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Una lista di controllo per verificare la sicurezza delle attrezzature
Lucerna, 28 Ott – Le marcature CE e le dichiarazioni di conformità sono valide e importanti ma non garantiscono in ogni caso che le macchine e gli impianti in uso nei luoghi di lavoro siano effettivamente sicuri e conformi alle norme di sicurezza.
È, dunque, importante controllare, per prevenire e ridurre i possibili pericoli per i lavoratori, che le attrezzature di lavoro non presentino difetti evidenti prima della loro messa in funzione.
E l’Istituto Suva (Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni), proprio per riconoscere preventivamente difetti e punti deboli delle attrezzature, ha elaborato una lista di controllo che può guidare le aziende, passo dopo passo, nel controllo di macchine e impianti.
La lista di controllo, dal titolo “Lista di controllo per le attrezzature di lavoro”, può fornire risposte su varie tipologie di pericoli: meccanici, elettrici, termici, relativi al rumore, alle vibrazioni, all’esposizione ad agenti biologici e chimici, alle problematiche ergonomiche, ….
Nel presentare la checklist elvetica, nella versione aggiornata a dicembre 2025, ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Trapani a colonna e da banco: i pericoli principali
- Trapani a colonna e da banco: la postazione e le macchine
- Trapani a colonna e da banco: l’organizzazione e la formazione
Sicurezza delle attrezzature di lavoro: incidenti e prevenzione
La checklist sottolinea che se un’attrezzatura presenta un difetto o un’anomalia che non viene riconosciuta ed eliminata prima della messa in funzione, “le conseguenze possono essere di vario tipo: infortunio, danno alla salute e molto altro ancora”.
In questi casi il fabbricante, il responsabile dell’immissione sul mercato e il datore di lavoro possono avere conseguenze giuridiche connesse all’evento incidentale.
Il documento, che riporta chiaramente indicazioni tratte dalla normativa elvetica, si sofferma sulla verifica di vari aspetti:
- 1 Informazioni generali
- 2 Luoghi di lavoro
- 3 Pericoli
- 4 Comandi
- 5 Disinserimento e messa in sicurezza delle fonti di alimentazione
- 6 Dispositivi di protezione
- 7 Esercizio particolare (regolazione), manutenzione
- 8 Dispositivi di protezione individuale (DPI)
Nelle varie sezioni è possibile indicare se l’attrezzatura rispetta quanto indicato, segnalare se la verifica non è applicabile e raccogliere ulteriori informazioni sugli strumenti/documenti che Suva mette a disposizione per facilitare e rendere più efficace e utile il controllo.
L’ultima pagina della lista contiene, infine, un “piano delle misure” da adottare per mettere in sicurezza le macchine e gli impianti.
Sicurezza delle attrezzature di lavoro: pericoli e verifiche delle protezioni
Ci soffermiamo sui controlli da fare relativi ai vari pericoli.
La lista di controllo chiede di verificare, come già accennato in premessa, se è presente una protezione adeguata contro:
- i pericoli di natura meccanica: “punti di schiacciamento, cesoiamento e trascinamento; caduta o proiezione di oggetti; oggetti affilati o appuntiti ecc.”;
- i pericoli di natura elettrica: “elementi sotto tensione”;
- i pericoli di natura termica: “oggetti / materiali ad alta o bassa temperatura, fiamme libere, rischio di esplosione ecc.”;
- i pericoli legati al rumore: “processi di produzione rumorosi, sistemi pneumatici ad alta velocità, stridio di cuscinetti o freni ecc.”;
- i pericoli legati alle vibrazioni: “squilibrio, oscillazioni ecc.”;
- i pericoli legati alle radiazioni: “ radiazioni ionizzanti, radiazioni elettromagnetiche a bassa o alta frequenza, raggi infrarossi, raggi visibili o ultravioletti, raggi laser”;
- i pericoli legati a materiali e sostanze: “sostanze biologiche e chimiche, fibre, polvere, vapori, gas ecc.”;
- i pericoli legati al non rispetto dei principi ergonomici: “illuminazione, postura del corpo, accessi, collocazione di avvisi e comandi, sforzi, attività ripetitive ecc.”;
- i pericoli di inciampo e caduta
- la combinazione di pericoli (“ad es. attività ripetitive + sforzo + elevata temperatura ambiente”).
Sicurezza delle attrezzature di lavoro: comandi e dispositivi di arresto
Riportiamo poi alcune informazioni sui controlli relativi ai comandi.
Per i dispositivi di comando bisogna controllare:
- “identificazione chiara e univoca (testo o pittogrammi)
- azionamento dall’esterno della zona di pericolo
- protezione dall’avvio accidentale
- marcatura nella lingua richiesta”.
Riguardo alla messa in funzione, dalla postazione di avviamento è possibile vedere le zone di pericolo?
Per il disinserimento, è disponibile un dispositivo lucchettabile che consente di disinserire l’intero impianto di lavoro o solo alcune parti?
Inoltre, un dispositivo di arresto di emergenza è disponibile, ben visibile, facilmente accessibile e collocato nelle vicinanze di ogni postazione di comando? Si è verificato che, una volta sbloccato il dispositivo, la macchina o l’impianto non si rimettano automaticamente in funzione?
Concludiamo segnalando che la lista di controllo, che vi invitiamo a leggere integralmente, si sofferma poi sui dispositivi di sezionamento (elettrico, pneumatico ecc.), sui dispositivi di protezione contro i pericoli di natura meccanica e sui pericoli delle attività di regolazione e manutenzione.
N.B.: Se i riferimenti legislativi e alcune indicazioni contenute nei documenti di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate sono comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Suva, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, “ Lista di controllo per le attrezzature di lavoro”, checklist aggiornamento dicembre 2025.
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