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Anno 12 - numero 2419 di mercoledì 16 giugno 2010 FederFormatori lancia una SFIDA!Sicurezza sul Lavoro: e se cominciassimo a parlare seriamente di Formazione a Distanza? C’è chi aspetta le decisioni della Conferenza Stato Regioni, chi la combatte apertamente e chi nel frattempo, senza regole, fa affari. La questione controversa dell’efficacia della formazione a distanza in materia di sicurezza sul lavoro è certamente una patata bollente, per gli operatori della sicurezza, gli organi di vigilanza, gli imprenditori e i lavoratori utenti finali. In un clima di indeterminatezza, dove tutto è lecito e senza regole chi ci perde è la sicurezza sul lavoro: e se cominciassimo a fare sul serio su questa delicata faccenda? Se ne facessimo un
elemento distintivo del neo nato sindacato dei formatori:
sarebbe un bel biglietto da visita per FederFormatori.
L’idea è questa: mettere attorno ad un tavolo il Ministero del Lavoro, in particolare la direzione ispettiva, le associazioni del mondo della sicurezza, e gli imprenditori del settore, quelli che stanno sul mercato con i loro prodotti e che li vendono alle aziende. Attorno ad un tavolo per cominciare a confrontarsi, avviare una discussione seria in merito alle metodologie didattiche più efficaci per una materia così delicata come la formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Se attorno a questo tavolo facessimo sedere anche qualche Sostituto Procuratore della Repubblica che, magari, si sta occupando proprio di abusi in materia di formazione a distanza:sarebbe il massimo !! Magari si aprirebbe un confronto utile, magari un dibattito rigoroso,magari si comincerebbero a delineare codici di comportamento condivisi: ci guadagnerebbero tutti ! Ci guadagnerebbero i professionisti del settore, gli organi di vigilanza,gli imprenditori,i lavoratori: ci guadagnerebbe il sistema Italia e la sicurezza sul lavoro. FederFormatori vuole provarci, vediamo chi ci sta e vediamo chi si tira fuori, quando c’è una sfida o si combatte apertamente o si fugge, non sono ammessi “improrogabili impegni precedenti”, non sono consentiti “futuri e più qualificanti “momenti di confronto: noi sfidiamo il mondo della formazione a distanza, lo facciamo apertamente vediamo chi sosterrà le proprie ragioni e chi sfuggirà al confronto ! Noi ne faremo nomi e cognomi, una volta per tutte. Una tavola rotonda i primi di Luglio a Roma: che ne dite? Fonte: www.articolo37.it
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