|
|
|
|
 |
|
Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
|
|
|
Anno 12 - numero 2362 di giovedì 25 marzo 2010
Sostanze pericolose: tutto quello che e' necessario sapere Un opuscolo informativo con le informazioni più importanti per la salute e la sicurezza dei lavoratori che manipolano sostanze pericolose. Le etichette e le schede di sicurezza, la manipolazione, lo stoccaggio e il primo soccorso.
google_ad_client
La conoscenza delle sostanze e dei preparati
pericolosi è importante per garantire la protezione della salute dei
lavoratori e la salvaguardia dell'ambiente.
E Suva,
istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, su
questo tema ha prodotto negli anni passati e aggiornato in questi ultimi mesi
un documento dal titolo: ” Sostanze
pericolose. Tutto quello che è necessario sapere”.
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----

Etichettatura
Una prima cosa che il documento ci ricorda è che le sostanze e i
preparati
“devono essere etichettati e imballati in base alla loro pericolosità”.
E se per qualche motivo manca l' etichettatura,
questo “non significa che la sostanza è innocua”!
Rimandando ad altri articoli di PuntoSicuro sull’argomento, ricordiamo
brevemente che sull’etichetta:
- “i pittogrammi indicano i pericoli principali e il potenziale di
pericolo
della sostanza;
- le frasi di rischio informano sui pericoli;
- i consigli di prudenza dicono come si deve manipolare la sostanza in
questione”.
È poi evidente che informazioni più dettagliate si possono ricavare
dalla scheda
di
sicurezza della sostanza, che contiene informazioni sul prodotto,
sui
pericoli e sulle misure a tutela dell'utilizzatore e dell'ambiente.
Riguardo all’etichettatura nel documento Suva sono riportati i
pittogrammi, i simboli,
le indicazioni di pericolo e la loro descrizione, sia in relazione al
sistema attuale che alla nuova
etichettatura secondo il sistema GHS
(Globally Harmonized System).
L'ONU ha infatti “elaborato un nuovo sistema di etichettatura (GHS)
volto ad
uniformare in tutto il mondo la classificazione
e l'etichettatura delle sostanze
chimiche” e l’Unione Europea ha emanato il regolamento
n.
1272/2008 ( regolamento
CLP) che detta nuovi parametri per la classificazione,
l’etichettatura e
l’imballaggio delle sostanze e delle miscele
chimiche allineandosi al GHS.
Informazioni, stoccaggio e
manipolazione
Il documento, rivolgendosi direttamente a tutti gli attori della
sicurezza
aziendale, riporta diversi suggerimenti
riguardo alle sostanze
pericolose:
- informarsi: “leggete attentamente
le etichette,
le schede di sicurezza e le istruzioni per l'uso”. Le istruzioni
contengono
anche la destinazione d’uso e il dosaggio: “usare una dose superiore a
quanto
indicato non solo è inutile, ma può arrecare danni” non solo all’uomo,
ma anche
all’ambiente”;
- sostituire e ridurre i quantitativi di
sostanze pericolose: “molte sostanze pericolose possono essere
sostituite
da altre meno dannose che assolvono la stessa funzione”. Il documento
ricorda
di acquistare solo le quantità strettamente necessarie all’uso:
acquistarne in
quantità superiori “è un inutile dispendio di denaro, per non parlare
dello
spazio che occupano e dei pericoli per i non addetti ai lavori” e
l’ambiente;
- evitare
rischi ignoti: in molti casi manipolare sostanze
pericolose richiede “una formazione particolare o un addestramento”.
In
ogni caso “non usate sostanze di cui non conoscete la pericolosità o per
le
quali non potete adottare le necessarie misure di protezione”;
- evitare di confondere i recipienti:
le sostanze pericolose devono essere conservate solo nell’imballaggio
originale
e gli imballaggi “devono essere tali da non essere confusi con prodotti
alimentari, cosmetici, cibo per animali o medicinali”. Per evitarlo,
evitate di
travasare liquidi pericolosi in bottiglie per bevande;
- conservare correttamente le sostanze
pericolose: ricordate che “le sostanze pericolose non devono essere
accessibili ai non addetti ai lavori” e per conoscere le idonee modalità
di
conservazione “bisogna attenersi a quanto riportato sull’imballaggio e
nella
scheda di sicurezza allegata”. È evidente che “non bisogna conservare
tali
sostanze nelle immediate vicinanze di alimenti, mangimi o medicinali” e
che è
bene contrassegnare gli armadi e i locali contenenti prodotti
chimici “in maniera chiara e visibile con l’opportuna segnaletica
di
sicurezza”;
- smaltire correttamente le sostanze
pericolose o le eventuali rimanenze inutilizzate.
Misure in caso di avvelenamenti
Il documento riporta una scheda, che può essere appesa nei luoghi di
lavoro, relativa alle misure da prendere in caso di avvelenamenti
e causticazioni (lesione di tessuti causata
dall'azione di sostanze
chimiche).
Riportiamo brevemente alcune delle indicazioni contenute, ricordando
che,
appena possibile, è comunque necessario chiamare il soccorso medico:
- “allontanare subito l’infortunato dalla zona inquinata. Attenzione
anche il soccorritore
può essere esposto a pericolo; perciò adottate misure di sicurezza”;
- in caso di svenimento “adagiate lo svenuto su un fianco e tenetelo al
caldo.
Non gli si deve somministrare nulla per via orale: la bocca deve essere
girata
verso il basso per permettere la fuoriuscita della sostanza vomitata o
del
sangue che scorre nella gola”.
Oltre alle successive indicazioni in caso di in caso di respirazione
difficile
o di arresto cardiaco, la scheda riporta alcuni suggerimenti
per la causticazione con acidi e liscive:
- occhi: aprire le palpebre, lavare per 10 minuti con getto d’acqua non
forte
dal rubinetto o dalla doccia; applicare una fasciatura asciutta;
- pelle: togliere con cura gli indumenti sporchi; lavare abbondantemente
la
pelle per 10-15 minuti con acqua dal rubinetto o dalla doccia; applicare
una
fasciatura asciutta.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento
originale riguardano
la realtà svizzera, i suggerimenti indicati possono essere comunque di
utilità per
tutte le aziende e tutti i lavoratori.
Suva, “ Sostanze
pericolose.
Tutto quello che è necessario sapere” (formato PDF, 2.39 MB).
FG
Commenti alla pagina.
Nessun commento attualmente presente.
Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
|
NEWSLETTER
|
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza sul lavoro. Inserisci il tuo indirizzo e-mail:
|
|
|
Copyright © All Rights reserved 1999-2012 - PuntoSicuro è la testata giornalistica di
Mega Italia Media.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
È la rivista ufficiale Aifos - Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro È sito segnalato dai servizi di documentazione INAIL e ISPESL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità.
Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562 Direttore responsabile: Luigi Meroni. Redazione: Pietro de' Castiglioni, Federica Gozzini, Tiziano Menduto (contattaci) - Privacy Policy
Unsubscribe: per cancellarsi dalla newsletter PuntoSicuro cliccare qui, per modificare l'e-mail di iscrizione alla newsletter cliccare qui
Mega Italia Media srl, via Roncadelle 70A, Castel Mella (BS), C.F./P.IVA 03556360174, Tel. 0305531825 produce corsi multimediali e in e-learning per la formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Realizzato con il content management system DynDevice WCMS |
|
|
|