Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza.
Una lista di controllo per la sicurezza delle aziende metalmeccaniche
Disponibile in rete un questionario di valutazione per il comparto metalmeccanico. Le domande su macchine, saldatura, verniciatura, fluidi lubro-refrigeranti e rumore. Approfondimento su dispositivi di comando e verniciatura.
Il questionario è stato formulato per le aziende
metalmeccaniche e può essere una guida in grado di facilitare l'esecuzione
del check-up dell'Azienda ai fini della sicurezza
negli ambienti di lavoro. Infatti le risposte negative alle domande
contenute rilevano infatti dove sia necessario intervenire per garantire la
salute e la sicurezza dei lavoratori.
Il questionario non ha pretese di esaustività ed è evidente che le condizioni
di sicurezza debbano essere applicate anche a lavorazioni, macchine
o ambienti di lavoro presenti in ditta ma non specificatamente trattate dalla check-list.
Inoltre ogni azienda può “adottare soluzioni diverse da quelle proposte purché
siano di pari efficacia preventiva”.
Nel questionario le domande sono suddivise per capitoli di rischio.
Nel primo capitolo dedicato alla sicurezza nell’uso di macchine e attrezzature di lavoro sono raccolte le domande relative
a:
- presse e trance;
- presse piegatrici;
- calandre;
- torni;
- fresatrici;
- trapani;
- alesatrici;
- stozzatrici;
- centri di lavorazione;
- cesoie a ghigliottina;
- cesoie a coltelli circolari;
- troncatrici;
- seghe
a nastro;
- molatrici;
- compressori;
- impianti di taglio ossiacetilenica ossidrica portatili;
- movimentazione dei materiali;
- comandi (punto 2, parte I, allegato V, Decreto
legislativo 81/2008);
- soppalchi pavimenti e passaggi;
- scaffalature;
- manutenzione;
- mezzi
di sollevamento e trasporto;
- impianti
elettrici;
- segnaletica.
Nella parte finale del capitolo – con riferimento al D.Lgs. 81/2008 e alle macchine,
impianti e attrezzature
non citati - si ricorda che sono parti a
rischio:
- gli organi di trasmissione del moto;
- gli organi lavoratori;
- parti o elementi mobili.
E dunque per evitare infortuni dovuti a contatti accidentali le zone pericolose devono essere dotate
di:
- ripari;
- dispositivi di sicurezza (“in particolare occorre mettere in atto opportuni
accorgimenti tecnico-procedurali finalizzati ad evitare la manomissione dei dispositivi
di sicurezza”);
- strutture di protezione (segregazioni).
Ecco, a titolo esemplificativo, le domande relative ai dispositivi di comando:
- “i dispositivi
di comando, in particolare quelli aventi incidenza sulla sicurezza, sono
chiaramente visibili, individuabili e contrassegnati in maniera appropriata?
- i dispositivi di comando sono bloccabili, se necessario in rapporto ai rischi
di azionamento intempestivo o involontario?
- la messa in moto delle attrezzature è effettuata mediante un’azione
volontaria su un organo/comando concepito a tal fine?
- le attrezzature sono dotate di un dispositivo di comando che ne permetta
l’arresto generale in condizioni di sicurezza?
- qualora un’attrezzatura presenti pericoli in relazione ai tempi di arresto
normali, essa è dotata di un dispositivo di arresto di emergenza? “.
Riguardo alla verniciatura le
domande contenute nel documento servono a verificare che:
- siano “stati scelti, in base all'esame delle schede di sicurezza, prodotti
vernicianti a bassa tossicità”;
- la verniciatura a spruzzo, laddove possa comportare una indebita esposizione
a rischio di altri lavoratori, sia separata dalle altre lavorazioni;
- le operazioni di verniciatura siano “attrezzate con impianto di aspirazione
localizzata (cabina aspirante)”;
- i requisiti della cabina garantiscano l'efficacia dell'aspirazione;
- siano fissate e vengano “rispettate procedure di manutenzione periodica dei
filtri”;
- vengano utilizzati “sistemi di spruzzatura ad alto rendimento di trasferimento
della vernice”;
- l'impianto elettrico della cabina abbia i requisiti di sicurezza;
- le operazioni di travaso e preparazione delle miscele vengano “eseguite sotto
cappa o comunque in modo idoneo ad evitare sversamenti ed esposizioni
indebite”;
- l'aria estratta dall'impianto di aspirazione localizzata venga “compensata
con aria pulita di pari volume”;
- sia stato “allestito un sito igienicamente idoneo (separazione fisica dagli
ambienti di lavoro, aspirazione in depressione, ecc.) per la fase di essiccazione
dei pezzi verniciati”;
- sia stato “allestito un deposito per i materiali infiammabili separato dai
locali di lavoro”;
- nel deposito dei prodotti vernicianti liquidi siano stati creati bacini di
contenimento;
- il deposito risulti “adeguatamente areato e ventilato anche con eventuale
aspirazione forzata”;
- siano stati forniti “idonei dispositivi di protezione individuale agli
addetti alla verniciatura (almeno maschere, filtro, guanti
e tuta)”;
- venga “curata l'informazione e la formazione sulla necessità di utilizzo e
sulla funzione dei DPI”
e ne venga controllato l'uso corretto;
- i verniciatori siano “sottoposti ai controlli sanitari preventivi e
periodici”.
L'ultima pagina del questionario contiene infine l'elenco della documentazione che deve essere conservata in azienda e
tenuta a disposizione degli organi di vigilanza.