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La sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo

La sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo
Redazione
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 Convegni/Seminari
09/12/2013: Si terrà a Trieste il 13 dicembre il Secondo Seminario nazionale sulla sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo “Dalla conoscenza alle azioni di prevenzione”.
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L’infortunio mortale che ha coinvolto Francesco Pinna a Trieste il 12 dicembre 2011 mentre lavorava al montaggio del palco per un concerto musicale ha suscitato profonda indignazione e sconcerto nell’opinione pubblica nazionale e cittadina.
 
Il tragico accadimento, al di là degli aspetti emotivi, ha messo immediatamente in evidenza l’urgenza di conoscere approfonditamente un ambito lavorativo con dinamiche organizzative complesse e in cui le prassi di attuazione della normativa di sicurezza si sono rilevate spesso confuse e frammentarie. A tal fine, le Istituzioni del territorio si sono immediatamente attivate per realizzare un tavolo tecnico composto da Inail, Azienda per i Servizi Sanitari e Direzione territoriale del lavoro per lo studio dell’organizzazione del lavoro di montaggio e smontaggio dei palchi in vista della definizione di linee guida per la sicurezza del settore. Vista l’ampiezza della materia, i risultati ottenuti dal gruppo di lavoro locale sono confluiti nelle attività di un gruppo a livello nazionale coordinato dal Ministero del Lavoro.
 
I risultati di tale attività, il 13 dicembre 2012 sono stati presentati nel primo seminario nazionale dal titolo “La sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo. Dalla conoscenza alle azioni di prevenzione”, organizzato, con l’adesione del Presidente della Repubblica, in collaborazione con codesta Amministrazione e con la Direzione regionale dell’INAIL.


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Come programmato a margine del seminario del 2012 ci siamo proposti di organizzare un nuovo evento, con lo stesso titolo, nella giornata del 13 dicembre 2013. Tale momento rappresenterà un atto dovuto della città nel ricordo di Francesco Pinna e, a valle delle recentissime modifiche dell’art. 88 del D.lgs. 81/08 che il c.d. “Decreto del fare” ha apportato, modifiche che prevedono l’emanazione di uno specifico decreto interministeriale entro il 31.12.2013, rappresenterà lo stato di fatto nell’apprestamento di una organica normativa nazionale mirata alla prevenzione nel mondo dello spettacolo.
 
Il seminario si svolgerà a Trieste il 13 dicembre 2013, secondo il seguente programma e vedrà la partecipazione del referente tecnico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che coordina il gruppo di lavoro nazionale sulla sicurezza nell’ allestimento dei palchi per lo spettacolo, oltre che di alcuni fra i massimi esperti del settore. Significativo ed indispensabile, come nella scorsa edizione si ritiene il contributo che gli stessi addetti ai lavori di questo peculiare ambito lavorativo potranno portare, senza di loro il percorso preventivo sviluppatosi in questi anni non sarebbe neppure potuto iniziare.
 
Dalla conoscenza alle azioni di prevenzione
13 dicembre 2013
Sala del Ridotto "Victor De Sabata"
Teatro Verdi Trieste
Riva 3 novembre, 1
 
 
La brochure(formato PDF, 288 kB).
 
 
RPS
 
 
 
 


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Rispondi Autore: Palmambrogio09/12/2013 (09:17:36)
Una bella notizia, sulla scia delle iniziative dello scorso anno.
Rispondi Autore: Pier Giorgio Confente09/12/2013 (09:20:50)
Bene l'iniziativa, mi permetto di presentare altri due argomenti che andrebbero sviscerati poichè implicano danni alle persone (lavoratori, artisti e pubblico)non immediatamente riscontrabili ma che si evidenziano nel tempo : il rumore e l'utilizzo di laser.
Circa il rumore non mi risultano sia presente una normativa specifica (essendo attività non continuativa) per il quale esistono limiti della OMS.
Circa il laser esiste una normativa tecnica specifica che, mentre viene utilizzata comunemente nei luoghi di lavoro, viene completamente dimenticata durante i concerti.
La commissione di vigilanza di cui faccio parte ha impedito l'uso, durante un concerto di laser di IV categoria, ma in altre provincie è stato concesso con grave danno (anche se constatabile dopo molti anni) per il personale, gli artisti ed il pubblico.
E' necessario che la "cultura della sicurezza" faccia passi avanti, non servono nuovi D.M. ma competenza tecnica di coloro che sono deputati ad organizzare gli eventi e di vigilare sugli stessi.
Rispondi Autore: carmelo catanoso16/12/2013 (17:39:16)
In Italia siamo incredibili.

Non solo abbiamo totalmente ignorato i principi della citata direttiva che spingeva verso l'integrazione della sicurezza nella fase progettuale (ci siamo dimenticati di progettisti e direttori dei lavori per il committente nel provvedimento di recepimento 494 - ) ma adesso, sotto le solite spinte emozionali-emergenziali tipiche della legislazione italiota, andiamo ad estendere la "direttiva cantieri" anche ai montaggi dei palchi per gli spettacoli!
Attività che non ha nulla a che vedere con l'obiettivo della direttiva 92/57/CEE.

Se la UE l'ha chiamata "direttiva cantieri" ci sarà stato pure un motivo o no?
Come se la redazione di un PSC (documento che serve per individuare, analizzare i rischi interferenziali e definire le conseguenti misure preventive e protettive nei cantieri edili) e la nomina di un parafulmine come il CSE, possa risolvere i problemi che, come noto a chi anche soli due neuroni attivi, è gestibile con un DUVRI fatto bene (documento che serve per individuare, analizzare i rischi interferenziali e definire le conseguenti misure preventive e protettive) e, soprattutto, con un intervento serio sulla catena di sant'antonio degli appalti e subappalti che il "committente" fa ed accetta per suo tornaconto.

Come al solito, invece di trovare una soluzione al vero problema, si fa la solita scelta di comodo, giusto per dare in pasto alla pubblica opinione un qualcosa per far vedere che non si sta a scaldare la poltrona.

Una buona rilettura dei considerando della direttiva 92/57/CEE, meglio conosciuta come "direttiva cantieri" farebbe bene a tanti e soprattutto a chi è incaricato (per grazia ricevuta) di normare.

Ma per fermare 'sta gente delirante ...... che cavolo si deve fare?

Non possono andare a vedere cosa fanno altri Paesi della UE?
Francia, Inghilterra, ecc.
Mica questi si sono inventati 'sta stupidaggine di estendere la direttiva cantieri al montaggio dei palchi
Rispondi Autore: pier giorgio confente16/12/2013 (19:02:03)
mi sembra che il collega Catanoso abbia ragione!

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