L’autore scrive che se si esamina “l’andamento delle denunce nell’ultimo quinquennio si assiste ad una progressiva riduzione di quelle tabellate a favore di quelle non tabellate (malattie per le quali la prova della natura professionale è a carico del lavoratore) che passano dal 75% del totale nel 2003 a oltre l’84% nel 2007”.
Inoltre “considerandole nel loro complesso (tabellate e non tabellate), si registra un progressivo calo delle denunce di ipoacusia da rumore (dal 29% del 2003 al 23% del 2007), mentre le patologie da
sovraccarico biomeccanico, in gran parte non tabellate, presentano un trend in continua ascesa raggiungendo complessivamente nel 2007 circa i diecimila casi”.
Infine l’autore ricorda che l’Inail ha emanato negli ultimi anni “specifiche
circolari contenenti protocolli diagnostici da utilizzare per l’accertamento e l’inquadramento clinico delle malattie oltre che per l’analisi e la valutazione dell’idoneità del
rischio ai fini della ricostruzione del nesso causale tra
patologia denunciata e la specifica attività svolta dall’assicurato”.
In particolare il rischio di sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nell’ambito di una lavorazione si realizza nel verificarsi di quattro principali fattori combinati tra loro (
Circolare Inail n. 81/01): “
ripetitività (frequenza o numero di azioni al minuto, in rapporto anche all’intero turno lavorativo),
impegno di forza, postura/gesti lavorativi incongrui, inadeguati periodi di recupero (pause compensative); a ciò vanno aggiunti fattori complementari che possono fungere da amplificatori del rischio, quali ad esempio il microclima sfavorevole, l’uso di guanti di protezione che possono impedire la corretta manualità, la presenza di contraccolpi e/o movimenti bruschi, le compressioni localizzate su segmenti anatomici da parte di strumenti, oggetti o piani di lavoro ecc.”.
Nell’
accertamento della natura professionale delle malattie da sovraccarico biomeccanico in generale e dell’
arto superiore in particolare, potranno essere utili:
- “il riferimento alle linee guida ed ai protocolli diagnostici già da tempo emanati dall’Inail e dalle Società Scientifiche;
- l’analisi dei dati statistici ed epidemiologici riportati sullo specifico tema dalla letteratura nazionale ed internazionale”.
Tiziano Menduto