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Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress
Dall’Ispesl una “Proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato”: i requisiti minimi necessari per una valutazione affidabile. A cura del Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro.
Presentando la proposta metodologica messa a punto dal Network Nazionale per la
Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro, coordinato dall’ISPESL,
viene spontaneo domandarsi se esista il pericolo che la valutazione stessa
possa tradursi, per la maggior parte delle aziende, in una generale e generica
attestazione di assenza di rischio o nella mera compilazione di un documento
cartaceo.
Questo perché gli
orientamenti culturali necessari per riconoscere tale rischio
sono ancora poco diffusi e perché la valutazione
andrà necessariamente ad “indagare” l’organizzazione del lavoro e la
gestione
delle risorse umane.
Quali le possibilità per evitare questo limite?
Dovrebbe crearsi un ”interesse comune” ad affrontare la “tematica” con
la
consapevolezza che una buona valutazione rappresenta un valore aggiunto
per
l’impresa in termini di migliore clima organizzativo, di sana
competitività, di
qualità dei prodotti o servizi erogati.
Il Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei
Luoghi di
Lavoro sottolinea la necessità che preliminarmente il processo di
valutazione
debba essere accompagnato da adeguate azioni informative, all’interno
della
realtà lavorativa, volte a migliorare la consapevolezza e la
comprensione dello
stress
da
lavoro.
A tale proposito i Centri
di
riferimento regionali afferenti al Network si rendono disponibili a
supportare le imprese del territorio, affinché la info-formazione di
tutti i
soggetti coinvolti (lavoratori, dirigenti, preposti) possa rappresentare
un
elemento distintivo del DVR. Inoltre la info-formazione favorisce una
corretta
valutazione ai fini dell’individuazione e dell’attuazione delle
eventuali
misure correttive, presupposto di riferimento “normativo” costituito
dall’Accordo Europeo.
L’adozione, su larga scala, del percorso proposto potrà favorire quella
che gli
esperti definiscono “condivisione positiva”, vale a dire l’accettazione
serena
di un “cambiamento che funzioni” con efficace consapevolezza e senza
eccessivi
timori.
La proposta rappresenta i requisiti minimi necessari per una valutazione
affidabile. Per scaricare gratuitamente la proposta metodologica per la
valutazione dello stress lavoro-correlato occorre registrarsi.