Articolo 29 - Modalità di
effettuazione della valutazione dei rischi
(…)
3. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, nel
rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, in occasione di modifiche del
processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini
della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di
evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di
infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne
evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di
prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui ai periodi che
precedono il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato, nel
rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, nel termine di trenta giorni
dalle rispettive causali.
(…)
Nel testo dell’intervento si fa menzione anche dell’
allegato
IX che tuttavia è stato completamente riformulato dal
D.Lgs.
106/2009 e non è più dedicato alle “
norme
di buona tecnica”.
Dell’intervento riportiamo tuttavia il “riferimento ai
contenuti riferibili alla valutazione del rischio e alle relative
normative tecniche”, raccolti dagli autori perché di maggiore rilevanza e
utilità.
Ad esempio in relazione a
principi
comuni:
- “28/9/2001 UNI-INAIL: linee guida per un sistema di gestione della salute e
sicurezza salute e sicurezza sul lavoro;
- British Standard OHSAS 18001:2007:occupational health and safety management
systems requirements”.
Alla
movimentazione manuale dei
carichi:
- “ISO 11228 (1-2-3): Ergonomics, Manual handling, Part 1: Lifting and
carrying. Ergonomics, Manual handling, Part 2: Pushing and pulling. Ergonomics,
Manual handling, Part 3: Handling of low loads at high frequency (tempi di
recupero in rapporto alla durata del compito 1:5)”.
Alla
protezione dei lavoratori contro i rischi
di esposizione al rumore durante il lavoro:
- “ISO 1999:1990.3.6: Acoustics - Determination of occupational noise exposure
and estimation of noise-induced hearing impairment (considerare la stima
dell’errore sulla misura effettuata)”.
Alla
protezione dei lavoratori dai
rischi di esposizione a vibrazioni:
- “UNI EN ISO 5349-1 (Allegato XXXV parte A punto 1).
Vibrazioni
meccaniche, misurazione e valutazione dell’esposizione del’uomo alle vibrazioni
trasmesse alla mano (1): requisiti tecnici generali;
- UNI EN ISO 5349-2 (Allegato XXXV parte A punto 1). Vibrazioni meccaniche,
misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse
alla mano (2): guida pratica per la misurazione al posto di lavoro;
- ISO 2631-1: 1997 (Allegato XXXV parte B punto 1). Mechanical
vibration and shock. Evaluation of human exposure to whole body vibration. Part 1:
general requirements”.
E infine alla
protezione da agenti
chimici:
- “UNI EN 481: 1994 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Definizione delle
frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse;
- UNI EN 482: 1998 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Requisiti generali per le
prestazioni dei procedimenti di misurazione degli
agenti
chimici;
- UNI EN 689: 1997 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Guida alla valutazione
dell’esposizione per inalazione a composti chimici ai fini del confronto con i
valori limite e strategia di misurazione;
- UNI EN 838: 1998 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Campionatori diffusivi
per la determinazione di
gas
e vapori. Requisiti e metodi di prova;
- UNI EN 1076: 1999 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Tubi di assorbimento
mediante pompaggio per la determinazione di gas e vapori. Requisiti e metodi di
prova;
- UNI EN 1231: 1999 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Sistemi di rilevazione
di breve durata con tubo di rilevazione. Requisiti e metodi di prova;
- UNI EN 1231: 1999 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Pompe per il
campionamento personale di
agenti
chimici. Requisiti e metodi di prova;
- UNI EN 1540: 2001 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Terminologia;
- UNI EN 1219: 2001 Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Pompe per il campionamento
di agenti chimici con portate > 5 l/min”.
“
Il
medico competente e la valutazione del rischio alla luce del decreto legislativo
81/2008”, A. Bergamaschi, G. Gianello (Università Cattolica del Sacro
Cuore, Roma), A. Pietroiusti e A. Magrini (Università Tor Vergata Roma), in
Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXX n°3/suppl.,
luglio-settembre 2008 (formato PDF, 48 kB).