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Anno 12 - numero 2336 di mercoledì 17 febbraio 2010
Tumore dei seni nasali e paranasali: fattori di rischio e sorveglianza Disponibili gli atti del workshop “Neoplasie naso-sinusali. Epidemiologia, eziologia, sorveglianza” organizzato dall’ ISPESL. La sorveglianza epidemiologica, i fattori di rischio e le esperienze del Registro Nazionale dei Tumori Naso-Sinusali.
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Il 21 gennaio 2010 si è tenuto a Roma il workshop su “Neoplasie naso-sinusali. Epidemiologia, eziologia, sorveglianza”,
organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl; un workshop che ha offerto un momento di
confronto fra le esperienze di sorveglianza regionale e di ricerca già attive
su questo argomento, anche in riferimento al Registro nazionale dei Tumori
Naso-Sinusali (ReNaTuNS).
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L’importanza di questo
incontro – i cui atti
sono stati pubblicati sul sito dell’Ispesl – è legata anche ad alcuni
dati
forniti.
Se il tumore dei seni nasali e
paranasali (TuNS)
è una “patologia rara che colpisce nel nostro Paese con un’incidenza
pari ad un
caso ogni 100.000 residenti”, tuttavia il rischio di ammalarsi “aumenta
in
maniera rilevante negli esposti per motivi professionali alle sostanze
chimiche
e nei settori lavorativi coinvolti”.
Ed in particolare è ormai accertata la relazione causale fra esposizione
a polveri
di
legno duro e di cuoio ed adenocarcinoma del naso, senza dimenticare
il
ruolo eziologico dei composti di nichel
e cromo e della formaldeide
rilevato da numerosi lavori ed oggetto di un ampio dibattito
scientifico.
Ricordiamo che l’istituzione presso l’ISPESL del Registro
Nazionale dei Tumori Naso-Sinusali (ReNaTuNS) è prevista
dal Decreto
legislativo 81/2008 e “in tale
ambito si prevede la realizzazione di una rete
nazionale di sorveglianza epidemiologica, analoga a quella già
attiva per i
casi di mesotelioma,
che sviluppi la ricerca attiva dei casi incidenti e l’analisi
individuale
retrospettiva della storia professionale dei soggetti ammalati allo
scopo di
identificare l’eziologia”.
Di prospettive del ReNaTuNS si parla nell’intervento “La
sorveglianza
epidemiologica dei tumori professionali. Prospettive per il
Registro Nazionale dei Tumori naso-sinusali” a cura del Dott.
Alessandro Marinaccio.
Oltre a raccontare l’evoluzione del quadro normativo in merito
all’istituzione
di una tale registro, l’intervento si sofferma sull’articolo 244 del
Testo
Unico relativo alla “Registrazione dei Tumori”
e affronta alcune tematiche epidemiologiche.
Ecco alcune delle “generalità
epidemiologiche” riportate:
- “nel 1987 la IARC classifica la polvere di legno come agente
cancerogeno certo per l’uomo (Gruppo 1); nel
1995 conferma la valutazione”;
- alcuni studi “forniscono ulteriori conferme dell’associazione
elevata
fra esposizione a polvere di legno e TuNS
(in particolare adenocarcinomi)”
- “incidenza (casi per 100,000/anno): 0.2-1.9 (maschi) e 0.1-0.6
(femmine)”;
- “fattori di rischio: polveri di legno, cuoio, composti del cromo
esavalente e
del nichel; formaldeide, silice,
amianto,
fibre di vetro, fumo
di
tabacco, radiazioni ionizzanti;
- settori di esposizione: lavorazione
del legno, produzione primaria del cromo, di vernici cromate
(placcatura),
industria tessile (soprattutto nelle donne), lavorazione del cuoio;
- frazione eziologica professionale: molto alta per l’associazione fra
adenocarcinomi ed esposizione professionale a polveri di legno duro nei
falegnami, carpentieri, industria del mobile”.
- “latenza:
20-40 anni”.
L’intervento ricorda poi l’utilità e le prospettive
del ReNaTuNS ricordando che:
- il TuNS è una “malattia
i cui principali agenti causali sono ancora in uso (industriale e
artigianale).
Si possono sviluppare conoscenze importanti in ordine ai valori limite
di
esposizione”;
- “non sembra azzardato affermare che l’ordine di grandezza (poche
unità/anno)
degli indennizzi per malattia
professionale dell’Istituto assicuratore è assai sottodimensionato
rispetto
ad ogni stima epidemiologica disponibile”;
- è necessario stimolare la produzione di dati, “mettere a confronto e
standardizzare le procedure nelle esperienze già in corso” e attraverso i
dati
- analizzandoli in forma aggregata -
“produrre report e studi di approfondimento”.
Gli atti relativi al workshop:
- “La
sorveglianza
epidemiologica dei tumori professionali. Prospettive per il
Registro Nazionale dei Tumori naso-sinusali”, Dott. Alessandro
Marinaccio -
ISPESL - Dipartimento di medicina del lavoro, Roma (formato .ppt, 1.8
MB);
- “Le
attività
di sorveglianza dei TuNS in Regione Toscana”, Dott.ssa Lucia
Miligi - ISPO - Unità di epidemiologia occupazionale e ambientale,
Firenze
(formato .ppt, 1.4 MB);
- “Le
attività
di sorveglianza dei TuNS in regione Lombardia: il registro tumori dei
seni nasali e paranasali della Lombardia”, Dott.ssa Carolina Mensi -
Università di Milano, Dipartimento della salute occupazionale e
ambientale,
Milano (formato .ppt, 1.8 MB);
- “Malattie
professionali:
perchè mai occuparsene ? Ovvero perchè mai non occuparsene? -
Focus sui TuNS! Ricerca attiva dei TuNS in fase precoce nei gruppi ad
alto
rischio in Regione Marche”, Dott. Roberto Calisti - ASUR Marche -
Dipartimento di Prevenzione – SPreSAL (formato .ppt, 116 kB);
- “Fattori
di
rischio occupazionale per i TuNS: I risultati degli studi analitici”,
Dott.
Angelo d’Errico - Regione Piemonte, Dipartimento di Epidemiologia, ASL 3
Grugliasco (Torino) (formato .ppt, 249 kB);
- “La
diagnosi
di Tumore Naso-Sinusale. Elementi critici e problematicità”, Prof.
Alessandro Franchi - Università degli
Studi di Firenze, Dipartimento di Area Critica Medico–Chirurgica,
Sezione di
Patologia Umana. Firenze (formato .ppt, 71.1 MB);
- “Sorveglianza,
prevenzione
e indennizzo dei TuNS nell'esperienza del Registro di Brescia”,
Dott. Pietro Gino Barbieri - Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti
di
Lavoro, ASL Brescia (formato .ppt, 22.6 MB).
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