Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

L’ABC degli incendi: il rischio di incendio negli uffici

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

19/09/2012

Informazioni sui pericoli d’incendio in luoghi di lavoro ad uso ufficio. I problemi relativi agli impianti di alimentazione elettrica, agli apparecchi elettrici, alle carenze di vigilanza, manutenzione e formazione. Le attività soggette a rilascio di CPI.

L’ABC degli incendi: il rischio di incendio negli uffici

Informazioni sui pericoli d’incendio in luoghi di lavoro ad uso ufficio. I problemi relativi agli impianti di alimentazione elettrica, agli apparecchi elettrici, alle carenze di vigilanza, manutenzione e formazione. Le attività soggette a rilascio di CPI.

 
Roma, 19 Set – Tra i luoghi di lavoro più sottovalutati riguardo ai rischi presenti e non strettamente correlati ai videoterminali, si possono certamente annoverare gli uffici.
Questi luoghi sono soggetti, come più volte ricordato da PuntoSicuro, a diverse tipologie di rischio: dal rischio di caduta in piano alle posture scorrette o prolungate, dai rischi chimici e biologici ai problemi relativi allo stress e all’organizzazione di lavoro, ...
 
Un altro rischio da non sottovalutare nei luoghi di lavoro ad uso ufficio è quello relativo al pericolo di incendio.
A questi  ambienti lavorativi dedica un capitolo la nuova edizione della pubblicazione Inail “ Formazione antincendio”, pubblicazione che riporta i criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, con riferimento al Decreto del Ministro dell’interno del 10 marzo 1998 (in assenza dei decreti previsti all’articolo 46 del Decreto legislativo 81/2008, il Decreto del 10 marzo 1998 è tuttora vigente).
 
Il documento ricorda che gli uffici “sono generalmente ubicati in grandi strutture edilizie, anche con notevole sviluppo in altezza, destinate allo svolgimento di attività direttive, amministrative, contabili, di consulenza, espressione del lavoro organizzato di un ente pubblico o privato, oppure rappresentazione dell’aggregazione di tanti piccoli uffici destinati alla direzione di minuscole aziende ovvero di studi professionali o assicurativi ecc., che occupano una ‘parte’ dell’edificio ovvero una ‘parte’ di un solo piano”.
Tali strutture edilizie possono comportare notevoli difficoltà nella eventuale evacuazione per un’emergenza incendio, difficoltà dovute:
- “al numero di piani dell’edificio;
- al numero di persone presenti all’interno dell’ ufficio;
- alla presenza di pubblico occasionale, che non può avere dimestichezza con i luoghi di lavoro in genere, e con le uscite di emergenza in particolare”.
 


Pubblicità
L'incendio in DVD
Videocorsi in DVD - L'incendio in DVD
Videocorso per la formazione antincendio secondo il D.M. 10.3.98, consigliato per tutti i lavoratori in DVD

Benché normalmente non siano presenti particolari pericoli d’incendio, è bene ricordare le cause più comuni d’incendio negli uffici; ad esempio con riferimento agli impianti di alimentazione elettrica ed apparecchi elettrici:
- “carenza di manutenzione dell’impianto di alimentazione elettrica e/o di quello di terra;
- surriscaldamento di cavi di alimentazione elettrica;
- errato dimensionamento o non corretto uso di prese a spina;
- corto circuiti;
- scariche elettrostatiche;
- scariche atmosferiche;
- carente stato di conservazione di cavi di alimentazione elettrica di apparecchi elettrici utilizzatori (come ad esempio fotocopiatrici, server, computer ecc.);
- utilizzo di prolunghe, o multiprese volanti;
- interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non conformi a quanto indicato dal fabbricante ovvero ai dettami di buona tecnica”.
 
Inoltre gli incendi possono svilupparsi per carenze di vigilanza relative a:
- “l’inosservanza del divieto di fumo ed il mancato utilizzo dei posacenere (nelle aree dove è consentito il fumo);
- l’utilizzo di apparecchi per il riscaldamento localizzato come stufette elettriche o a gas, non autorizzato o in condizioni di conservazione non ottimali oppure posizionate troppo in prossimità di materiali che possono incendiarsi, come arredi lignei, tende, materiali plastici, carta, stracci ecc.;
- l’utilizzo di bollitori, scaldavivande, fornelletti elettrici o a gas, non autorizzati o in condizioni di conservazione non ottimale;
- la mancata custodia di prodotti infiammabili per la pulizia dei locali;
- la mancata custodia di sostanze chimiche infiammabili;
- la mancata rimozione di materiali combustibili, come carta, cartoni, stracci, arredi lignei di scarto, materiale plastico;
- il mancato controllo delle aree normalmente non frequentate come scantinati, magazzini, depositi ecc.”.
 
