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La protezione dalle punture delle zecche

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sicurezza delle persone

26/03/2007

Ulteriore guida disponibile on line sulle misure di profilassi comportamentale e ambientale per la prevenzione delle malattie trasmesse dalle zecche. Come comportarsi in caso di puntura.

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Oltre all’opuscolo Suva “Attenzione, zecche”, destinato ai lavoratori dei settori agricolo e forestale e presentato nel n. 1675 di PuntoSicuro, l’Azienda USL 11 di Empoli ha reso disponibile on line una guida alle misure di profilassi comportamentale e ambientale per la prevenzione delle malattie trasmesse dalle zecche.

Le zecche sono attive in particolare in primavera e autunno e possono pungere l’uomo trasmettendo malattie dalle conseguenze anche gravi. Il rischio può essere tuttavia ridotto adottando semplici precauzioni, in particolare è necessario rimuovere la zecca entro poche ore dalla puntura.

Il consiglio in caso di permanenza o escursioni in aree a rischio è di controllare frequentemente(almeno ogni 3 ore) gli indumenti e le parti scoperte, con l’aiuto di un’altra persona per le zone difficilmente ispezionabili (dorso e nuca).

In caso di puntura, la zecca va rimossa con molta attenzione: bisogna afferrarla con una pinzetta il più possibile aderente alla cute, effettuando una trazione costante e decisa, ma non brusca, verso l’alto, con una delicata rotazione. Occorre evitare di schiacciarla: è infatti possibile che il rostro (l’organo che la zecca utilizza per attaccarsi alla cute) rimanga nella pelle. Il rostro non è comunque responsabile della trasmissione delle malattie della zecca.
Durante le operazioni di estrazione, le mani devono essere protette da guanti per evitare la possibilità di infezione attraverso piccole lesioni della pelle.

Dopo l’estrazione si deve disinfettare la zona e verificare la scadenza della vaccinazione antitetanica. La zecca estratta deve essere bruciata e non semplicemente buttata nei rifiuti.

È inoltre necessario seguire un periodo di osservazione di 30/40 giorni per individuare la comparsa di eventuali segni di infezioni.

Immagini di riferimento sono disponibili nell’opuscolo “Attenzione, zecche”.
Link al documento “Misure di profilassi comportamentale e ambientale per la prevenzione delle malattie trasmesse dalle zecche” (file PDF 87 kb).

 

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