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Anno 11 - numero 2185 di giovedì 11 giugno 2009

Il Decreto correttivo e la sospensione dell’attivita’ imprenditoriale


In rete un Working Paper dedicato alle eventuali future modifiche alla norma che disciplina il provvedimento di sospensione dell’attivita’ imprenditoriale. L’evoluzione della normativa, le modifiche e le considerazioni dell’autore.

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L'Associazione per gli Studi internazionali e comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni industriali - Fondazione Universitaria Marco Biagi (ADAPT) ha pubblicato un Working Paper, un documento dedicato al delicato tema delle novità che le modifiche al Decreto legislativo 81/2008, approvate dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo scorso, apporterebbero alla norma sulla sospensione dell’attività imprenditoriale.
Il documento, intitolato “Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: novità dal CDM” e scritto da Danilo Papa, indica che le modifiche approvate permetterebbero di “superare alcune criticità nell’utilizzo di uno strumento che, sin dalla sua introduzione, ha dimostrato tutta la sua efficacia”.
Strumento che verrebbe ampiamente trasformato dall’articolo 10 dello schema di decreto correttivo che “modifica pressoché ogni aspetto della disciplina sul provvedimento di sospensione: i presupposti per la sua adozione, le condizioni per la revoca, la durata dell’ulteriore provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche”.
 
 
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Ricordiamo che i “presupposti per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sono due: l’impiego di lavoratori “in nero” oltre una determinata percentuale e, secondo la nuova formula decisa dal CDM, le gravi e plurime violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”.
Secondo la nuova formulazione adottata dal CDM il lavoratore “in nero” verrebbe “definito come il lavoratore impiegato senza preventiva regolare occupazione”.
Riguardo alle violazioni nel decreto correttivo si fa riferimento non più alle gravi e reiterate violazioni bensì alle gravi e plurime violazioni, “da intendersi come contestuale realizzazione di almeno tre ipotesi di gravi violazioni rilevate in occasione di un medesimo accertamento ispettivo o la ripetizione per la seconda volta in un biennio di una stessa grave violazione”.
 
Inoltre il comma 11-bis che il Governo inserisce prevede che il provvedimento di sospensione nelle ipotesi di lavoro irregolare non si applica nel caso del primo lavoratore occupato dall’impresa che non abbia mai avuto in precedenza dipendenti.
Secondo l’autore “tale formulazione vuole infatti escludere dall’ambito di operatività del provvedimento interdittivo le micro-imprese”, per lo più “riprendendo quanto aveva fatto il Ministro secondo il quale: ‘per quanto concerne la percentuale di lavoratori ‘in nero’, si ritiene che  nella micro-impresa trovata con un solo dipendente irregolarmente occupato non siano di regola sussistenti i requisiti essenziali di tutela di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008 idonei a sfociare in un provvedimento di sospensione’.
 
Per conoscere le ulteriori modifiche che il “decreto correttivo” apporterebbe alla materia e per approfondire le considerazioni dell’autore, vi invitiamo a leggere direttamente il documento originale di cui riportiamo l’indice:
 
1. Premessa
 
2. Provvedimento di sospensione: l’evoluzione normativa:
–  Il problema della delega;
–  L’eliminazione del “doppio binario”.
 
3. I soggetti affidatari del potere:
-  Il superamento delle incongruenze;
–  L’attuale assetto di competenze in materia di sospensione.
 
4.  I presupposti per l’adozione del provvedimento:
– L’impiego di lavoratori “in nero”;
– Le “gravi e plurime violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”.
 
5. Obbligatorietà del provvedimento:
- Efficacia del provvedimento.
 
6. Adozione del provvedimento su “segnalazione”
 
7. Revoca del provvedimento:
- Evoluzione della disciplina sulla revoca;
- Attuali condizioni per la revoca del provvedimento.
 
8. Provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni
 
9. Inottemperanza al provvedimento
 
10. Ricorsi avverso il provvedimento di sospensione
 
11. Il provvedimento di sospensione e la legge n. 241/1990
 
 – Appendice: Gravi violazioni ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale
  
ADAPT, “Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: novità dal CDM”, di Danilo Papa (Responsabile dell’area giuridica e coordinamento attività di interpello D.G. - Attività Ispettiva del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e Componente del Centro Studi Attività Ispettiva del Ministero e del Comitato scientifico della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro), Working Paper n. 80/2009 (formato PDF, 144 kB).


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