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Imparare dagli errori: gli infortuni correlati al montaggio delle gru a torre

Imparare dagli errori: gli infortuni correlati al montaggio delle gru a torre
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Imparare dagli errori

22/07/2021

Esempi di infortuni di lavoro correlati all’installazione, montaggio e smontaggio delle gru a torre. Il fissaggio dei bulloni, i perni di fissaggio, l'installazione del braccio orizzontale, le attività di smontaggio e i rischi per i lavoratori.

Brescia, 22 Lug – La gru a torre, una delle più utilizzate attrezzature di movimentazione e sollevamento di carichi, presentano, come ricordato in molti nostri articoli, diversi rischi per i lavoratori, ad esempio costituiti dal ribaltamento della gru, dalla caduta di materiale dall’alto e dalla possibilità di schiacciamento, di cesoiamento e di urti.

 

I rischi sono tuttavia connessi anche alle fasi di installazione, montaggio e smontaggio che sono caratterizzate da diverse situazioni di rischio per i lavoratori. E, chiaramente, rischi ulteriori per i lavoratori dipendono dalle conseguenze di un errato montaggio delle gru.

 

Ci soffermiamo oggi proprio sui rischi connessi a queste fasi di montaggio e smontaggio di gru a torre con riferimento ai casi di infortunio raccolti nelle schede dell’archivio di INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Questi gli argomenti trattati:

 



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Formazione operatori per gru a torre (rotazione bassa e alta)
Formazione operatori per gru a torre (rotazione bassa e alta) - Materiale didattico per formatori conforme allegato V (punti 1, 2, 3.1, 3.2, 4) ASR 22/2/2012

 

Gru e infortuni: attività di montaggio e smontaggio

Nel primo caso l’incidente è relativo a problemi nel montaggio di una gru a torre.

È in corso il montaggio della gru. È già stata montata la torre. L'autogrù solleva il controbraccio e lo tiene in tiro mentre due lavoratori che si trovavano sul controbraccio, legati con cintura di sicurezza, stanno provvedendo a fissarlo.

Nella fase di allentamento del carico la torre cede trascinando nella caduta l'autogrù.

I due lavoratori cadono a terra assieme al braccio. Un lavoratore muore mentre l'altro rimane gravemente ferito, procurandosi una frattura lombare.

Le indagini hanno rilevato che la torre della gru era stata montata senza fissare tutti i bulloni previsti.  

 

I fattori causali rilevati nella scheda:

  • “gru a torre non adeguatamente montata”;
  • “montaggio della torre della gru senza fissare tutti i bulloni previsti”.

 

Il secondo caso riguarda l'installazione del braccio orizzontale della gru a torre alta 8 metri presso un cantiere edile.

Il titolare della ditta insieme al figlio, dipendente della ditta, è intento all'installazione del braccio della gru a torre. Il braccio è già stato fissato alla torre ed entrambi stanno procedendo alla registrazione del carrello mobile elevatore.

Il titolare si trova in piedi sopra la parte mediana del braccio e il figlio si trova nella parte distale finale. Ad un certo punto, la giuntura tirante del braccio cede causando la caduta al suolo del braccio e dei due lavoratori che si trovano sopra. Il figlio cade al suolo riportando ferite gravi mentre il titolare cadeva sul tetto di una baracca in lamiera unitamente agli elementi del braccio riportando lesioni mortali da impatto e schiacciamento.

Dagli accertamenti “risulta che entrambi non erano legati alla struttura della gru (in questo caso non è stato determinante, in quanto è precipitato l'intera struttura orizzontale della gru); è emerso che durante il montaggio dei perni di fissaggio fra braccio e torre il titolare avesse dimenticato di inserire la coppiglia di fermo per cui in seguito a sollecitazioni e vibrazioni il perno si è sfilato causando il distacco del braccio dalla torre verticale portante”.

 

Il fattore causale rilevato è l’attività dell'infortunato che “dimenticava di inserire coppiglia di fermo al perno di fissaggio del braccio gru”.

 

Il terzo caso riguarda invece le attività di smontaggio di una gru a torre.

In un cantiere edile, in una gru a torre (altezza m. 23 e con sbraccio m. 40), dopo aver imbragato a canestro il braccio orizzontale, attraverso una catena agganciata ad una autogrù viene eseguita la fase di smontaggio.

Due operatori, entrambi ancorati alla torre a quota 23 metri, mediante imbracatura di sicurezza, eseguono lo “sfilaggio dei perni di fissaggio”. L'errata procedura e sequenza di smontaggio causa lo spostamento del baricentro e il conseguente ribaltamento della gru. Ciò provoca la caduta degli operatori, uno dei quali nuore per le contusioni riportate nello schianto al suolo.

 

Chiaramente il fattore causale rilevato è l’errata procedura di smontaggio della gru.

