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Anno 12 - numero 2438 di martedì 13 luglio 2010
Imparare dagli errori: la manutenzione nel comparto agricolo Una raccolta di situazioni pericolose nel comparto agricolo con evidenziati errori e procedure corrette. Lavorare sul tetto di un’azienda agricola. Avventurarsi sulla strada con trattori non sicuri. Riparare le attrezzature in modo non idoneo.
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In relazione alla campagna
europea sulla manutenzione
sicura, continuiamo ad affrontare le cause degli incidenti sul lavoro
attraverso “Giusto
& Sbagliato”, uno spazio sul sito dell’Agenzia Europea per la sicurezza
e Salute sul Lavoro (EU-OSHA)
in cui sono evidenziati esempi di
situazioni pericolose connesse alla manutenzione in diversi settori lavorativi.
Nelle precedenti puntate ci siamo occupati del comparto dei trasporti
e della ristorazione.
Affrontiamo ora un ambito lavorativo in cui, ancora oggi, avvengono numerosi
incidenti mortali: il comparto agricolo.

Cadute
dai
tetti
Siamo in un fabbricato di un'azienda agricola, utilizzato
probabilmente per
animali o per immagazzinare mangime come ad esempio paglia o fieno.
Un bracciante sta riparando una lamiera danneggiata sul tetto a circa 4 m
dal
suolo.
In particolare “sta utilizzando un solo tavolato del ponteggio per
camminare
sul tetto. Quando si alza sul tavolato, perde l'equilibrio e cade
all'indietro
rotolando giù dal tetto”.
Il lavoratore “era salito su una scala (che non era fissata e non aveva
corrimano in cima) e poi sul tetto. Non vi era nessun corrimano, nessuna
protezione laterale, né tavole fermapiede o altri mezzi anticaduta”.
Quale sarebbe stato il comportamento
corretto?
Sono diversi gli errori in questo attività in quota e le precauzioni che
potevano essere applicate. Una procedura corretta poteva prevedere il
sollevamento del lavoratore fino al tetto mediante una piattaforma
elevatrice
mobile perché potesse sostituire la lamiera danneggiata.
Il documento dell’EU-OSHA ci ricorda che le “cadute dall'alto restano il
tipo
di incidente mortale più comune sul luogo di lavoro”. Che “molti
fabbricati agricoli hanno tetti
vecchi o con una scarsa manutenzione,
spesso fatti di fibrocemento” e dunque fragili.
In questo comparto spesso “agricoltori
e braccianti sono dei factotum e con frequenza vengono chiamati per
eseguire
lavori per i quali possono non essere addestrati, spesso con
attrezzature
inadeguate o sbagliate”.
Alcune misure di prevenzione generali per evitare di cadere dai tetti
per
rotolamento o per sfondamento della struttura:
- “presumere che i tetti siano fragili a meno che non si possa
confermare il
contrario;
- evitare di lavorare su un tetto se è possibile lavorare in altri modi;
- non camminare mai su parti fragili di un tetto senza utilizzare
piattaforme
atte a sostenere il peso di una persona;
- collocare opportuni segnali di avvertenza agli edifici con tetti
fragili;
- non camminare mai lungo la linea di bulloni delle travi;
- assicurarsi che le piattaforme siano abbastanza larghe e lunghe da
offrire il
sostegno adeguato;
- prevedere delle protezioni per evitare cadute sul tetto adiacente alla
piattaforma”.
Incidenti
sulle
strade
Siamo in campagna e un trattore
è “coperto di fango – sui finestrini, sugli specchietti, sulle luci –
dopo aver
lavorato tutto il giorno in un campo bagnato e fangoso”.
Per raggiungere una strada principale, molto trafficata, il “conducente
del trattore
non si ferma immettendosi nella carreggiata principale ma continua
sebbene la
sua visuale sia ostacolata da un parabrezza sporco ed egli non possa
vedere
attraverso gli specchietti retrovisori laterali”.
È evidente che in questa situazione, con un trattore non mantenuto in
buone
condizioni di sicurezza, l’incidente è dietro l’angolo.
Quale sarebbe stato il comportamento
corretto?
Prima di lasciare il campo e raggiungere la carreggiata, il conducente
del trattore
avrebbe dovuto fermarsi, togliere le chiavi dal cruscotto, uscire dalla
cabina
per pulire il parabrezza e gli specchietti laterali (e controllare anche
che le
luci siano pulite).
