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Anno 11 - numero 2080 di martedì 13 gennaio 2009

D.Lgs. 81/2008 ed esposizione a campi elettromagnetici


Disponibili le indicazioni per la corretta applicazione del Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008. Il Capo IV, relativo ai rischi di esposizione a campi elettromagnetici, entrerà in vigore nel 2012 ma rimane l’obbligo della valutazione del rischio.

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Il Coordinamento Tecnico delle Regioni in collaborazione con l'Ispesl aveva già pubblicato a luglio le prime indicazioni per la corretta applicazione dei Capi I, II e III del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 riguardanti la prevenzione e la protezione dai rischi di esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro.
Dunque indicazioni che, dopo una parte relativa alle disposizioni generali indicate nel Capo I del Tutolo VIII dedicato agli “Agenti fisici”, entravano nello specifico delle linee guida relative all’esposizione al rumore e alle vibrazioni meccaniche nei luoghi di lavoro.
 
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Con il mese di dicembre 2008 il documento è stato aggiornato con la pubblicazione delle indicazioni per la corretta applicazione anche del Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008, relativo alla “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”.
 
Il documento “pur essendosi fondamentalmente ispirata alla legislazione previgente, ha posto in capo alle aziende obblighi di valutazione e gestione del rischio che presentano anche elementi di novità” e ha puntato a risolvere i più comuni quesiti (FAQ) che vengono proposti ai tecnici del settore.
 
In merito al Capo IV il Coordinamento Tecnico delle Regioni ricorda che “con la pubblicazione della direttiva 2008/46/CE che rinvia al 30/04/2012 i termini di recepimento della direttiva 2004/40/CE, l’Unione europea ha preannunciato una rivalutazione completa sull’impatto sociale ed economico di tale direttiva, finalizzata all’eventuale presentazione di una proposta di revisione”.
Dunque è possibile che il Capo IV verrà in futuro aggiornato alla luce delle nuove risultanze e il presente documento intende comunque “fornire una prima serie di indicazioni operative, suscettibili di perfezionamento, che orienti gli attori aziendali della sicurezza ad una risposta corretta all’esigenza di valutazione del rischio comunque prevista dagli artt.28 e 181 del DLgs.81/2008”.
 
Riguardo a entrata in vigore del Capo IV e valutazione del rischio riportiamo, a titolo esemplificativo, una delle risposte contenute nel documento: “con la formulazione adottata dal legislatore all’articolo 306 del Testo Unico e stante l’emanazione della direttiva 2008/46/CE, l’applicazione degli specifici principi di prevenzione e protezione previsti dal Capo IV del Titolo VIII del DLgs.81/2008 ha subito uno slittamento temporale di 4 anni e l’entrata in vigore è prevista per il 30/04/2012”.
Riguardo poi alla valutazione del rischio “si sottolinea tuttavia il principio generale di cui all’art.28 del Testo Unico e ribadito relativamente agli agenti fisici all’art. 181 che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, in relazione ai quali esiste quindi l’obbligo (sanzionabile) alla valutazione ed all’identificazione delle misure preventive e protettive per minimizzare il rischio”.
Cosa comporta dunque in pratica lo slittamento temporale dell’entrata in vigore?
Riguardo ai compiti di vigilanza “con lo slittamento al 30/04/2012, fino a tale data non saranno richiedibili e sanzionabili le inottemperanze agli obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII del DLgs.81/2008, ma resteranno validi, richiedibili e sanzionabili i principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I del Titolo VIII”.
 
Le altre risposte contenute nel documento sono relative alle seguenti domande:
- “quali sono gli effetti sulla salute e sulla sicurezza che si vogliono prevenire?
-  Quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato” che effettua la valutazione del rischio?
- Quali sono le condizioni nelle quali la valutazione del rischio può concludersi con la “giustificazione” secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione più dettagliata...
- Quali sono le esposizioni di carattere professionale?
- È disponibile un elenco di situazioni lavorative che devono essere certamente valutate?
- Gli apparecchi che dichiarano il rispetto delle norme di compatibilità elettromagnetica possono essere “giustificati”?
- Quali fonti sono utilizzabili per la valutazione del rischio?
- Come gestire la valutazione del rischio per portatori di protesi ed altri dispositivi medici impiantati?
- In quali casi e con quali modalità i produttori sono tenuti a fornire informazioni sui livelli di emissione di CEM?
- Come si tiene conto dei tempi di esposizione (Allegato XXXVI, Tabella 1 e 2 e relative note)?
- Requisiti della strumentazione di misura e periodicità taratura...
- Come si tiene conto della variabilità spaziale del campo ? Quante misure occorre effettuare?
- Correnti di contatto...
- È tecnicamente corretto utilizzare misuratori personali?
- Quali specifiche indicazioni per le esposizioni a campi pulsati e in presenza di segnali complessi?
- Come comportarsi all’esito della valutazione; con quali valori confrontarsi?
- Quali modelli utilizzare per l’eventuale confronto coi VLE?
- Alla luce delle indicazioni del Capo IV, Titolo VIII, DLgs.81/2008 come deve essere strutturata e che cosa deve riportare la Relazione Tecnica?
- Da quali livelli di esposizione far partire la informazione/formazione?
- Quali i contenuti della informazione e formazione?
- Da quali livelli di esposizione far partire la sorveglianza sanitaria?
- Quale il ruolo della segnaletica e della delimitazione delle aree?
- Quali sono i soggetti particolarmente sensibili al rischio?
- Quali sono le ricadute della nuova normativa sui DUVRI e sui PSC/POS?”.
 
 
 



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