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Anno 12 - numero 2409 di martedì 01 giugno 2010
Come cambia l’etichettatura dei prodotti chimici Classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche: il sistema GHS, il regolamento CLP e il regolamento REACH. Il calendario con la transizione fra i sistemi. Una pratica tabella paragona la vecchia e la nuova classificazione ed etichettatura.
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Attualmente esistono diversi sistemi di classificazione ed etichettatura
(C&L: Classification & Labelling) a livello mondiale. La stessa
sostanza potrebbe essere classificata come "tossica" negli Stati
Uniti, "nociva" nell'Unione Europea e "non pericolosa" in
Cina. Per eliminare queste differenze e migliorare la protezione della salute
umana e dell'ambiente in tutti i paesi, si è deciso di sviluppare un Sistema
globale armonizzato (GHS) per la classificazione e l'etichettatura dei prodotti
chimici sotto l'egida delle Nazioni Unite. Il GHS è stato formalmente adottato
nel 2002 dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e
sottoposto a revisione nel 2005 e 2007.
Il suo obiettivo è quello di migliorare la comunicazione relativa ai rischi per
i lavoratori, i consumatori, i servizi di emergenza e nei trasporti mediante
etichette armonizzate e, ove del caso, schede di dati di sicurezza armonizzate.
Implementazione del GHS nell'Unione
Europea
Poiché il sistema GHS è costituito da una serie di raccomandazioni
internazionali, la sua applicazione è facoltativa. Tuttavia, alla
stregua della
maggior parte dei paesi, l'Unione Europea ha voluto renderle
obbligatorie
integrandole nel diritto comunitario.
Nel 2009 i criteri del sistema GHS sono quindi inclusi nella normativa
che
disciplina i trasporti nell'Unione Europea. Quanto alla fornitura e
all'uso
delle sostanze chimiche, la Commissione Europea, verso la fine del 2008,
ha
adottato il cosiddetto regolamento "CLP" (Classification, labelling and
packaging) CE n. 1272/2008 sulla classificazione, l'etichettatura e
l'imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose che, nel medio
termine,
andrà a sostituire il sistema attualmente in vigore.
Tale regolamento è basato sui criteri di classificazione e sulle regole
di
etichettatura del sistema GHS, ma è anche il risultato di 40 anni di
esperienza
maturata attraverso l'attuazione della legislazione comunitaria sulle
sostanze
chimiche. Il livello di protezione ottenuto viene mantenuto attraverso
classi
di pericolo comunitarie non ancora parte del sistema GHS e conservando
alcune
delle attuali regole di classificazione ed etichettatura. Inoltre, tutte
le
classi di pericolo del GHS sono state riviste alla luce del regolamento,
mentre
alcune categorie (livelli di gravità del pericolo all'interno di una
classe)
non interessate dalla normativa corrente non sono incluse. Il
regolamento CLP
integra alcune classi o categorie di pericolo non presenti nell'attuale
normativa UE relativa alla fornitura e all'utilizzo, ma sono – o saranno
–
parte del sistema di trasporto nell'ambito della UE.
Coerenza con il regolamento REACH
Il regolamento CLP include gli emendamenti necessari da apportare al
REACH
e alcune disposizioni del REACH verranno trasferite nel regolamento CLP:
1. obbligo per le aziende di
classificare le proprie sostanze e miscele e notificarne le
classificazioni;
2. elaborazione di un elenco
armonizzato di sostanze classificate a livello comunitario;
3. definizione di un inventario di
classificazione ed etichettatura costituito da tutte le notifiche e
classificazioni armonizzate di cui sopra.
Poiché le schede dei dati di sicurezza rappresentano lo strumento
principale
per la comunicazione ai sensi del regolamento REACH, le disposizioni
sulle
schede dei dati di sicurezza restano invariate.
Principali modifiche introdotte dal
regolamento CLP
Il regolamento segue la terminologia GHS: il termine "sostanza"
viene mantenuto, mentre "preparato" viene sostituito da
"miscela"; il termine "categoria di pericolo" viene
sostituito da "classe di pericolo". La classe di pericolo indica la
natura del pericolo fisico, per la salute o per l'ambiente. Alcune
classi di
pericolo possono comprendere differenziazioni, altre posso comprendere
categorie
di pericolo.
Il regolamento CLP definisce 28 classi di pericolo: 16 classi di
pericolo
fisico, 10 classi di pericolo per la salute umana, una classe di
pericolo per
l'ambiente e una classe supplementare per le sostanze pericolose per lo
strato
di ozono. Le classi basate sulle proprietà fisico-chimiche sono diverse
dalle
attuali categorie di pericolo. Esse tengono conto delle classi definite
nella
legislazione internazionale riguardante il trasporto di merci
pericolose.
Alcune classi non sono quindi note agli utilizzatori europei. D'altra
parte, i
pericoli per la salute sono simili ai pericoli definiti dal sistema
attualmente
in vigore anche se sono organizzati e assegnati diversamente all'interno
delle
classi di pericolo.
I criteri di classificazione dei due sistemi - ad esempio le regole
utilizzate
per stabilire che una sostanza chimica appartiene a una classe di
pericolo e a
una categoria nell'ambito di questa classe - potrebbero essere diversi.
Inoltre, è probabile che le modifiche ai valori soglia e ai metodi di
calcolo
delle miscele porteranno alla classificazione di un maggior numero di
sostanze
chimiche.
Conformemente al regolamento, l'etichettatura comprende elementi che,
per la
maggior parte, sono diversi da quelli attualmente utilizzati nei luoghi
di
lavoro in Europa. Le informazioni richieste sono gli identificatori del
prodotto, l'identità del fornitore, i simboli di pericolo, le parole di
segnalazione, le frasi di rischio e i messaggi di attenzione.
Evoluzione
della
classificazione e dell’etichettatura delle sostanze chimiche: confronto tra i nuovi e i vecchi simboli (formato
PDF, 835 kB).
Transizione tra i due sistemi
Il regolamento prevede la contemporaneità del sistema attuale e dei
sistemi
CLP durante un periodo di transizione. A partire dal 1° dicembre 2010,
le
etichette delle sostanze dovranno essere conformi al nuovo sistema CLP
ma,
oltre alla nuova classificazione, nelle schede dei dati di sicurezza
dovrÃ
essere menzionata anche quella prevista dal sistema attualmente in
vigore. Fino
al 1° giugno 2015, le aziende incaricate dell'etichettatura delle
sostanze
chimiche saranno libere di utilizzare uno dei due sistemi per le
miscele. Se si
sceglie il nuovo sistema, l'etichetta dovrà essere preparata di
conseguenza, ma
nella scheda dei dati di sicurezza dovranno essere riportate entrambe le
classificazioni. A partire dal 1° giugno 2015, le direttive correnti
verranno
abrogate e interamente sostituite dal nuovo regolamento CLP.
Il calendario dell'entrata in vigore del nuovo regolamento CLP:
(cliccare sull'immagine)
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