Il documento identifica poi le problematiche connesse alla lotta all’incendio e all’evacuazione, problematiche “spesso imputabili a carenze di manutenzione dei dispositivi di lotta agli incendi e mancata formazione ed informazione dei lavoratori”.
 
 In particolare sono evidenziate le carenze di manutenzione di:
- “dispositivi di lotta agli incendi (estintori, idranti, naspi, attacchi di mandata per autopompa dei VV.F. ecc.);
- impianti di spegnimento automatico e/o manuale d’incendio;
- rivelatori d’incendio;
- dispositivi di allarme acustico e/o ottico d’incendio;
- centraline antincendio, ecc.”.
 
Altre carenze riguardano la formazione ed informazione dei lavoratori (sui rischi d’incendio specifici, sul comportamento da adottare in caso di emergenza, sulle esercitazioni di esodo dai luoghi di lavoro, ecc.) e le carenze di controllo dei luoghi di lavoro circa:
- “l’efficienza e la fruibilità delle vie e delle uscite di emergenza dai locali di lavoro;
- l’efficienza e la fruibilità delle uscite di piano;
- le porte tagliafuoco, affinché queste siano mantenute costantemente chiuse (quando non previsto il contrario);
- l’idoneità e l’efficienza dell’illuminazione di emergenza;
- l’idoneità della segnaletica di emergenza (con particolare riferimento alle indicazioni delle uscite di emergenza in luoghi di lavoro aperti al pubblico);
- la presenza di persone ‘diversamente abili’;
- la presenza di opportune planimetrie dei luoghi di lavoro (ovvero di piano), negli uffici di grandi dimensioni ed aperti al pubblico;
- l’avvenuta messa fuori servizio di apparecchiature elettriche, che non devono restare in servizio, ecc.”.
 
Infine è bene ricordare che vi sono attività che possono essere presenti all’interno di edifici ad uso ufficio e per le quali, in determinate condizioni, è necessario attivare le procedure per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
 
Ad esempio le attività relative a:
- “Attività n. 34 Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l’industria della carta, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg;
-Attività n. 49 Gruppi per la produzione di energia elettrica sussidiaria con motori endotermici ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva superiore a 25 kW;
-Attività n. 64 Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti;
-Attività n. 65 Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico;
-Attività n. 71 Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti;
-Attività n. 72 Edifici sottoposti a tutela ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonché qualsiasi altra attività contenuta nell’allegato I al DPR 1 agosto 2011;
-Attività n. 74 Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 Kw;
-Attività n. 75 Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2;
-Attività n. 76 Tipografie, litografie, stampa in offset ed attività similari con oltre cinque addetti;
-Attività n. 77 Edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio superiore a 24 m”.
       
 
 
Inail, Settore Ricerca Certificazione e Verifica, Servizio Prevenzione e Protezione, “ Formazione antincendio”, a cura del Dott. Ing. Raffaele Sabatino (Responsabile del SPP – Ricerca INAIL) con la collaborazione del Dott. Ing. Massimo Giuffrida (Dipartimento Tecnologie di Sicurezza – Ricerca INAIL), edizione aggiornata al febbraio 2012  (formato PDF, 4.64 MB).
 
 
Tiziano Menduto


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Sicurezza sul lavoro: corso a Milano per diventare facilitatori LEGO® Serious Play®

La nuova formazione del BarCamp: le due edizioni nel mese di maggio 2026

Capire un infortunio per prevenirlo: la sicurezza diventa indagine

Art. 37 del D.Lgs. 81/2008: la formazione "all'atto dell'assunzione"


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

27APR

Al via la libera consultazione delle norme UNI sulla salute e la sicurezza sul lavoro

23APR

Approvata la proposta di ridurre i livelli massimi di residui di pesticidi pericolosi

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
27/04/2026: Inail – I database in tossicologia: fonte informativa di importanza crescente per la tutela della salute pubblica e occupazionale – edizione 2026
27/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 13041 del 29 marzo 2023 - Rottura della fune del carroponte e infortunio mortale del lavoratore schiacciato durante la movimentazione di una trave in legno.
24/04/2026: Inail – Quaderno esperienze applicative di prevenzione infortuni in appalti di opere e manutenzioni - versione 2026
24/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 34535 del 07 agosto 2023 - Infortunio con il carroponte. Comportamento abnorme del lavoratore o omissioni del datore di lavoro? La Corte annulla con rinvio.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


APPALTI E COSTI DELLA SICUREZZA

Prevenzione infortuni negli appalti: il quaderno Inail con le buone pratiche


RISTORAZIONE E TURISMO

Le malattie professionali nelle attività alberghiere e della ristorazione


MEDICO COMPETENTE

La sicurezza e la differenza di comportamento visivo tra mancini e destrorsi


SICUREZZA STRADALE

2 preziosi manuali per accrescere la sicurezza stradale


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità