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Linee guida e normativa su metalmeccanica, saldatura e galvanica

Linee guida e normativa su metalmeccanica, saldatura e galvanica
Redazione
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 Industria meccanica
30/08/2017: I documenti informativi sui rischi e misure di prevenzione prodotti in questi anni per migliorare l’analisi e la valutazione dei rischi in specifiche attività. Focus sul comparto metalmeccanico e sulle attività di saldatura e di galvanica.
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Brescia, 30 Ago – La valutazione dei rischi, elemento portante di ogni strategia di prevenzione, deve nascere da un’analisi dettagliata dei rischi specifici di ogni mansione e contenere l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati.

 

Proprio per facilitare una raccolta di informazioni su rischi e misure di prevenzione correlate a specifiche attività, ci soffermiamo oggi su una raccolta di linee guida, vademecum, decreti pubblicati e approvati in questi anni a livello nazionale e a livello regionale. Documenti che, seppure in alcuni casi non più vigenti o vigenti solo nei territori dell’ente locale che li ha approvati, possono costituire un utile punto di riferimento, una base di partenza per elaborare idonee strategie in materia di prevenzione.

 

Se in precedenti articoli abbiamo raccolto linee guida in materia di rischio chimico o relative al comparto edile, sanitario e agricolo, presentiamo oggi alcuni materiali su uno specifico ambito lavorativo, la metalmeccanica, e sue due particolari attività, l’attività di saldatura e di galvanica.

 

I documenti da cui partiamo, utili vademecum e check list con diverse informazioni operative che possono facilitare e rendere più efficace la valutazione dei rischi, sono prodotti attraverso il lavoro di alcuni laboratori regionali lombardi e approvati, con decreto, dalla Regione Lombardia.

 

Partiamo dal comparto metalmeccanico, un comparto lavorativo in cui si verificano un numero rilevante di infortuni, a volte con conseguenze gravi o mortali, specialmente nell'utilizzo di macchine, utensili o apparecchiature.

 

Per intervenire su questa tipologia di eventi la Regione Lombardia ha prodotto norme e documenti focalizzati sulla valutazione delle condizioni di sicurezza delle principali macchine utensili utilizzate nel settore metalmeccanico e sull'analisi più generale del contesto produttivo e di rischio.

Riportiamo alcune di queste norme accompagnate anche dall’indicazione, laddove presente, dell’articolo di PuntoSicuro che ne ha presentato i contenuti:

 

 - Regione Lombardia – Direzione Generale Sanità - Decreto n. 7629 del 10 agosto 2011 -  Approvazione della guida al sopralluogo in aziende del comparto metalmeccanico - articolo “ Una guida per la sicurezza nel comparto metalmeccanico”;

 

- Regione Lombardia - Direzione generale sanità - Decreto n. 12830 del 30 novembre 2009 - Criteri e metodi per l'analisi del contesto produttivo e di rischio nel settore della metalmeccanica.

 

Non bisogna poi dimenticare altri documenti approvati in questi anni dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) relativi a industrie meccaniche e metalmeccanica.

 

Uno è il documento “Labor Tutor - Un percorso formativo sulla prevenzione dei fattori di rischio tipici del settore metalmeccanico”, un opuscolo realizzato dall’Inail in collaborazione con Enfea (Ente Nazionale per la Formazione e l’Ambiente) per migliorare la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori nel comparto metalmeccanico. Un documento che ricorda, ad esempio, che se tra i rischi di questo comparto il rischio infortunistico è elevato (specialmente per l’utilizzo di macchine, attrezzi, mezzi di sollevamento e trasporto, ...) sono tuttavia presenti anche molti rischi per la salute dei lavoratori (movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi, esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici, …).

 

Un altro documento pubblicato dall’Inail, su cui il nostro giornale si è più volte soffermato in questi anni, è relativo alla ricerca “ Profili di rischio nei comparti produttivi dell'artigianato, delle piccole e medie imprese e pubblici esercizi: Industrie Meccaniche” e alle correlate schede di rischio professionale e di buone pratiche elaborate in relazione alle attività nelle industrie meccaniche.

 

Veniamo invece alle attività di saldatura metalli, un processo industriale, diffuso proprio in molte realtà metalmeccaniche che consiste, con diverse tecnologie, nell’unire due parti metalliche con l’ausilio di un sistema di riscaldo e fusione locale di materiale.

 

Proprio per migliorare la prevenzione dei rischi in questa attività, con occhio attento alle implicazioni sulla salute della saldatura di acciaio inox al cromo, la Regione Lombardia ha approvato un utile vademecum. Un documento che presenta i risultati di un lavoro di monitoraggio e ricerca svolto in aziende con “attività di saldatura inox” e che oltre ai rischi da agenti cancerogeni ha analizzato anche il “complesso dei rischi per la sicurezza e la salute presenti nel comparto, pervenendo così all’elaborazione d’indicazioni concrete per l’impostazione d’interventi appropriati ed efficaci con riferimento a tutti i rischi”:

 

- Regione Lombardia – Direzione Generale Sanità - Decreto n. 10033 del 9 novembre 2012 - Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle attività di saldatura metalli - articolo “ Un vademecum per migliorare la sicurezza nelle attività di saldatura”.

 

Ricordiamo anche una vecchia circolare, risalente addirittura al 1972, che riporta indicazioni per gli apparati di saldatura ad alta frequenza, con riferimento all’esposizione a campi elettromagnetici:

- Ministero Lavoro lettera circolare 30 dicembre 1972 - Misure di protezione nell'impiego di apparati di saldatura ad alta frequenza.

 

Concludiamo pubblicando i risultati di un laboratorio regionale (Lombardia) di approfondimento sui tumori professionali che, con l’obiettivo d’individuare e promuovere soluzioni tecnologiche concretamente attuabili in grado di sostituire le sostanze cancerogene o, quanto meno, di ridurre al minimo le esposizioni professionali, ha realizzato uno specifico vademecum per le attività di galvanica:

 

- Regione Lombardia – Direzione Generale Sanità - Decreto n. 3357 del 13 aprile 2011 - Approvazione del Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle attività di galvanica - articolo “ Un vademecum per migliorare la sicurezza nelle attività di galvanica”.

 

Ricordiamo che con il termine “trattamento galvanico”, nel settore dei rivestimenti superficiali, ci si riferisce a “numerosi processi industriali, generalmente di supporto all’industria di trasformazione dei metalli, tutti accomunati dalla presenza di una procedura di elettrodeposizione galvanica.  In particolare sono ampiamente diffusi (industria automobilistica, aerea, elettronica, metalmeccanica,…) i processi di cromatura galvanica, che “garantiscono ai manufatti metallici una resistenza di superficie agli agenti atmosferici duratura o sono utilizzati a scopo decorativo,”.

 

Segnaliamo, infine, che prossimamente ci soffermeremo anche sui documenti operativi relativi ai rischi e alle misure di prevenzione nelle attività di asfaltatura, panificazione, stampaggio (plastica e gomma) e realizzazione calzature.

 

 

RTM

 

N.B.: L’articolo presenta, senza alcuna pretesa di esaustività, una selezione di alcuni documenti e provvedimenti, vigenti o non più vigenti, pubblicati in questi ultimi anni a livello nazionale e regionale.


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