è un tema centrale e
delicato. Gli
in Italia. E in questo ambito il
ha rappresentato una componente vulnerabile, anche in
relazione ad alcune caratteristiche spesso presenti: lavori in appalto,
turn-over delle ditte, presenza di molti lavoratori autonomi, lavoro
contemporaneo di più ditte, …
Per approfondire questo tema ci soffermiamo su un documento - non recente ma
con indicazioni ancora utili - pubblicato dall’
Azienda Sanitaria Locale Roma H
nelle pagine web dedicate al dipartimento di prevenzione (
S.Pre.S.A.L.):
“
Trasporto
merci su strada”.
Nel documento è presentato un progetto e le esperienze dello S.Pre.S.A.L. di
tre ASL del
Lazio
(
Roma B,
Roma C
e Roma H) in merito alla
prevenzione
degli incidenti stradali nel
comparto
trasporto merci su strada. Progetto
nato anche perché questi
incidenti:
- “rappresentano un problema per la sanità pubblica (mortalità, invalidità
grave, ricoveri);
- producono
costi
sanitari, sociali ed economici elevatissimi (stima 2% PIL);
- costituiscono, nel nostro Paese, la prima causa di morte per la popolazione
maschile di età sotto i 40 anni”.
In relazione al progetto è stata elaborata una
lista di controllo (riassume i requisiti essenziali di sicurezza e
salute del comparto) che è stata poi inviata ai datori di lavoro della aziende
del comparto trasporti. Tale lista di controllo è stata “utilizzata dagli
operatori dei Servizi Pre.S.A.L. nei successivi interventi di verifica sulle
aziende del comparto”. Altri elementi del progetto:
- “sportello informativo di assistenza alle imprese per chiarimenti e pareri”;
- “collaborazione con Associazioni di Categoria del comparto, per la
condivisione e diffusione degli aspetti di tutela nei luoghi di lavoro;
- elaborazione di linee guida destinate alle imprese da diffondere al termine
dell’intervento”.
In una
prima analisi il comparto “
trasporto
merci su strada” è risultato “
molto
complesso per:
- presenza di aziende molto diverse tra loro per tipologia contrattuale del
personale (lavoratori atipici, lavoratori autonomi, ecc.), che a volte
collaborano parzialmente nello stesso luogo di lavoro;
- numerose aziende che effettuano trasporti di merci sono costituite da
un’azienda capofila che affida in appalto, anche nei depositi di sua proprietà,
una o più fasi della lavorazione (movimentazione merci, pulizie, trasporto
delle merci con
automezzi,
ecc.)”.
In questo senso importante è la “gestione degli appalti e il
coordinamento fra le ditte che svolgono
compiti diversi nello stesso ambiente di lavoro”.
Riportiamo alcuni
dati relativi alle
rilevazioni su aziende di autotrasporto merci.
Valutazione dei rischi:
- solo il 33% delle aziende visitate “risultava avere effettuato una
valutazione
dei rischi completa, nel restante 67% questa risultava incompleta”;
- riguardo alle
valutazione
dei rischi specifici, il rischio professionale che è risultato essere stato
valutato meglio “è stato quello relativo all’esposizione a
rumore
(73%)”, seguito da quello da movimentazione manuale dei carichi-MMC (67%) “ed
infine il
rischio
vibrazioni trasmesse al corpo intero-WBV (53%)”.
Gestione della sicurezza:
- la “gestione della sicurezza (Presenza del registro infortuni, CPI,
Registri di
manutenzione
e certificazione impianti) è risultata adeguata nel 100% delle aziende
visitate;
- l’acquisto e fornitura di DPI idonei si è avuta nel 100% delle aziende”;
- la gestione degli appalti risultava adeguata nell’ 80% delle aziende”.
Sorveglianza Sanitaria:
- la sorveglianza sanitaria dei lavoratori “è stata effettuata nel 94% delle
aziende”.
Formazione ed Informazione:
- gli RLS sono stati nominati nel 56% delle aziende: “risulta un 16% di RLS che
non hanno ricevuto una formazione specifica”;
- gli addetti alle emergenze sono stati nominati nel 83% delle aziende:
“risulta un 22% di addetti alle emergenze che non hanno ricevuto una formazione
specifica”;
- “solo il 36% degli autisti hanno partecipato ad iniziative di formazione su
alimentazione e guida,
alcool
e guida, farmaci e guida,
guida
sicura, pronto soccorso in strada, …”.
Verifica dei depositi:
- “solo il 42% delle aziende visitate disponeva di locali adibiti a depositi,
nel restante 58% dei casi gli autisti si recavano direttamente nel magazzino
del ‘fornitore’ per effettuare il
carico
per poi recarsi direttamente dai ‘destinatari’;
- nella quasi totalità delle aziende che disponevano di depositi si sono
riscontrate adeguate condizioni di sicurezza riguardo a requisiti dei locali,
vie di circolazione,
rampe
e pedane di carico, stabilità del materiale stoccato, carrelli elevatori,
misure di prevenzione su rischi specifici;
- solo nel 44% delle aziende erano presenti locali spogliatoio”.
Verifica mezzi di trasporto:
- nell’82% delle aziende questa misure risultavano applicate correttamente:
sistemi di registrazione degli
incidenti,
programma di
manutenzione
periodica dei mezzi, controllo dei cronotachigrafi, presenza del pacchetto di
medicazione.
Misure di prevenzione per rischi
specifici dei mezzi di trasporto:
- le misure (relative a vibrazioni al corpo intero, MMC,
stress
da guida) “sono state valutate adeguate nella quasi totalità dei casi
(86%)”.
In
conclusione l’analisi dei tre
servizi Pre.S.A.L. - pur avendo riscontrato una sorveglianza sanitaria
diffusamente applicata, un soddisfacente livello di formazione su rischi
specifici e requisiti dei locali e dei
mezzi
di trasporto generalmente soddisfacenti – ha individuato alcuni
fattori negativi:
- “valutazione dei rischi spesso incompleta o inadeguata;
- sorveglianza sanitaria forse poco o addirittura mal mirata ed eseguita anche
dove non necessaria;
- formazione sui rischi ‘trasversali’ degli autisti poco applicata”.
ASL ROMA H, ASL ROMA B, ASL ROMA C, “
Trasporto
merci su strada”, progetto di prevenzione degli infortuni nel comparto
“Trasporto merci su strada”: esperienza dello SPRESAL in tre ASL del Lazio, a
cura di Bosco MG, Senatore S, Maurici M, Spinelli R, Eleuteri M, Ciaramella I,
Battistini S, Caspani P, D’Astolfo A, Sanna S, Messineo A (formato PDF, 425 kB).
Tiziano Menduto