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I pericoli in edilizia: attrezzature, macchine da lavoro e DPI


Indicazioni per la prevenzione nel comparto edile in relazione all’utilizzo di attrezzature e macchine da lavoro. Gli apparecchi di sollevamento e la prevenzione. Le indicazioni per betoniera, sega circolare e molazza. L’uso dei DPI in cantiere.

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Taranto, 30 Gen – Per migliorare laprevenzione nel comparto edile PuntoSicuro ha presentato in questi mesi i contenuti di un documento curato dall’ Ente Scuola Edile Taranto e dal Comitato Paritetico Territoriale per le attività in edilizia della Provincia di Taranto: il “ Quaderno della Sicurezza per il Lavoratore”.
 
In particolare il nostro giornale presentando il documento si è soffermato su attività, come gli scavi e le demolizioni, e su specifici rischi, come il rischio di caduta dall’alto, che sono alla base di molti infortuni nelle attività di cantiere edile.
 
Un elevato grado di rischio nei cantieri è inoltre correlato all’ interazione tra macchine e lavoratori, all’utilizzo delle attrezzature di lavoro; a questo tema il quaderno della sicurezza dedica un capitolo specifico dal titolo “Attrezzature e macchine da lavoro”.
 
Il capitolo segnala che per ogni macchina “deve essere sempre rilasciato dal costruttore e consegnato all’acquirente:
- un libretto di istruzione per l’uso e la manutenzione;
- un certificato di conformità alla direttiva comunitaria (marchio CE)”.
Nel documento, che vi invitiamo a visionare integralmente, è riportato un esempio di targhetta metallica che “deve essere apposta stabilmente su ogni macchina in un suo punto evidente”.
 

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Formazione sui rischi specifici dei lavoratori nei cantieri edili (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 
 
Gli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg “anche se marcati CE (ad esempio argani, gru a torre, ecc.) devono essere denunciati all’ex ISPESL, affinché provveda al rilascio del libretto di matricola. Deve essere altresì comunicato ogni trasferimento, vendita o demolizione degli apparecchi suddetti”.
 
Viene inoltre riportata una fotografia di una carrucola per il sollevamento a mano dei carichi, una carrucola che “blocca automaticamente la discesa dei pesi in sollevamento se cadono senza trattenuta, perché sfuggono al controllo del lavoratore addetto. Tale macchina non deve essere marcata CE, ma deve riportare il carico nominale”.
 
Altri elementi di prevenzione riportati nel quaderno:
- le funi e le catene devono essere verificate trimestralmente (in mancanza di specifica indicazione del fabbricante - Allegato VI, D.Lgs. 81/2008, punto 3.1.2) “da parte di personale specializzato, anche in forza all’azienda proprietaria dell’apparecchio di sollevamento. Gli esiti delle verifiche possono essere riportati sul libretto di matricola;
- il braccio della gru a torre deve essere libero di ruotare senza interferire con qualunque ostacolo fisso o mobile;
- i ganci degli apparecchi di sollevamento devono essere provvisti di chiusura all’imbocco e deve essere indicata la portata massi ma ammissibile;
- i libretti di omologazione/ matricola dei mezzi di sollevamento azionati a motore (gru, montacarichi, argani, ecc.) avente portata maggiore di 200 kg senza marcatura CE, devono essere conservati;
- nel caso di sollevamento di materiale non munito di anello di aggancio occorrono attrezzature specifiche tipo bilancini, braghe, funi, cassoni, benne, ecc. Le manovre per la movimentazione dei carichi devono essere eseguite, in modo da evitare il passaggio degli stessi sopra i luoghi ove possano essere presenti lavoratori, per i quali l’eventuale caduta del carico stesso può costituire grave pericolo”;
- i mezzi di sollevamento e trasporto “devono essere provvisti di dispositivi acustici e luminosi che avvertono i lavoratori presenti delle operazioni in corso. Nel caso di carrelli elevatori a forche tali dispositivi acustici devono funzionare mentre la macchina esegue operazioni in retromarcia”;
- “i posti di manovra degli apparecchi di sollevamento e trasporto devono essere costruiti o difesi in modo da consentire l’esecuzione delle manovre, i movimenti e la sosta, in condizioni di sicurezza ed inoltre devono permettere al completa visuale dei luoghi di esecuzione delle operazioni”;
- gli organi di comando devono essere conformati e protetti in modo da impedire la messa in moto accidentale o la esecuzione di comandi non voluti”.
 
In merito alle verifiche volte a garantire nel tempo l’integrità degli apparecchi di sollevamento, rimandiamo i lettori ad un articolo scritto per PuntoSicuro da Alessandro Mazzeranghi e Luca Belgero.
 
Il quaderno della sicurezza si sofferma poi sulla sicurezza di alcune specifiche macchine di cantiere: la betoniera, la sega circolare e la molazza, una macchina impastatrice di cui si è recentemente occupata la nostra rubrica “ Imparare dagli errori”.
 
Queste le indicazioni riportate:
- betoniera: “le cinghie e le pulegge di trasmissione del moto devono essere protette; deve esserci il pulsante di emergenza a fungo”;
- sega circolare: le seghe circolari devono essere provviste di “cuffia di protezione del disco registrabile” e “coltello divisore in acciaio posto posteriormente alla lama a distanza non superiore a 3 mm dalla dentatura per tenere aperto il taglio”. Inoltre “deve esserci il pulsante di emergenza a fungo”;
- molazza: “devono essere circondate da un riparo atto a evitare possibili danni dagli organi in moto; deve esserci il pulsante di emergenza a fungo”.
 
Vi rimandiamo ad una lettura integrale del documento, anche in relazione alla ricca dotazione di immagini esplicative.
 
Concludiamo riportando alcune delle indicazioni del quaderno relative all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) nelle attività edili.
 
Si indica che una corretta applicazione della sicurezza sul lavoro “impone che il rischio vada eliminato alla fonte e che i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) vadano forniti soltanto per contrastare i rischi residui. Si chiamano individuali perché, per motivi igienici, vanno forniti singolarmente ai lavoratori e non scambiati fra loro. Devono essere sempre efficienti e devono essere sottoposti ad adeguata manutenzione, riparazione o sostituiti in caso di necessità”.
In particolare anche i DPI devono essere marcati CE e “devono riportare le loro caratteristiche di protezione”.
Questi alcuni dei principali DPI usati in cantiere e presentati nel documento: occhiali di protezione, guanti, scarpe di sicurezza, visiere e schermi, elmetti/caschi, cuffie/otoprotettori, maschere e DPI da ponteggiatori.
 
 
Ente Scuola Edile Taranto e C.P.T. Taranto, “ Quaderno della Sicurezza per il Lavoratore”, a cura di Angelo di Summa e Francesco Di Francesco, collana I Manuali degli Edili, edizione maggio 2011 (formato PDF, 15.98 MB).
 
 
 
RTM


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