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Sicurezza sul lavoro: le novita' della finanziaria
Rinviata a dicembre la valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle amministrazioni pubbliche. Confermata la soppressione dell’ISPESL: firma l’appello.
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È stato pubblicato il 31 maggio il DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 sulla
"manovra economica".
Le principali novità evidenziate in materia di sicurezza sul lavoro sono la
soppressione di IPSEMA e ISPESL e il rinvio al 31 dicembre della valutazione
del rischio stress lavoro correlato per le Pubbliche Amministrazioni.
Riportiamo l’estratto
degli articoli del decreto:
DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.
“Art.
7 - Soppressione ed incorporazione di enti ed organismi pubblici;
riduzione dei
contributi a favore di enti. 1. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente
decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle
funzioni
assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della
salute e della
sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile
delle
attività delle attività previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando
duplicazioni di attività, l’IPSEMA e l’ISPESL sono soppressi e le
relative
funzioni sono attribuite all’INAIL, sottoposto alla vigilanza del
Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l’INAIL
succede
in tutti i rapporti attivi e passivi.”
“Art. 8 - Razionalizzazione e risparmi di spesa
delle amministrazioni pubbliche
12. Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei
confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all'at. 1, comma 2 del
Decreto
Legislativo n. 165 del 2001, il termine
di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del
Decreto
Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio
da
stress
lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.“
Avevamo già anticipato la scorsa settimana la notizia della soppressione
dell’ISPESL nell’articolo "A
rischio l'esistenza dell’ISPESL".
Il provvedimento è in vigore dal 31 maggio, ma non è ancora definitivo.
Difatti
come tutti i Decreti-legge dovrà essere convertito il Legge entro 60
giorni
dalla pubblicazione o decadrà, cioè perderà efficacia sin dall’inizio.
Nel frattempo l’ISPESL ha sospeso le attività istituzionali ed è in
stato di
agitazione permanente.
Se volete aiutare l’istituto, se volete che la ricerca pubblica esista
ancora,
se pensate che la sicurezza del lavoro sia un valore, sottoscrivete
l'appello:
Appello contro la
soppressione dell'ISPESL L'ISPESL,
Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, ha
investito
per 30 anni denaro pubblico per dotarsi di attrezzature e personale
ricercatore che lo hanno portato oggi ad essere conosciuto ed
apprezzato
dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale e di notevole
utilità
per la comunità economica e per i decisori politici.
Tutto questo rischia di essere vanificato e sperperato, la
professionalità
dei ricercatori mortificata, più di 500 fra borsisti e co.co.co che in
questi
anni hanno sopperito alla mancanza di organico rendendosi
indispensabili,
rimarranno disoccupati, in nome di un risparmio che se valutato
correttamente
risulta irrisorio.
In nessun Paese europeo le ragioni della crisi hanno portato allo
scioglimento degli enti di ricerca che si occupano di salute e
sicurezza sul
lavoro e della riduzione delle tutele sociali.
Per tali motivi, si ritiene la scelta dell’inclusione dell’ISPESL tra
gli
Enti soppressi:
* non appropriata alla luce dei
compiti e del ruolo istituzionale affidato dalle norme a ISPESL,
compiti e
ruolo ribaditi dal Governo con il D.Lgs. 81/2008 ed il D.Lgs. 106/2009
in
materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
* non in linea con le motivazioni
alla base dell’ odierno decreto legge.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di riconsiderare al più presto un
provvedimento che depaupera un capitale umano e scientifico rilevante,
e
priva opinione pubblica, decisori pubblici ed organismi internazionali
di un
referente professionale autorevole e indipendente.