LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano sulla sicurezza sul lavoro, ambiente, security
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuroAbbonati alla Banca Dati di PuntoSicuro
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

11 gennaio 2017 - Cat: Security
  

Come garantire l’affidabilità d’uso di una pistola


Una linea guida per l’uso in sicurezza della pistola nell’esercizio delle attività di tutori dell’ordine. Come si può garantire l’affidabilità dell’arma? Di Adalberto Biasiotti.

Pubblicità

L’utilizzo appropriato di un’arma rappresenta un tema di estrema delicatezza. Soprattutto negli Stati Uniti, le cronache hanno più volte dato notizia di utilizzi impropri di armi, da parte delle forze dell’ordine. È ben vero che, a posteriori, tutti sono capaci di esprimere giudizi sull’accaduto, senza mettersi nei panni di chi si trova davanti, all’improvviso, ad una situazione oltremodo critica, che può richiedere tempi rapidissimi di reazione.

 

Pubblicità
Procedure per la gestione della Security nei luoghi di lavoroModelli di documenti - Procedure per la gestione della Security nei luoghi di lavoro
Tutti i modelli di procedure pronti all'uso per il responsabile della security (Security Manager)
 

Nell’ipotesi che una guardia particolare giurata o un tutore dell’ordine si debba quindi trovare davanti ad una situazione critica, che può richiedere l’impiego dell’arma in dotazione, appare evidente che deve essere disponibile ogni possibile garanzia, perché l’arma si comporti correttamente, non si inceppi o comunque non funzioni correttamente. Può essere in gioco la vita di chi impugna l’arma ed ecco per quale motivo un ente federale americano ha dedicato un approfondito studio alle modalità con le quali è possibile tenere sotto controllo la funzionalità di un’arma, in modo da garantire che essa, al momento appropriato, sarà in grado di funzionare perfettamente.

 

Una parte di questi  operazioni può essere compiuta dal fabbricante dell’arma, ma è anche vero che quando un’arma esce dalla fabbrica e finisce nelle mani di un operatore autorizzato, essa è soggetta a un gran numero di stress ambientali di vario tipo, che potrebbero comprometterne la iniziale e controllata funzionalità.

 

Ecco il motivo per cui vengono offerte di seguito delle indicazioni su come il possessore di un’arma può tenerla sotto stretto controllo, in modo da avere un elevatissimo livello di affidabilità di corretto funzionamento, nel momento critico, in cui egli dovrà utilizzarla.

 

Si raccomanda innanzitutto di verificare attentamente la finitura interna di tutte le componenti dell’arma, in maniera da accertarsi che non vi siano rigature o danneggiamenti di qualsiasi tipo, che impediscano il regolare funzionamento.

Deve essere verificata la compatibilità tra la fondina e l’arma, verificando più volte la facilità e rapidità di estrazione.

 

Occorre poi effettuare delle prove ambientali, perché è possibile che in determinate condizioni ambientali un’arma possa non funzionare correttamente.

Ad esempio, essa deve funzionare correttamente anche se esposta a campi limiti di temperatura, che possono andare da -20 gradi fino a + 60 gradi. Questa elevata temperatura nasce dal fatto che l’arma metallica esposta al sole può raggiungere temperature molto elevate.

 

L’arma deve funzionare correttamente anche se è stata accidentalmente esposta a spruzzi d’acqua, come ad esempio vicino a un innaffiatore di giardino o un sistema sprinkler interno all’edificio.

Perfino la temporanea immersione nell’acqua non dovrebbe compromettere il regolare funzionamento dell’arma.

Si faccia anche attenzione che un conto è esporre l’arma ad immersione in acqua dolce, altro è in acqua salata, come potrebbe accadere in riva al mare.

Un altro elemento che può compromettere il regolare funzionamento dell’arma è legato alla presenza di polveri ambientali, come ad esempio in zone sabbiose o molto polverose.

Un altro elemento che potrebbe comprometter il regolare funzionamento dell’arma è legato alle interferenze elettromagnetiche, che però devono essere verificate in fabbrica e non sul campo.

 

Il documento in questione offre anche una serie di puntuali raccomandazioni alla guardia particolare giurata, pregando di fare estrema attenzione all’utilizzo di anelli, bracciali e qualsiasi altro oggetto, che potrebbe, quando indossato, compromettere la rapida estrazione e una corretta impugnatura.

Nel corso del normale utilizzo, è possibile che l’arma sia sottoposta ad urti ed ecco il motivo per cui occorre effettuare periodicamente dei test, che garantiscano che il regolare funzionamento sia garantito, anche dopo alcuni urti.

 

Il documento si addentra a tal punto in questo tema, da suggerire alcune modalità di urto dell’arma, ad esempio su un pavimento, in modo da garantire che, quale che sia la parte dell’arma che urta una superficie rigida, il regolare funzionamento sia comunque garantito.

 

Nell’augurarmi con tutto cuore che mai una guardia particolare giurata sia chiamata ad utilizzare l’arma in dotazione, non posso tuttavia esimermi dalla considerazione che, in questi casi estremi, l’affidabilità di funzionamento deve essere assoluta.

 

 

Adalberto Biasiotti




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Forum PuntoSicuro

QUESITI? proponili nel FORUM

 


Commenta questo articolo!


Rispondi Autore: Giorgio Fiorentini11/01/2017 (18:30:23)
Ritengo molto utile che il "nostro" Punto Sicuro si occupi anche della SIC in certi Settori di attività. Purtroppo molti Istituti di Vigilanza non danno sufficiente formazione ai loro dipendenti. I DVDR, anche dove resi obbligatori, non vengono elaborati. Spesso tra i RSPP delle Aziende Committenti e gli Istituti di vigilanza incaricati non vi è alcun rapporto di collaborazione.
Sull'utilizzo delle pistole, essendo un appassionato e vecchio iscritto al TSN, avrei molte cose da aggiungere a questo interessante articolo.
Colgo l'occasione per proporvi la stesura di un DVR da utilizzare come "modello" per i Poligoni di Tiro (quelli che conosco sono tutti molto carenti).
Mi riterrei onorato se potessi collaborare con voi in questa occasione.
Rispondi Autore: Harleysta06/03/2017 (12:58:49)
...forse il dott. Adalberto pare (da come è scritto l'articolo) manco immagini a quali test a cui vengono sottoposte le armi, più o meno portatili; se beretta si è aggiudicata la fornitura all'U.S. ARMY, ci sarà ben un motivo. comunque prediligo le colt ovviamente a tamburo o l'automatica glock con la sicura a doppio grilletto...
Rispondi Autore: Harleysta05/04/2017 (08:37:41)
...allora scriva caro Giorgio, ogni esperienza è preziosa ma non si distragga, spararsi nei piedi è un attimo...

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: