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Anno 12 - numero 2410 di giovedì 03 giugno 2010

Sicurezza sul lavoro: le novita' della finanziaria


Rinviata a dicembre la valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle amministrazioni pubbliche. Confermata la soppressione dell’ISPESL: firma l’appello.

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È stato pubblicato il 31 maggio il DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 sulla "manovra economica".

Le principali novità evidenziate in materia di sicurezza sul lavoro sono la soppressione di IPSEMA e ISPESL e il rinvio al 31 dicembre della valutazione del rischio stress lavoro correlato per le Pubbliche Amministrazioni.

 



Riportiamo l’estratto degli articoli del decreto:
DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.

“Art. 7 - Soppressione ed incorporazione di enti ed organismi pubblici; riduzione dei contributi a favore di enti.
1.
Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile delle attività delle attività previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di attività, l’IPSEMA e l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL, sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l’INAIL succede in tutti i rapporti attivi e passivi.”

“Art.  8 - Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche
12.
Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all'at. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n.  165 del 2001, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010.“

Avevamo già anticipato la scorsa settimana la notizia della soppressione dell’ISPESL nell’articolo "A rischio l'esistenza dell’ISPESL".
Il provvedimento è in vigore dal 31 maggio, ma non è ancora definitivo. Difatti come tutti i Decreti-legge dovrà essere convertito il Legge entro 60 giorni dalla pubblicazione o decadrà, cioè perderà efficacia sin dall’inizio.
Nel frattempo l’ISPESL ha sospeso le attività istituzionali ed è in stato di agitazione permanente.
Se volete aiutare l’istituto, se volete che la ricerca pubblica esista ancora, se pensate che la sicurezza del lavoro sia un valore, sottoscrivete l'appello:

Appello contro la soppressione dell'ISPESL
L'ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, ha investito per 30 anni denaro pubblico per dotarsi di attrezzature e personale ricercatore che lo hanno portato oggi ad essere conosciuto ed apprezzato dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale e di notevole utilità per la comunità economica e per i decisori politici.

Tutto questo rischia di essere vanificato e sperperato, la professionalità dei ricercatori mortificata, più di 500 fra borsisti e co.co.co che in questi anni hanno sopperito alla mancanza di organico rendendosi indispensabili, rimarranno disoccupati, in nome di un risparmio che se valutato correttamente risulta irrisorio.

In nessun Paese europeo le ragioni della crisi hanno portato allo scioglimento degli enti di ricerca che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro e della riduzione delle tutele sociali.

Per tali motivi, si ritiene la scelta dell’inclusione dell’ISPESL tra gli Enti soppressi:

    * non appropriata alla luce dei compiti e del ruolo istituzionale affidato dalle norme a ISPESL, compiti e ruolo ribaditi dal Governo con il D.Lgs. 81/2008 ed il D.Lgs. 106/2009 in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
    * non in linea con le motivazioni alla base dell’ odierno decreto legge.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di riconsiderare al più presto un provvedimento che depaupera un capitale umano e scientifico rilevante, e priva opinione pubblica, decisori pubblici ed organismi internazionali di un referente professionale autorevole e indipendente.

Firma l’appello

 


 
DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.

 

Federica Gozzini



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Commenti alla pagina.

Autore: Francesco Cuccuini04/06/2010 (07:56)
Perchè differire i termini della valutazione del rischio da stress lavoro-correlato per la PA?

O tale valutazione non serve ...allora differiamola per tutti.

Oppure tale valutazione serve ...allora perchè differirla.

:-(

Saluti

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