Infatti gli incidenti
con i veicoli agricoli spesso sono causati da frecce rotte o oscurate
dal fango,
illuminazione posteriore difettosa, regolazione sbagliata degli
specchietti e
freni usurati o mal registrati. Insomma una scarsa manutenzione.
E “agricoltori e appaltatori spesso devono lavorare in ambienti bagnati,
fangosi, il che significa che le frecce di direzione e le luci si
sporcano
velocemente”. Con veicoli agricoli che “si guidano sempre più su strade
principali”.
Ricordiamo, a questo proposito, che in Italia il Codice della strada
prevede
che tutte le macchine agricole semoventi debbano rispondere alle
disposizioni
relative ai mezzi e sistemi di difesa previsti dalle normative per la
sicurezza
e igiene del lavoro.
Veniamo alle misure di prevenzione
consigliate dall’Agenzia europea:
- “agricoltori e appaltatori devono dare maggiore importanza alla
manutenzione
di luci, specchietti e freni sui veicoli agricoli che circolano su
strada;
- tenere finestrini, frecce di direzione e specchietti puliti;
- usare una lista di controllo per effettuare ispezioni regolari di
veicoli che
circolano su strada;
- tenere una scorta di lampadine, specchietti, fari
e
qualsiasi pezzo che si danneggia con frequenza”.
Pericoli
delle
riparazioni
L’esempio in questo caso è relativo a un'azienda agricola che
coltiva
patate (o altri ortaggi a radice). Un operatore agricolo sta usando una
grande
seminatrice automatica azionata da una trasmissione a catena.
Ad un certo punto l'operatore cerca di riparare la “trasmissione a
catena che si è spezzata (rotta) durante la semina. Non ricolloca lo
schermo di
protezione prima di avviare la macchina per verificare la riparazione.
Una
volta soddisfatto della riparazione ricolloca lo schermo di protezione,
ma il
suo pollice (o mano)
si impiglia fra la catena in movimento e la ruota dentata”.
Il comportamento corretto è
evidente: l'operatore doveva arrestare la macchina, eseguire la
riparazione e
ricollocare lo schermo di protezione con la macchina ferma, prima di
fare la
verifica.
Come si continua a ribadire nella campagna europea, eseguire la manutenzione
di macchine o anche risolvere i problemi di eventuali ostruzioni nei
mezzi agricoli,
sono attività estremamente pericolose. Spesso gli incidenti avvengono
perché
gli operatori non spengono la macchina agricola o non disinseriscono e
bloccano la macchina prima di affrontare il problema.
Dunque “quando si esegue la manutenzione
di una macchina o la si sblocca, seguire la procedura di ‘arresto
sicuro’:
- assicurarsi che il freno sia azionato (per un'attrezzatura mobile come
un
trattore);
- assicurarsi che tutti i controlli e l'attrezzatura siano sicuri;
- arrestare il motore/disinserire l'alimentazione;
- estrarre la chiave o bloccare l'alimentazione;
- assicurarsi che tutti i movimenti si siano arrestati prima di
rimuovere i
dispositivi di protezione;
- utilizzare gli strumenti giusti, non improvvisare;
- seguire pratiche di lavoro sicure;
- usare fermi o martinetti quando si lavora sotto una macchina;
- non affidarsi al sistema idraulico”.
Concludiamo ricordando ai nostri lettori, che volessero approfondire
il tema della prevenzione nel comparto
agricolo, che PuntoSicuro ha dedicato a questi temi diversi
articoli. Ecco
un breve esempio dei più recenti:
- “Macchine
agricole:
la prevenzione degli incidenti”;
- “Agricoltura
Sicura: una check list per le aziende
agricole”;
- “Sicurezza
e
prevenzione nel comparto agricolo”;
- “Sicurezza
in
agricoltura: linee guida per la prevenzione”.
EU-OSHA, “Fragile
roof”, le immagini (formato ZIP, 9.87 MB).
EU-OSHA, “Driving
mirrors”, le immagini (formato ZIP, 13.7 MB).
EU-OSHA, “Clearing
blockages”, le immagini (formato ZIP, 9.69 MB).
EU-OSHA, il sito “Giusto
&
Sbagliato”.
Tiziano Menduto
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Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
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