Dal programma si evince che il convegno ha “cercato di fare il punto degli attuali livelli di esposizione, dello stato dell’arte sia della normativa vigente che degli esiti degli accordi (in particolare, a livello europeo quello che va sotto il nome di
NEPSI) e delle esperienze di gruppi di lavoro principalmente confluiti all’interno del Network Italiano Silice (NIS)”.
In particolare la presenza del NEPSI – l’
accordo europeo tra le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali europee per iniziative volte alla prevenzione dei danni alla salute indotti nei lavoratori esposti a
silice libera cristallina – porta alla necessità di fare il punto della situazione in Italia per favorire una “politica di intervento volta ad individuare buone pratiche di prevenzione sia di tipo igienistico che sanitario”.
Il convegno ha riservato un approfondimento particolare al “tema della qualità dei controlli radiologici utili a identificare possibili iniziali pneumoconiosi (silicosi), tramite l’applicazione dei criteri dell’ILO– BIT (International Labour Office, 2000) per la classificazione delle opacità e altre alterazioni radiologiche del polmone dovute all’accumulo e all’azione di polveri o fibre pneumoconiogene”.
Inoltre uno spazio particolare è stato dedicato “alla sorveglianza sanitaria degli esposti, alla luce degli attuali livelli di esposizione, degli obblighi di legge e delle tecniche diagnostiche disponibili e in continua evoluzione”.
Sul sito dell’
AUSL di Modena, uno dei principali promotori dell’evento, sono stati pubblicati gli atti del convegno.
Esposizione professionale a Silice: aspetti generali:
I rischi per la salute e gli interventi di prevenzione :
- “I livelli attuali di esposizione nei principali comparti. Indicazioni di prevenzione”, Claudio Arcari, Ausl Piacenza (formato PDF, 442 kB);
- “Esposizioni sconosciute o impreviste a silice”, Fulvio Cavariani , Ausl di Viterbo (formato PDF, 2.18 MB);
- “Principali effetti sulla salute: silicosi, cancro e altre malattie”, John E. Parker, M.D. Pulmonary & Critical Care Medicine e West Virginia University (formato PDF, 2.16 MB).
I programmi e le iniziative di controllo di qualità dei SPSAL in Emilia-Romagna sulla sorveglianza sanitaria degli esposti a silice; alcune esperienze :
- “Le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO): fonte di dati per un'indagine epidemiologica”, Ivan Paredes, Ausl Modena - Dipartimento di Sanità Pubblica - SPSAL Sassuolo (formato PDF, 32 kB);