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10 ottobre 2001 - Cat: Banche e vigilanza
  

Obiettivi ''sensibili'' sotto controllo in Italia


Forze armate italiane allertate. Uno sguardo alle misure di sicurezza adottate nel resto d'Europa.

L'attività di prevenzione e di controllo iniziata all'indomani degli attentati dell'11 settembre è stata ulteriormente potenziata, come ha sottolineato il ministro dell'Interno Scajola.

Le forze armate italiane sono in stato d'allerta "Bravo" (il secondo livello nella scala Alpha, Bravo, Charlie e Delta) e gli obiettivi ''sensibili'', particolarmente a rischio per il loro valore simbolico, quali multinazionali, gruppi finanziari statunitensi, scuole americane, basi Nato e Usa, compagnie aeree, ma anche luoghi di culto e città d'arte sono sottoposti a misure di controllo più rigide.

Vigilanza più stretta anche presso le sedi di Governo e Parlamento, presso il Vaticano e la Sacra Sindone, ma anche a Venezia sul polo chimico di Porto Marghera e l'aeroporto Marco Polo.

L'Italia è a rischio anche dal punto di vista dei rifornimenti energetici, poiché già in passato le condotte di metano e petrolio delle zone ''calde'' erano state oggetto di attentati e non vi sono fonti nazionali di energia.
I gasdotti principali che riforniscono l'Italia sono tre, uno giunge dalla Russia, l'altro dall'Olanda e il terzo dall'Algeria, che risulta essere il piu' sensibile ed esposto a rischi d'attentato.
Il Transmed, il grande metanodotto che parte dal cuore del deserto algerino, attraversa la Tunisia e il Canale di Sicilia fino a Mazara del Vallo, infatti, anni fa era già stato colpito durante la guerra civile tra integralisti islamici e Governo algerino.

Intanto in Francia, a Parigi, è stato simulato un attacco chimico in metropolitana nell'ambito del piano "piratox", nato nel 1991, quando furono utilizzati gas tossici nella guerra del Golfo.
In seguito a questa sperimentazione è emerso che i sei apparati di decontaminazione disponibili sono pochi e lenti da montare.
Attorno alle scuole sono, invece, state sistemate barriere e transenne per evitare il parcheggio, mentre dispositivi d'allarme sono stati installati nei punti di snodo della rete idrica.

Rinforzi di sicurezza anche in Gran Bretagna, all'aeroporto di Heathrow, a Buckingam Palace , al Parlamento e agli impianti nucleari.

In Germania l'esercito è stato mobilitato per aiutare le forze di polizia in Baviera e Renania-Palatinato, dove ci sono particolari interessi americani; mentre in Grecia voli aerei ed elicotteri privati sono stati vietati.
 


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