Tra gli interventi che possono interessare i nostri lettori, uno è di Valentino Patussi (
Società Italiana di Alcologia - SIA) che nell’intervento “
Alcol e guida” oltre a indicare diversi dati relativi ai controlli svolti dalla polizia stradale, raccoglie diverse
proposte della Consulta Nazionale sull’Alcol.
Eccone alcune:
- eliminare le incongruenze tra disposizioni e regolamenti;
- aumentare il numero dei controlli da parte delle forze dell’ordine;
- attivare programmi specifici per soggetti recidivanti, persone con livelli accertati di alcolemia superiori a 1.5g/l, policonsumatori di sostanze, soggetti con patenti superiori (richiede un progetto speciale per le difficoltà specifiche che i controlli alcolimetrici in strada determinano per questa categoria di conducenti), neopatentati (primi tre anni), conducenti di mezzi di navigazione marittima, aerea e di trasporto su rotaie. Per tali gruppi a maggior rischio è bene introdurre un limite differenziato di alcolemia pari a 0;
- programmare azioni comunitarie correlate;
- divieto di somministrazione e di vendita di
bevande alcoliche ai minori di anni 16;
- istituire l’obbligo per tutti i comuni di dotarsi di etilometri da utilizzare nei controlli e comunque sempre in occasione di incidenti stradali;
- vietare la commercializzazione di bevande alcoliche nelle autostrade, in quanto luoghi deputati alla guida, dove non sono previsti spazi adibiti al pernottamento;
- predisporre
corsi di formazione sia per i datori di lavoro, i
medici competenti, rappresentanti sindacali dei lavoratori (RSL), rappresentanti servizio di prevenzione e protezione (RSPP) aziendali e responsabili aziendali, sia per i gli istruttori di scuole guida;
- includere nelle scuole alberghiere, nei corsi di sommelier etc, temi di sensibilizzazione rispetto ai rischi e pericoli derivanti dall’
alcol;
- promuovere azioni ispirate ai principi dell’art. 15 del D.Lgs. 81/08 in maniera continuata ed organica, con particolare attenzione alla informazione, formazione dei lavoratori e condivisione delle regole;
- adottare protocolli condivisi di comportamenti volti alla valutazione dei rischi mirati alla prevenzione sui luoghi di lavoro.
Nell’intervento di Diana Candio “
Drug on street” si affrontano invece alcuni risultati del progetto “drug on street” per la prevenzione degli incidenti stradali per guida sotto effetto di alcol e
sostanze stupefacenti.
Su 1172 conducenti, esaminati nel periodo di attività agosto 2007- dicembre 2008 e con 37 uscite notturne, i conducenti risultati positivi ad alcol o droghe sono stati ben il 46,8%.
Il 18,2% era positivo al test sulle droghe e ben il 17,4% aveva assunto sia droghe che alcol.
Nell’intervento su “
Alcol, droghe e guida” del Dott. Daniele Giocondi, dirigente della polizia stradale di Verona, si ricorda che “diversamente dall’
ebbrezza alcolica, non sono stabiliti dalla legge valori percentuali di principio attivo di sostanza stupefacente presente nel sangue”.
Tuttavia, “secondo un protocollo vigente, è sufficiente il rinvenimento del principio attivo perché ci sia l’alterazione”.
Vengono successivamente confrontati i
limiti previsti dalla legge per l’alcol (mg/ml) in diversi paesi europei. Se nel Regno Unito è di 0,8, in un gran numero di paesi (Italia, Austria, Francia, Spagna,…) è di 0,5.
Limiti più ridotti si trovano ad esempio in Germania (0,3) e in Svezia (0,2).
Si ricorda, ad esempio, che l’art.186 C.d.S. “vieta la guida in stato di ebbrezza alcolica e stabilisce che è considerato in stato di ebbrezza chiunque presenta un’alcolemia nel sangue superiore a 0,5 gr/l”.
All’accertamento del reato conseguono “sanzioni progressivamente più gravi a seconda del
tasso alcolemico rilevato, la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti”.
Nei casi più gravi è poi “prevista la revoca della patente e la confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato”.
In caso di alcolemie superiori a 1,5 g/l “la patente è sospesa a tempo indeterminato finché il titolare non si sia sottoposto, con esito favorevole, alla visita medica di revisione della patente”.
Riguardo alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, l ’art.187 C.d.S.
Se in un guidatore un controllo accerta lo stato di alterazione psico-fisica correlata all’uso di droghe, si applicano sanzioni penali, la sospensione della patente di guida, la decurtazione di 10 punti/patente e la confisca del veicolo, salvo che, come visto prima, il veicolo appartenga a persona estranea al reato.
Ricordate che “quando il fatto è commesso alla guida di
veicoli pesanti la patente è sempre revocata” e se il conducente “provoca un incidente, le pene sono raddoppiate”.
Gli interventi della sessione su “Alcol, droghe e guida”:
- “
Fuori dal coro”, di Gigi Nardetto (Presidente Associazione Maranathà Onlus) (formato PDF, 134 kB);
-“
Alcol e guida”, di Valentino Patussi (Società Italiana di Alcologia - SIA) (formato PDF, 125 kB);
- “
Alcol, droghe e guida” del Dott. Daniele Giocondi (dirigente della polizia stradale di Verona) (formato PDF, 517 kB);