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Anno 12 - numero 2347 di giovedì 04 marzo 2010

Manifesto 2010 per la salute e la sicurezza: testo e riflessioni


Il Manifesto 2010 per la sicurezza e la salute sul lavoro presentato il primo marzo a Roma: i commenti sull’iniziativa, gli obiettivi dei promotori, il testo del Manifesto 2010 e un’intervista video per trarre le conclusioni della giornata.

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Il primo marzo si è tenuta a Roma la presentazione del “Manifesto 2010 per la salute e la sicurezza sul lavoro”, un’iniziativa che nasce dall’AIDII, Associazione Italiana degli Igienisti Industriali, insieme alla FIRAS-SPP, Federazione dei Responsabili e Addetti alla Sicurezza, e con il supporto  del COPIT OnLus, Comitato Parlamentari per l’Innovazione Tecnologica e lo Sviluppo Sostenibile.
PuntoSicuro non poteva mancare, non solo per il valore simbolico di questa raccolta d'intenti, ma per pesare e valutare la capacità di raccogliere insieme persone e associazioni molto diverse nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Era inoltre evidente, in questa presentazione, il tentativo di far dialogare società e politica seguendo il monito del Presidente della Repubblica Napolitano: la sicurezza nei luoghi di lavoro “richiede il concorso e l’impegno congiunto, convinto e determinato, delle forze sociali e istituzionali del Paese”. Politica che, diciamo, non sempre è stata sufficientemente sensibile ai moniti di Napolitano o alle necessità di chi opera in prima linea per la prevenzione.


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In questo senso la presentazione ha avuto un buon successo: la sala era stracolma, erano presenti centinaia di professionisti della prevenzione, rappresentanti delle istituzioni e decine di associazioni e organizzazioni del settore.
Associazioni che hanno, tra l’altro, richiesto che questo incontro/confronto possa preludere anche ad un coordinamento di tutti coloro che operano nell’ambito della sicurezza e della salute sul lavoro.
E malgrado l’assenza dei ministri inizialmente previsti, anche l’impatto con la politica ha avuto risvolti positivi: al di là della presenza del Copit, che opera istituzionalmente per l’incontro tra società e politica istituzionale, è da rilevare l’invito di Silvano Moffa - Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati - ai promotori del Manifesto e ai rappresentanti dei sottoscrittori per partecipare a un’audizione di confronto con la Commissione.
 
 
 

Il manifesto, a cui hanno aderito molte associazioni (ad esempio l’AIAS, Associazione italiana fra gli addetti alla sicurezza), è stato presentato da Michele Casciani, presidente di AIDII.
L’obiettivo dei promotori è quello di raccogliere consensi e firme per sviluppare un movimento di proposta per la crescita dell’attenzione sociale sulla sicurezza sul lavoro e sul ruolo dei professionisti che lavorano per la sicurezza sul lavoro.

Prima di mostrare il testo del Manifesto 2010 riportiamo una breve intervista ad uno dei promotori del documento: Giancarlo D'Andrea, segretario FIRAS-SPP.
L’intervista raccoglie le conclusioni relative all’incontro, alcune delle proposte fatte dalle associazioni e offre un brevissimo approfondimento sul tema della formazione a distanza (in attesa dell’accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni su metodologie e contenuti della formazione di lavoratori, dirigenti e datori di lavoro).
 

Il testo del Manifesto 2010 per la salute e la sicurezza sul lavoro (sottotitolo: 10 azioni su cui far convergere l’attenzione del Paese):

1. prevenzione
Potenziare e orientare all’assistenza l’azione degli organi di vigilanza
Per una azione dello Stato programmata e coordinata, con una forte connotazione propositiva e preventiva, accanto all’azione repressiva

2. igiene del lavoro
Mobilitare il Paese sul tema delle malattie professionali
Per sviluppare, a fianco della vigilanza antinfortunistica, l’igiene e la medicina del lavoro per la prevenzione dei rischi da agenti chimici, fisici e biologici, recentemente di nuovo in aumento

