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Anno 12 - numero 2355 di martedì 16 marzo 2010
Imparare dagli errori: morire schiacciati da un albero Un esempio di incidente tratto dal sito svizzero di Suva e riferito a un grave incidente durante l’abbattimento di un albero alto 35 metri. L’incidente, gli obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori, i fattori di rischio e le regole da seguire.
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Ogni tanto la nostra attenzione relativa agli esempi di incidenti
di lavoro si sposta dal nostrano sistema
di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, alla piccola raccolta di
infortuni operata da Suva, istituto
svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
In questo caso non poteva essere altrimenti: abbiamo già sfiorato l’argomento
della protezione dalla caduta alberi con alcuni casi
tratti dal sistema di sorveglianza. E’ tuttavia interessante vedere come
l’argomento è trattato in Svizzera, anche in riferimento al numero elevato di incidenti
relativi ai rischi professionali nell’abbattimento
di alberi.
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L’incidente
L’incidente avviene in conseguenza del taglio
di un abete.
Due operatori di un'impresa forestale sono intenti ad abbattere un
grande abete
bianco dal diametro di 60 cm: “l'abete sarebbe dovuto cadere in
direzione del
pendio, a monte”.
L’albero, alto 35 metri, presenta due chiome (biforcazione) e il bosco è
fitto:
per questo motivo l'addetto alla motosega
esegue il taglio in modo che il tronco possa “staccarsi facilmente dalla
ceppaia e sfondare le chiome circostanti”. L'aiutante gli dà una mano
inserendo
dei cunei nel taglio di abbattimento.
Tuttavia durante il taglio, all'improvviso la “base del tronco rimbalza
all'indietro”.
Infatti anche se l'abete cade nella direzione prevista, il piede del
tronco
rimbalza “violentemente all'indietro scivolando su una radice come se
fosse un
pattino”.
L’aiutante viene travolto, “sbalzato per 4 metri e schiacciato contro un
faggio” vicino.
I rilevamenti
L'indagine operata dopo l’infortunio rivela che “la valutazione
dell'albero e della zona circostante era stata scarsamente accurata.
Soprattutto, i due lavoratori non
avevano dedicato sufficiente attenzione alla scelta di una via e un luogo di ritirata in cui mettersi in
sicurezza”.
La prevenzione
Suva riporta alcuni elementi di prevenzione, tratti da buone
pratiche e
dalla normativa elvetica, e ricorda che il datore
di lavoro deve:
- “fare in modo che i collaboratori siano adeguatamente formati e
istruiti per
la mansione che devono svolgere”;
- “prima che abbia inizio la stagione silvana, ripetere i criteri per la valutazione
dell'albero e della zona circostante e ricordare le regole di sicurezza e
comportamento. Ribadire soprattutto l'importanza di un luogo di ritirata
sicuro”.
Per la formazione degli operatori possono essere utili alcune schede
informative prodotta da Suva - già presentate in passato da PuntoSicuro -
che
riguardano diversi esempi di incidenti.
Riguardo poi ai lavoratori/collaboratori/operatori
Suva consiglia di:
- “prima di procedere all'abbattimento,
valutare con attenzione l'albero e la zona circostante per stabilire
qual è la
tecnica di taglio più sicura;
- prima di procedere al taglio, stabilire il luogo di ritirata, rendere
agibile
la via di ritirata e contrassegnarla in modo ben visibile”.
Inoltre si ricorda che l'abbattimento di un albero “è un lavoro che
solitamente
viene svolto da una sola persona”. Per cui i “lavori svolti sullo stesso
albero
da un aiutante devono essere conclusi tempestivamente, di modo che
l'aiutante
possa mettersi al riparo prima che inizi la caduta
dell'albero”.
E comunque non appena effettuato il
taglio di abbattimento occorre:
- “mettersi rapidamente in sicurezza nel punto di ritirata”;
- dal punto di ritirata “osservare la chioma dell'albero e il corridoio
di
caduta;
- attendere che l'albero abbia completato l'assestamento a terra;
- tenere sott'occhio i rami che sono rimasti impigliati durante la
caduta”.
