Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza.
I verbali degli incontri della Procura di Torino con gli operatori ASL aiutano ad interpretare il D.Lgs 81/08: applicazione del DLgs 231/01, applicazione della DGR 62/2007, attività degli organismi paritetici, nomina di più medici competenti.
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Sono disponibili una serie verbali degli incontri della Procura di Torino con
gli operatori ASL per discutere i problemi interpretativi ed operativi
emergenti dall’applicazione del D.Lgs
81/08.
Il gruppo di lavoro è formato da:
Dott. Raffaele Guariniello (Procura della Repubblica)
Dott. Gianfranco Colace (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Sara Panelli (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Laura Longo (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Marina Nuccio (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Nicoletta Quaglino (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Francesca Traverso (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Elisa Buffa (Procura della Repubblica)
Dott.ssa Annalisa Lantermo (Direttore Spresal ASL TO1 Torino)
Dott. Oscar Argentero (Direttore Spresal ASL TO5 Chieri)
Dott. Lauro Reviglione (Direttore Spresal ASL TO4 Ivrea)
Dott. Andrea Dotti (Direttore Spresal ASL TO4 Settimo T.se)
Dott. Giorgio Taccon (Responsabile S.S. Spresal ASL TO4 Ciriè)
Dott. Giacomo Porcellana (Tecnico della Prevenzione Spresal ASL TO3 Rivoli)
Dott. Michele Montrano (Tecnico della Prevenzione Spresal ASL TO3 Rivoli)
Pubblichiamo una parte del verbale della riunione tenutasi il 12 aprile 2010.
"Definizione
formale del documento
relativo all’applicazione del DLgs 231/01 Alcuni Pubblici Ministeri non hanno ancora preso visione del
documento, che
comunque viene giudicato positivamente dal Dott. Guariniello. Il
documento
finale viene riportato in allegato. Si ritiene necessario avviare una
prima
fase operativa per verificarne l’applicazione.
Orientamento della Procura
sull’applicazione della DGR 62/2007 sulla vigilanza incrociata sulle
strutture
sanitarie Il Dott. Andrea Dotti ha illustrato la situazione emergente
dall’applicazione della DGR 62/2007 relativa alla “vigilanza incrociata”
sulle
ASL e sulle ASO Piemontesi. In particolare il Dott. Dotti ha
sottolineato che
gli Spresal del mandamento svolgono “vigilanza incrociata” sulle ASL e
sulle
ASO individuate dalla DGR e può accadere che tali accertamenti si
sovrappongano
con attività delegate dalla Procura che normalmente affida tali attività
allo
Spresal competente per territorio (in ossequio alla previsione contenuta
nella
stessa DGR che esclude la propria competenza sulle indagini delegate
dalla
A.G). Il Dott. Guariniello osserva che l’articolo 13 del DLgs 81/08
stabilisce
che “La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di
salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla Azienda Sanitaria Locale
competente per territorio” mentre con la modifica introdotta dal Dlgs
106/09
all’articolo 9, comma 6, lettera i, del DLgs 81/08, all’ ISPESL è data
la
possibilità (e non più l’obbligo) di “svolgere, congiuntamente ai
servizi di prevenzione
e sicurezza nei luoghi di lavoro delle ASL, l’attività di vigilanza
sulle
strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale”. Rimarcando quindi
la
necessaria competenza territoriale delle ASL che svolgono l’attività di
vigilanza.
Nonostante ciò viene riconosciuto che l’esigenza sulla base della quale
era
stata emanata la DGR 62/2007 (evitare che la vigilanza sulle ASL fosse
effettuata da personale delle stesse ASL) è reale e sentita dagli
operatori,
anche se poi la DGR ha esteso questo criterio anche alle ASO e non solo
alle
ASL.
OMISSIS
…… viene evidenziato come la definizione degli ambiti territoriali delle
ASL
spetti proprio alla Regione e non è escluso, anche secondo la Dott.ssa
Panelli,
che vi possa essere una definizione territoriale per materia in analogia
al
criterio contenuto nell’art. 11 del c.p.p. riguardante la competenza per
i
procedimenti riguardanti i magistrati.
In conclusione, oltre ad una reciproca presa d’atto della situazione
esistente,
si ipotizza di promuovere una discussione ed una proposta al nuovo
Assessore
Regionale.
Attività degli organismi paritetici Il Dott. Dotti ha illustrato la situazione sul territorio degli organismi
paritetici
(O.P.) definiti dall’articolo 2, comma 1 lettera ee) del DLgs
81/08. Si è evidenziato come siano effettivamente attivi sul territorio
l’organismo paritetico nel settore dell’edilizia (CPT), dell’artigianato
(OPTA)
e dell’agricoltura, esiste, ma non è particolarmente attivo l’organismo
paritetico che fa riferimento alla piccola e media impresa (CONFAPI),
mentre di
fatto è assente l’organismo paritetico che fa riferimento alla grande
impresa (CONFINDUSTRIA).
A causa di una interruzione della riunione la discussione non si è
sviluppata
in relazione al contributo che gli organismi paritetici dovrebbero
assicurare,
ex art. 37, comma 12 del DLgs 81/08, in relazione alla formazione dei
lavoratori e dei loro rappresentanti.
L’esperienza di alcuni Spresal ha portato ad evidenziare come raramente
la formazione
dei
lavoratori venga fatta in collaborazione con gli O.P. e ciò anche a
causa del fatto che le strutture di tali organismi non sono in grado di
far
fronte all’impegno che richiederebbe una tale attività. In molti casi la
collaborazione si limita alla presa d’atto dei programmi di formazione o
alla
fornitura di opuscoli informativi.
Nota: OMISSIS
Nomina di più medici competenti (art.
39, comma 6, DLgs 81/08) Il Dott. Guariniello ha chiarito che nel caso di nomina di più medici
competenti esiste una responsabilità concorrente in relazione agli
obblighi
definiti dalla norma. In particolare il medico competente che effettua
la
sorveglianza sanitaria deve anche collaborare alla valutazione dei
rischi e
visitare i luoghi di lavoro in relazione ai lavoratori da lui
controllati.
Non è ammissibile la pratica di far effettuare le visite mediche a
soggetti
diversi dal medico competente."