  

Indicazioni e rischi nel montaggio delle gru a torre

Per avere qualche informazione sulla sicurezza nel montaggio delle gru a torre facciamo riferimento ad un documento che, pur non essendo recente, può fornire utili spunti per la prevenzione. Stiamo parlando del Quaderno della Sicurezza in Edilizia n.4 prodotto dal Comitato Paritetico Territoriale di Roma e Provincia e in particolare della guida “ Il montaggio delle gru a torre: procedure di sicurezza per i lavori in quota e per il sollevamento e il trasporto dei carichi”.

 

Il documento riporta indicazioni sul piano di sicurezza nel montaggio di una gru a torre con l’ausilio di un ricco corredo fotografico esplicativo.

 

Riguardo ai rischi il documento indica che “il montaggio di una gru a torre è caratterizzato dalla ripetizione quasi ciclica di diverse situazioni di pericolo, con rischi che vanno dalla semplice caduta di materiale dall’alto alla interferenza con altre attività del cantiere, dal pericolo di urti e schiacciamenti al rischio di contatti elettrici”. E in ogni situazione si presentano due particolari attività:

  • “il sollevamento e il trasporto dei carichi;
  • la salita, lo spostamento, il posizionamento e la lavorazione in quota degli operatori”.

 

Queste due attività – continua la guida – “si svolgono in una tale molteplicità di circostanze che, nell’ambito del montaggio di una gru a torre, la sequenza delle valutazioni del rischio quasi esaurisce la trattazione generale dei rischi di ciascuna delle due operazioni stesse”. Ad esempio il sollevamento di alcuni elementi della struttura può avvenire con l’ausilio di una fune guida, in alcuni casi avviene invece senza tale ausilio e altri sollevamenti avvengono trasportando il carico al livello del terreno. E anche i sistemi d’imbrago “possono essere costituiti da catene, funi metalliche o di fibra”.

Anche per l’attività in quota ci “può essere la semplice salita all’interno di una scala verticale per spostarsi da una postazione di lavoro all’altra, oppure il posizionamento in quota in attesa dell’elemento da assemblare o infine il raggiungimento, a fine montaggio, del punto d’imbrago del braccio della gru, muovendosi lungo di esso, agganciati a una linea di ancoraggio e completamente sospesi nel vuoto”.

 

Si indica poi che il montaggio “può essere diviso generalmente nelle seguenti parti:

  • Preparazione dell’area di lavoro e piazzamento dell’autogrù;
  • Assemblaggio degli elementi del carro di base sulla piattaforma base;
  • Posizionamento della zavorra di base all’interno del carro di base;
  • Montaggio degli elementi di torre;
  • Montaggio dell’elemento ralla;
  • Montaggio della cuspide;
  • Montaggio del controbraccio, contenente il gruppo motori e quadro elettrico;
  • Montaggio del braccio;
  • Collegamento dei tiranti”.

 

Le operazioni, “pur nella diversità degli elementi e delle situazioni, ripropongono per i lavori in quota tre fasi critiche:

  • il raggiungimento della postazione in quota;
  • lo stazionamento in quota per il ricevimento, il posizionamento e l’assemblaggio dell’elemento;
  • il movimento dell’operatore per raggiungere il punto di sgancio degli accessori di sollevamento”.

 

In particolare dopo aver eseguito l’assemblaggio del carro di base e il posizionamento della zavorra in ognuna delle altre fasi si ripetono sostanzialmente le seguenti operazioni:

  • Imbracaggio dell’elemento;
  • Sollevamento preliminare dell’elemento e messa in tiro delle imbrache tenute in posizione corretta da lavoratori;
  • Allontanamento del personale a terra a distanza di sicurezza;
  • Sollevamento e trasporto dell’elemento in quota, ove altri lavoratori sono in attesa di riceverlo;
  • Presa dell’elemento in quota e accoppiamento a quello precedente;
  • Fissaggio dell’elemento con bulloni o spinotti o perni e coppiglie;
  • Spostamento di un operatore verso il punto d’imbraco (verticale per gli elementi della torre, orizzontale per controbraccio e braccio);
  • Sgancio e liberazione degli elementi d’imbraco”.

 

In tutte queste fasi “i rischi per i lavoratori sono molteplici: dall’urto e investimento allo schiacciamento delle mani o altre di parti del corpo, dalla caduta di materiale, alla caduta dei lavoratori dall’alto”.

 

Si indica poi che le maggiori difficoltà “consistono nell’individuare le misure di sicurezza e le procedure per eliminare questo ultimo rischio, quello di caduta dall’alto. Sembrerebbe che l’attenzione debba essere posta soprattutto nel montaggio del braccio, quando per raggiungere e liberare gli organi d’imbrago il lavoratore si deve spostare camminando su uno dei correnti inferiori del traliccio, completamente sospeso in aria e in assenza di protezioni di guida laterali”.

 

Rimandiamo alla lettura del documento che, al di là delle differenze che ci possono essere tra le diverse attrezzature, riporta ulteriori informazioni sulle attività di montaggio.

Segnaliamo, infine, altri documenti più recenti che possono fornire ulteriori spunti sulla sicurezza delle gru a torre:

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 52, 2974 e 5786 (archivio incidenti 2002/2016).

 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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