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Sulla sicurezza delle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche
Napoli, 25 Feb – Secondo alcuni dati le auto elettriche circolanti in Italia al 30 giugno 2024 sono 251.023 e rispetto allo stesso periodo del 2023 c’è stato un incremento del 6,20% di immatricolazioni di automobili full electric.
Per quanto concerne poi le infrastrutture per la ricarica, “i dati Motus-E affermano che al 31 dicembre 2023 sono presenti in Italia 50.678 punti di ricarica a uso pubblico; in termini percentuali, la rete di ricarica italiana segna nell’ultimo anno un’espansione del 38%”.
È, dunque, necessario, “aumentare l’attenzione sui requisiti di funzionalità, delle prestazioni operative, dell’affidabilità e della sicurezza di questi impianti”.
A ricordarlo, con queste parole e dati, è un recente factsheet prodotto dall’ Inail - Direzione Regionale Campania e a cura di C. De Toro, R. Modestino e M. del Gaudio (Inail UOT Avellino) e P. De Cillis (Inail D.C. Ricerca DIT Sezione Tecnico Scientifica).
Il nuovo factsheet “Infrastrutture di ricarica delle auto elettriche: le principali novità introdotte dalla norma CEI 64-8” ricorda come il primo novembre 2024 sia entrata in vigore la IX edizione della Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”, il “riferimento normativo per progettare, installare e verificare impianti elettrici di bassa tensione a regola d’arte”. E tra le principali modifiche comunicate dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), rispetto alla versione precedente, rientra la “sezione 722 della Parte 7 relativa a Ambienti e applicazioni particolari, che contiene alcune prescrizioni riguardanti i circuiti elettrici da utilizzare per la ricarica dei veicoli elettrici”.

Nel presentare il factsheet ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici: sicurezza e regola d’arte
- Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici: novità normative
Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici: sicurezza e regola d’arte
Il documento si sofferma, in particolare, sull’aspetto della sicurezza elettrica.
Si indica che una infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici “appartiene alla tipologia di impianti per i quali il DM 37/2008 prevede la necessità di realizzazione a regola d’arte”.
Come indicato nel DM 37/2008 art. 6 c. 1): “Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme
dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte”
Si indica poi che l’art. 722.3.1 della CEI 64-8 definisce veicolo elettrico (EV: Electric Vehicle) “un veicolo la cui propulsione è fornita da un motore elettrico, che assorbe corrente da un dispositivo ricaricabile di accumulo di energia (RESS), costruito principalmente per l’impiego sulla pubblica via”;
Inoltre, la norma IEC 61851-1 prevede “quattro modalità di ricarica dei veicoli elettrici:
- Ricarica Modo 1: Collegamento diretto del mezzo alla rete elettrica, con la connessione dell’automobile a una normale presa di corrente a 16 A in corrente alternata, con potenza fino a 7 kW e tensione di 230 V utilizzando un cavo e una spina, entrambi privi di qualunque contatto supplementare pilota o ausiliario.
- Ricarica Modo 2: Connessione a una presa normalizzata sino a 32 A della rete di alimentazione utilizzando un’apparecchiatura per la ricarica dotata di una spina e di un cavo con l’impiego di un’unità di controllo e protezione che si interpone tra il veicolo e la rete elettrica.
- Ricarica Modo 3: Connessione dell’auto a colonnine fisse o wall box, infrastrutture di ricarica permanentemente connesse alla rete di alimentazione in corrente alternata dotate di unità di controllo e sistemi di protezione. Possono essere stazioni di ricarica pubbliche o private, fisse o portatili, con potenza fino a 22 kW.
- Ricarica Modo 4: Connessione dell’auto a colonnine fisse o wall box, infrastrutture di ricarica permanentemente connesse alla rete di alimentazione in corrente alternata o continua dotate di unità di controllo e sistemi di protezione. La colonnina può essere sia collegata alla rete di alimentazione in modo permanente, sia collegata tramite cavo e spina. Sono stazioni esclusivamente pubbliche, con ricarica fino a 200 A e 400 V.
Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici: novità normative
Veniamo dunque alla CEI 64-8 - parte 7, sezione 722 relativa all’alimentazione dei veicoli elettrici.
Si segnala che la già citata IX edizione della norma CEI 64-8 “è stata pubblicata a luglio 2024, con inizio validità dal 1° novembre 2024” e che l’evoluzione della norma “ha portato importanti cambiamenti nel corso degli anni adattandosi alle mutevoli esigenze tecnologiche e normative del settore”.
In particolare, tra le principali modifiche di questa edizione “troviamo quelle del Capitolo 41 (Protezione contro i contatti diretti e indiretti), del Capitolo 46 (Sezionamento e Comando), del Capitolo 56 (Alimentazione dei servizi di sicurezza), e numerose sezioni della Parte 7 – Ambienti e applicazioni particolari – tra cui la Sezione 722 per l’alimentazione delle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche”.
Viene sottolineata la nuova terminologia introdotta nella Parte 2 della norma.
In particolare – continua il documento - gli articoli 23.5 bis e 23.6 bis “introducono il termine “basic protection” per la protezione contro lo shock elettrico in condizioni prive di guasto (contatto diretto) e “fault protection” per la protezione contro lo shock elettrico in condizioni di guasto singolo (contatto indiretto)”.
Veniamo, infine, alla sezione 722, che si applica alla ricarica delle auto elettriche sia in corrente continua che alternata, compresa la ricarica in ambito domestico, che “è stata completamente rivisitata e integrata”.
Gli autori si soffermano su alcuni punti rilevanti.
Ad esempio “l’estensione delle prescrizioni anche ai problemi causati da interferenze o disturbi dovuti al trasferimento di energie dai veicoli elettrici verso la rete, considerando sia il trasferimento per carica conduttiva secondo la CEI EN 61851, sia il trasferimento senza fili, ‘wireless’ come prescritto dalla CEI 61980. L’introduzione di sistemi wireless impone la valutazione di misure contro le interferenze elettromagnetiche; la Norma, infatti, prescrive che il trasferimento wireless di energia non debba ridurre il livello di sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto elettrico; pertanto, tali apparecchiature devono essere installate seguendo le istruzioni del costruttore”.
Si segnala poi che il punto 722.443.3 della Norma afferma che ‘un punto di connessione accessibile al pubblico è considerato parte del servizio aperto al pubblico e, di conseguenza, deve essere protetto contro le sovratensioni transitorie’.
Se nella versione precedente “si raccomandava, per impedire possibili danni al veicolo elettrico dovuti a sovratensioni, che il circuito di alimentazione del punto di connessione fosse protetto con un dispositivo limitatore di sovratensioni, la versione attuale prescrive tale protezione e raccomanda l’uso di un dispositivo limitatore di sovratensioni anche nel caso di punti di connessione non accessibili al pubblico”.
Infine, un altro punto rilevante riguarda l’art. 722.6 “Verifiche” in cui si “pone particolare attenzione alla conformità degli impianti alle specifiche tecniche, e si forniscono indicazioni per le verifiche periodiche”.
In particolare, concludono gli autori, si ritiene necessario “la verifica di conformità alle prescrizioni previste dalla Norma degli impianti esistenti, sottolineando, per esempio, l’importanza della protezione contro le sovracorrenti a seguito di un aumento della corrente di carico”.
Rimandiamo, in conclusione alla lettura integrale del documento che elenca anche i riferimenti normativi europei e nazionali che disciplinano la realizzazione delle infrastrutture per la ricarica.
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail - Direzione regionale Campania, “ Infrastrutture di ricarica delle auto elettriche: le principali novità introdotte dalla norma CEI 64-8”, factsheet a cura di C. De Toro, R. Modestino e M. del Gaudio (Inail UOT Avellino) e P. De Cillis (Inail D.C. Ricerca DIT Sezione Tecnico Scientifica), edizione 2025 (formato PDF, 256 kB).
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