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Anno 11 - numero 2112 di mercoledì 25 febbraio 2009

Modelli e strategie di risk management in sanita'


Dall’Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (IRER) un’analisi comparata della situazione in Italia e in Europa in materia di gestione del rischio clinico: strategie, modelli di attuazione, integrazione con i sistemi di valutazione della qualità.

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L’Irer (Istituto regionale di ricerca della Lombardia) ha realizzato un’analisi comparata delle strategie e dei modelli di risk management in sanità fra alcune regioni italiane e stati europei.
 
 
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La ricerca nasce dall’esigenza della Direzione Generale Sanità di disporre di un’analisi sistematica dei dati regionali in materia di rischio e qualità al fine di migliorare il sistema di gestione del rischio clinico nella sanità lombarda e parallelamente realizzare un processo che ottenga il coinvolgimento pieno dei diversi attori coinvolti.
 
Il progetto è teso ad identificare un insieme di possibili indicatori di rischio a livello di sistema sanitario regionale (KRI), che possono fare riferimento a:
- eventi avversi o eventi sentinella (eventi insospettati che comportino per il paziente la morte o danni seri fisici o psicologici o rischi consistenti di morte e danni, condizioni di pericolo)
- misure di outcome e di contesto derivati da analisi sistematica delle SDO;
- misure di processo, legate ad esempio all’adempimento formale o al controllo di conformità dei processi a determinati standard;
- analisi condotte su indagini di customer satisfaction.
 
A tal fine, il metodo di indagine è stato articolato su due fronti complementari:
a)  analisi bibliografica relativamente a:
- migliori esperienze internazionali in tema di misura e monitoraggio delle prestazioni di sicurezza del paziente a livello di sistema sanitario;
- principali indicatori di rischio clinico documentati nella letteratura scientifica e nei sistemi di certificazione/accreditamento.
b) analisi statistica dei dati empirici disponibili nel contesto della sanità lombarda, come base per elaborare una proposta di cruscotto di indicatori ed eventualmente l’attivazione di flussi informativi aggiuntivi a quelli odierni. Questo ha permesso di verificare se e quali indicatori di outcome, derivati da analisi statistica delle SDO, impattano sugli indicatori di natura assicurativa in modo da fornire delle evidenze (selezione, significatività, ridondanza, ranking) circa l’importanza di alcune dimensioni legate al rischio clinico, non semplicemente dettate da considerazioni di natura generale, ma supportate da evidenze di natura “monetaria” (es. importi liquidati) o legale (es. denunce) sulle unità operative coinvolte.
 
I risultati della ricerca, che si è svolta da aprile 2007 a gennaio 2008 ed è coordinata da Daniela Gregorio, sono stati presentati a febbraio 2008.
Il lavoro è costituito dalle seguenti sezioni di approfondimento:
- Sintesi dello stato di sviluppo delle politiche di gestione del rischio nella sanità lombarda
- Stato dell'arte del contesto nazionale e internazionale; presentazione dei modelli delle regioni Rassegna dei modelli di misura in sistemi sanitari regionali: Emilia Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia; best practice internazionali: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Danimarca;
- Mappatura e analisi delle basi di dati regionali contenenti informazioni utili alla gestione del rischio in sanità;
- Analisi comparata di indicatori di qualità e di rischio derivati da basi di dati regionali;
- Criteri e proposte per lo sviluppo di un set di indicatori regionali a supporto della gestione del rischio in sanità.
 
 
 
Fonte: IRER.



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