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Anno 13 - numero 2752 di mercoledì 30 novembre 2011

Formazione e sistemi informativi nel piano regionale lombardo


Le proposte relative a formazione e sistemi informativi contenute nel piano della Regione Lombardia per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I sistemi informativi e di rilevazione Impres@ e Person@ e il budget per la formazione.

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Milano, 30 Nov – Nei mesi scorsi PuntoSicuro ha presentato il “ Piano regionale 2011-2013 per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” approvato dalla Giunta della Regione Lombardia nella seduta del 8 giugno 2011 con la delibera n. 1821.
 
Ricordiamo che il Piano ha l’obiettivo, tra le altre cose,  di mantenere il trend di riduzione degli infortuni mortali e gravi osservato nel triennio 2008-2010 e di contenere i tumori e le patologie professionali. E si propone di farlo anche favorendo l’adozione di comportamenti sicuri da parte dei lavoratori, integrando la cultura della sicurezza e salute sul lavoro nei curricula scolastici delle scuole di ogni ordine e grado e valorizzando modelli di apprendimento, di conoscenza, di acquisizione di competenze e abilita in materia di sicurezza e salute sul lavoro in assetto lavorativo.
 
 
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Formazione e informazione generale dei lavoratori sulla sicurezza e salute sul lavoro

Ad esempio in relazione alla formazione alla salute e sicurezza, due sono i fronti su cui il piano vuole agire:
 
-l’integrazione della SSL nei percorsi scolastici: è un obiettivo individuato e conseguito nel triennio di applicazione del Piano 2008-2010. In linea con UE “in Regione Lombardia l’educazione al rischio è stata inclusa nei programmi scolastici delle scuole lombarde di I° e II° ciclo”. Le iniziative da intraprendere ora all’interno del percorso di applicazione del presente Piano sono rivolte a sostenere gli istituti. “La sicurezza e la salute sul lavoro sono competenze da acquisire nel programma di studi curricolari: non devono però essere intese come un soggetto autonomo, bensì devono essere incorporate negli obiettivi di apprendimento scolastici riferiti ad altre materie (ad esempio la scienza, l’educazione fisica, l’educazione sanitaria e la cittadinanza). Diventa, dunque, prioritario preparare il corpo docenti sulle modalità attraverso le quali offrire l’ educazione al rischio. Con la sottoscrizione tra Regione Lombardia, rappresentata dalla Direzione Generale Sanità e dalla Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, in data 22 febbraio 2010, dell’”Intesa per la diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) nel sistema di istruzione”, le controparti hanno assunto impegni, tra cui la ricerca di risorse per la formazione degli insegnanti”;
 
-la formazione alla sicurezza e salute dei soggetti aziendali: anche per queste iniziative, a partire dalle risorse economiche trasferite alla Regione Lombardia dall’”Accordo ai sensi dell’articolo 11 comma 7 del DLgs 81/08 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per individuare le priorità per il finanziamento di attività di promozione della cultura e delle azioni di prevenzione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” (Repertorio atti n. 226/08 del 20 novembre 2008) e da stanziamenti finanziari aggiuntivi, la DG (Direzione Generale) Istruzione, Formazione e Lavoro “mette a disposizione quote, con il sistema delle ‘doti’, per la realizzazione di percorsi formativi per datori di lavoro, lavoratori, …. Complessivamente, il budget ammonta a € 11.626.529,00, suddiviso in € 9,6 ml per imprese lombarde e € 2 ml per le scuole di II° ciclo”.
 
Infine ricordiamo che uno degli strumenti con cui realizzare gli obiettivi posti dal Piano regionale 2011-2013 è il Sistema Informativo Regionale della Prevenzione (Impres@ e Person@).
 
In particolare “elemento centrale dell’integrazione è lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale della Prevenzione IMPreS@ (acronimo di Informatizzazione Monitoraggio Prevenzione Sanitaria), strumento ideato e realizzato con lo scopo primario di condividere tra operatori dei diversi Servizi delle ASL e di altri Enti afferenti al Sistema regionale della Prevenzione, e di sottoporre alle parti sociali, sia l’anagrafe delle strutture soggette all’attività di vigilanza (imprese e aziende, strutture sanitarie e socio-sanitarie, scuole, cantieri, …) che i controlli effettuati dagli stessi operatori”.
 
