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Anno 12 - numero 2366 di mercoledì 31 marzo 2010 Scale fisse a pioli: rischi, prevenzione e normativaI principali rischi per i lavoratori nell’utilizzo di scale fisse a pioli, le buone pratiche, le misure di prevenzione attuabili, con particolare riferimento alle gabbie metalliche di protezione, e le indicazioni normative presenti nel D.Lgs. 81/2008. Le scale, come segnalato in diversi articoli con riferimento a buone pratiche o ad esempi di infortuni, sono spesso un luogo di cui si sottovalutano i rischi. Se siamo generalmente più consapevoli dei rischi legati all’uso di una macchina o di una sostanza pericolosa, quando ci muoviamo nei nostri luoghi di lavoro ci sentiamo al sicuro: tuttavia un’alta percentuale di infortuni avviene proprio per traumi, contusioni, distorsioni dovuti a questi semplici spostamenti. E uno dei luoghi a più alta incidenza di cadute sono proprio le scale fisse o portatili. Per approfondire questo
aspetto ci occupiamo dei documenti
e schede
relativi alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro - aggiornati al Decreto
legislativo
81/2008 – presenti sul sito dell’Azienda
Ospedaliera S.Orsola Malpighi di
Bologna.
In particolare della “Scheda tecnica n° 26: scale fisse a pioli” curata dal Servizio Prevenzione e Protezione dell’Azienda ospedaliero-universitaria bolognese. Le scale fisse a pioli sono spesso utilizzate per l’accesso ai luoghi di lavoro sopraelevati o in profondità: ad esempio gru, serbatoi, tralicci, ciminiere, silos, pozzi. Generalmente le scale sono verticali, o comunque con una inclinazione non inferiore ai 75°, e sono costituite da “una serie di pioli fissati a due montanti o direttamente murati sulla parete”. Vediamo brevemente i principali rischi. È evidente che l’utilizzo di queste strutture comporta per i lavoratori rischi di caduta. Rischi che possono essere determinati “da fattori legati all’utilizzatore stesso (malore, stanchezza, manovra errata) oppure alla scala e alle sue condizioni (cattiva installazione o manutenzione, presenza di sostanze che rendono scivolosi i pioli come grasso o ghiaccio)”. Per rendere più sicure le scale un parapetto normale è spesso inefficace, mentre sono più efficaci le gabbie metalliche di protezione. Vediamo alcune delle indicazioni di prevenzione riportate dal documento: - “di norma ogni tratta di scala a pioli non deve essere utilizzata da più di una persona contemporaneamente, qualora particolari esigenze e le caratteristiche della scala lo consentano é opportuno che la distanza fra le persone non sia mai inferiore ai 3 m”; - “gli utilizzatori non possono trasportare carichi pesanti o ingombranti e devono avere le mani libere, che devono essere posizionate sui pioli e non sui montanti al fine di garantire una più solida presa”; - laddove “non sia possibile provvedere all’installazione di gabbie di protezione devono essere adottate misure alternative atte ad impedire la caduta delle persone per un tratto superiore ad un metro”. Segnalando che il documento, che vi invitiamo a visionare, si sofferma anche sulle caratteristiche costruttive delle scale, ricordiamo che la norma legislativa che stabilisce i requisiti di sicurezza e prevenzione degli infortuni delle scale fisse a pioli è l’art. 113 del D.Lgs. 81/2008.
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