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Anno 12 - numero 2449 di mercoledì 28 luglio 2010 Computer portatili: come lavorare in sicurezzaInformazioni e buone pratiche per lavorare in sicurezza con i computer di ultima generazione: computer portatili e netbook. La normativa, le misure di prevenzione e i rischi degli schermi lucidi. Nei giorni scorsi PuntoSicuro ha presentato l’aggiornamento di un documento Inail
dedicato alla prevenzione e alle buone
pratiche nell’uso professionale dei videoterminali (VDT). Questo computer
portatile, chiamato anche laptop, è dotato insieme di display, tastiera,
alimentazione a batteria, ha chiaramente il vantaggio di avere dimensioni e
peso ridotti e dunque una facile trasportabilità.
Dopo una breve digressione relativa alla normativa, veniamo ad alcune buone pratiche nell’uso di computer portatili: - “regolare l’inclinazione, la luminosità e il contrasto sullo schermo in modo ottimale; - quando si prevede di dover effettuare un lavoro prolungato è bene munirsi e fare uso di una tastiera esterna, di una base per il notebook (in modo da sollevare lo schermo) e di un mouse separati rispetto al computer portatile. È bene invece usare uno schermo esterno se i caratteri sullo schermo del computer portatile sono troppo piccoli”. Ricordiamo che l'adozione di un mouse ottico (al posto del touchpad) e di una tastiera ergonomica favoriscono l'appoggio di entrambi gli avambracci. In questo modo è possibile attenuare il sovraccarico degli arti superiori, ridurre l'angolazione dei polsi e l'affaticamento dei tendini della mano; - “cambiare spesso posizione facendo pause molto frequenti; - evitare di piegare la schiena in avanti; - mantenere gli avambracci, i polsi e le mani allineati durante l’uso di mouse e tastiera, evitando di piegare o angolare i polsi”. È evidente che le misure di prevenzione possibili e consigliabili dipendono sia dal tipo di uso del portatile, che dall’ambiente in cui si lavora. Se del portatile si fa un uso saltuario i rischi sono minori, ma comunque non vanno sottovalutati. In ogni caso come per un computer fisso anche per un portatile è importante sistemare la postazione di lavoro regolando la sedia, posizionando e regolando lo schermo, con particolare attenzione alla posizione di finestre o fonti di luce che potrebbero abbagliare o creare fastidiosi riflessi sullo schermo. Se poi si utilizza il portatile durante il viaggio, il documento propone innanzitutto di “non posizionare il computer portatile direttamente sulle gambe, ma tenerlo un po’ più alto anche usando un piano di appoggio di fortuna". In aggiunta alle indicazioni della guida INAIL, è necessario sottolineare come non si debba mai utilizzare come sopralzo una superfice morbida o un indumento: potrebbero ostruire fessure e aperture di aerazione causando un surriscaldamento del PC portatile. Per tenerlo sollevato in sicurezza si può invece usare un piano rigido come una valigetta o un libro. Il documento propone inoltre altri suggerimenti: - "se il sedile è troppo basso rispetto al piano di lavoro, sopraelevarlo con un cuscino/una coperta/un asciugamano; - se necessario, creare un poggiapiedi con un oggetto di dimensioni opportune; - se lo schienale del sedile è scomodo, coprirlo con una coperta e mettere un asciugamano arrotolato nella zona lombare; - creare adeguati sostegni per le braccia quando si lavora sul divano, usando ad es. i cuscini”. Come accennato in apertura molti computer portatili moderni hanno uno “schermo con una superficie molto riflettente (schermi lucidi o glossy) per garantire una resa ottimale dei colori”: questi computer presentano “maggiori rischi di affaticamento della vista”. Dunque è consigliabile utilizzare portatili con schermo a cristalli liquidi rivestito dalla tradizionale pellicola ‘opaca’. In ogni caso è necessario, “prima di iniziare a lavorare, verificare che la posizione rispetto alle fonti di luce naturale e artificiale sia tale da non creare problemi di riflessi sullo schermo o di abbagliamento per l’utilizzatore”. Riguardo ai piccoli netbook e ad attrezzature similari, l’Inail ci ricorda che per evitare problemi di affaticamento per la vista è “opportuno evitare attività prolungate di lettura e scrittura su tutte le apparecchiature informatiche attuali con schermi di dimensioni ridotte quali netbook (schermi di solito da 7-10”), smartphone, palmari, ecc., soprattutto se non presentano la possibilità di aumentare la dimensione dei caratteri”. Occorre infine ricordare che è importante, durante la lettura sul portatile, “distogliere spesso lo sguardo dallo schermo per fissare oggetti lontani” e che la normativa prevede per ogni operatore (che utilizzi portatili per almeno 20 ore settimanali) una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di applicazione continuativa al computer. Inail, “Il lavoro al videoterminale”, aggiornamento a cura di Barbara Manfredi (formato PDF, 1.98 MB). Tiziano Menduto
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