Ricordiamo che, come indicato in un intervento ad un convegno italiano
relativo
al settore
agricolo, i principali fattori di
rischio nelle potature
o abbattimenti
di
alberi di alto fusto sono per lo più determinati da:
- assenza di corrette procedure;
- mancato coordinamento con altre imprese operanti;
- mancata o carente delimitazione area di lavoro;
- assenza di sorveglianza a terra.
Un documento di prevenzione di alcuni di questi fattori di rischio è
proposto
da Suva e si intitola “Le
10
più importanti regole di comportamento nell'abbattimento di alberi”.
Regole che riportiamo in sintesi:
- “non ci esponiamo in nessun caso al
rischio di un infortunio”. Tutti devono contribuire alla
prevenzione: il
datore di lavoro “mette a disposizione attrezzature di lavoro sicure,
dispone
processi di lavoro adeguati e provvede alla formazione e al
perfezionamento dei
collaboratori”. I collaboratori/lavoratori “rispettano regole
di
sicurezza e sono consapevoli del fatto che nell’abbattimento degli
alberi i pericoli non vanno sottovalutati”;
- “non abbattiamo alberi in condizioni
di fretta”: “per nessun obiettivo di produttività, nessun termine di
consegna e nessun risparmio sui costi vale la pena di mettere a
repentaglio la
nostra vita o la nostra salute”;
- “lavoriamo soltanto se sono
organizzati i soccorsi in caso di emergenza”;
- “non lavoriamo da soli”: nei
lavori di abbattimento
alberi e allestimento il legname è bene tenersi in contatto visivo o
vocale
con i colleghi;
- “valutiamo insieme i pericoli”:
prima di iniziare i lavori fare un sopralluogo nella zona di taglio con
tutta
la squadra e discutere i pericoli e il modo di procedere. “Se, con
l’avanzare
dei lavori o per il mutamento delle condizioni esterne insorgono nuovi
pericoli, valutiamo insieme la nuova situazione”;
- “diciamo stop se non è tutto okay”:
non si inizia il lavoro prima di avere capito perfettamente l’incarico e
le
procedure. E si deve interrompere il lavoro se ci si accorge di un
pericolo;
- “stabiliamo un luogo sicuro per la
ritirata”: “dopo avere stabilito la direzione di abbattimento, il
motoseghista valuta l’albero e la zona circostante e decide il metodo di
abbattimento. In base a queste considerazioni individua un luogo sicuro
per la
ritirata e libera il percorso per raggiungerlo. Si raccomanda di
indicare il
luogo di ritirata con semplici segnali”;
- “osserviamo la caduta dell’albero dal
luogo di ritirata”: come indicato in precedenza appena effettuato il
taglio
di abbattimento si deve raggiungere il luogo di ritirata, osservare la
chioma
dell’albero e il corridoio di caduta, “fino a quando l’albero ha
completato
l’assestamento a terra”. Inoltre prima di “riprendere il lavoro si
accerta che
non ci sia più alcun pericolo (ad esempio rami rimasti sospesi)”;
- “siamo responsabili degli apprendisti”:
durante eventuali tirocinii possono essere inseriti apprendisti
in una squadra guidata da un formatore o dal suo sostituto;
- “ognuno dà il buon esempio”:
dobbiamo essere consapevoli di non essere responsabili solo per la
nostra
sicurezza, ma di quella degli altri.
N.B.: Gli eventuali riferimenti
legislativi contenuti nella pagina web dedicata all’incidente e
nell’opuscolo
di prevenzione riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati
sono
comunque utili per tutti i lavoratori.
Suva, pagina web dedicata all’incidente
all’operatore
forestale.
Suva, “Le
10
più importanti regole di comportamento nell'abbattimento di alberi”
(PDF, 51 KB).
Tiziano Menduto
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