3. professionalità
Sviluppare e istituzionalizzare il ruolo degli RSPP/ASPP
Per responsabilizzare e qualificare i professionisti  e gli operatori della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’istituzione di una conferenza tematica annuale

4. diritti
Per una carta dei diritti dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
Per una maggiore consapevolezza dei lavoratori e per la creazione di una rete nazionale di Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, perché non c’è prevenzione e sicurezza senza la partecipazione dei lavoratori

5. innovazione
Incentivare l’innovazione e il progresso scientifico-tecnologico finalizzato alla prevenzione
Per fornire nuove e migliori risposte tecniche alle situazioni di rischio, ogni volta che il progresso scientifico-tecnologico lo consente

6. incentivazione
Sviluppare il sistema INAIL che premia la prevenzione e i suoi risultati
Per innescare meccanismi virtuosi di investimento nella sicurezza, per promuovere buone prassi e modelli gestionali efficienti, sfruttando le potenzialità dell’INAIL

7. formazione
Migliorare i percorsi formativi sulla prevenzione
Per riorganizzare e coordinare i corsi universitari, l’alta formazione e la formazione continua e indirizzare le risorse economiche del FSE e dei fondi professionali al know how della prevenzione, ad ogni livello

8. assistenza
Organizzare l’assistenza per la prevenzione alle piccole e medie imprese e agli artigiani
Per sollecitare la creazione di servizi territoriali multiaziendali di assistenza tecnica alle PMI e alle attività artigiane, anche attraverso la valorizzazione degli organismi paritetici bilaterali

9. inclusione
Favorire politiche e buone prassi ispirate all’integrazione e all’inclusione dei lavoratori stranieri e dei diversamente abili
Per la diffusione della cultura della sicurezza anche tra le categorie più esposte, favorendo ogni forma utile e innovativa di mediazione linguistica e culturale

10. semplificazione
Ridurre le formalità promuovendo un orientamento finalizzato a risultati concreti e misurabili
Per ripensare l’approccio alla standardizzazione o alla customizzazione dei sistemi di prevenzione. Per un cambiamento, prima culturale e poi professionale, che guardi soprattutto ai fatti, anche pensando alla competitività delle imprese medie e piccole





Manifesto 2010 per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (formato DOC, 223 kB).
 
 
Tiziano Menduto
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Commenti alla pagina.

Autore: matteo04/03/2010 (09:03)
Complimenti a PuntoSicuro per il servizio.
Utile il manifesto per la sicurezza.
Andrebbe fatto sottoscrivere alle associazioni datoriali che si impegnino a promuoverlo presso le aziende proprie associate.
Autore: bartoli sauro04/03/2010 (08:59)
Vanno benissimo tutti i principi enunciati nel manifesto e mi auguro che gli obiettivi vengano perseguiti realmente con convinzione, sostenuti e raggiunti.
Per quanto riguarda i primo punto , ovvero:
1. prevenzione
, mi permetto di dire , in qualità di Tecnico di Prevenzione nei Luoghi di Lavoro di una ASL Toscana, che va pure bene incentivare l'assistenza da parte degli organi di vigilanza, cosa tra l'altro che già facciamo da sempre, ma senza dimenticare però che alla fine per chiudere il cerchio della prevenzione, occorre necessariamente qualcuno che fa i controlli e che vigila e se le leggi non vengono applicate e rispettate , devono purtroppo e obbligatoriamente sanzionare; altrimenti non funzionerà niente. Quindi lasciate agli organi di vigilanza il loro serio ruolo naturale , senza fraintendimenti o zone grigie, altrimenti poi ci vorrebbe qualcun altro a doverlo svolgere ( il ruolo repressivo), e lasciamo pure la promozione e lo svolgimento di tutte le iniziative di assistenza, ad altri organismi ( scuole, associazioni, enti bilaterali, esperti , liberi professionisti etc....) .

Cordiali saluti
S. Bartoli PISLL - ASL 8 - Arezzo


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