È previsto che Impres@ si sviluppi inoltre grazie al “collegamento con altre banche dati e alla convergenza al suo interno delle informazioni riferite ai controlli su aziende/strutture del territorio, svolti da tutti gli Enti competenti in materia sicurezza e salute sul lavoro è presupposto inderogabile alla selezione delle aziende ad elevato rischio per i lavoratori e alla realizzazione del coordinamento delle attività”.
Un primo passo verso queste forme di coordinamento è stato realizzato in occasione della creazione di GECA (Gestione Cantieri), un sistema informativo per la gestione delle notifiche preliminari di avvio cantiere ex art. 99 DLgs 81/08 e s.m. E infatti a partire dal 1° gennaio 2010, la Direzione Generale Sanità “ha disposto che la trasmissione della notifica preliminare di avvio lavori nei cantieri e dei suoi aggiornamenti avvenga tramite sistema informatizzato”. Sulla base dei “principi di semplificazione amministrativa”, l’inserimento on-line, sul sito predisposto, dei dati richiesti dalla legge in materia di sicurezza e salute nei cantieri, e vantaggioso sia per il cittadino - committente/responsabile dei lavori o il professionista (ingegnere, architetto, geometra incaricato dei lavori), che non deve più recarsi all’Ufficio postale o agli Uffici dell’ ASL e della Direzione Provinciale del Lavoro; sia per gli organi di vigilanza territorialmente competenti che possono immediatamente, facilmente e rapidamente fruire delle informazioni a vantaggio di una programmazione mirata ed efficace dell’ attività di controllo”. Inoltre con l’avvenuta messa in rete delle Casse Edili Lombarde,  “sono state gettate le basi di nuove collaborazioni tese allo scambio dei dati e all’implementazione delle anagrafi già esistenti in Impres@. La confluenza in Impres@ - “di cui GECA rappresenta l’anagrafe aggiornata dei cantieri presenti sul territorio lombardo -  dei controlli riferiti al comparto edile, effettuati dalle ASL e dalle DPL, nonché delle visite effettuate dagli Organismi Paritetici Territoriali per l’ edilizia, e strumento fondante di una programmazione che supera la prospettiva dell’intervento congiunto tra operatori di Enti diversi, consentendo interventi autonomi ed indipendenti, ma inseriti in una medesima pianificazione e che assegna un ruolo partecipativo concreto agli Enti bilaterali”.
 
Oltre a quanto detto si sottolinea che è essenziale realizzare un sistema di rilevazione integrato sulla salute dei lavoratori: Person@ (questo il nome assegnato al nuovo sistema informativo).
 
Al pari di Impres@, Person@ è il sistema informativo centrato sulla persona che “garantisce il rispetto dei debiti informativi e consente una rielaborazione a livello regionale del profilo di salute del cittadino/lavoratore”.
In particolare per l’area delle informazioni individuali e dello stato di salute/ malattia del cittadino/lavoratore le criticità attengono a:
- “la necessita di superare l’attuale frammentazione e la dispersione in più archivi. I dati relativi ad infortuni e malattie professionali, attualmente raccolti in numerosi sistemi informativi centrali, implementati a livello periferico, non sono integrati: il che comporta, talvolta, la necessità di duplicazione dell’inserimento;
- la necessità di migliorare lo scambio di informazioni tra SPSAL e UOOML, prevedendo che tutti gli elementi diagnostici raccolti nell’ambito di un’indagine, all’origine o concausa dell’evento infortunio e malattia professionale, confluiscano in un unico archivio;
- all’importanza di realizzare collaborazioni con INAIL cosi da garantire integrazione tra banche dati e sinergie nelle attività di prevenzione.
 In particolare, con riguardo al tema amianto, e in corso di stipula un’apposita convenzione finalizzata all’acquisizione da parte di Regione Lombardia”.
 
Ricordiamo infine che, come indicato nel Piano regionale, le attività di inchiesta per infortunio e malattia professionale devono “essere sottoposte a valutazione di efficacia”.
Infatti – indica la Regione Lombardia – “in un sistema che persegue l’efficacia degli interventi ispettivi, l’analisi di questa tipologia di attività deve essere critica, tesa a comprendere la ragione degli scarti tra, ad esempio, l’evento indagato per il quale vi è stato accertamento di responsabilità e richiesta di invio a giudizio, e quello che si e concluso con una richiesta di archiviazione, ovvero tra il proposto e il confermato”.
 
 
 
 
Tiziano Menduto


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