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Ricordiamo
che il Piano ha l’obiettivo, tra le altre cose, di mantenere il trend di riduzione degli
infortuni
mortali e gravi osservato nel triennio 2008-2010 e di contenere i
tumori
e le patologie professionali. E si propone di farlo anche favorendo l’adozione
di comportamenti sicuri da parte dei lavoratori, integrando la cultura della
sicurezza e salute sul lavoro nei curricula scolastici delle
scuole
di ogni ordine e grado e valorizzando modelli di apprendimento, di conoscenza,
di acquisizione di competenze e abilita in materia di sicurezza e salute sul
lavoro in assetto lavorativo.
Ad
esempio in relazione alla formazione
alla salute e sicurezza, due sono i fronti su cui il piano vuole agire:
-
l’integrazione della SSL nei percorsi
scolastici: è un obiettivo individuato e conseguito nel triennio di
applicazione del Piano 2008-2010. In linea con UE “in Regione Lombardia l’educazione
al rischio è stata inclusa nei
programmi
scolastici delle scuole lombarde di I° e II° ciclo”. Le iniziative da
intraprendere ora all’interno del percorso di applicazione del presente Piano
sono rivolte a sostenere gli
istituti.
“La sicurezza e la salute sul lavoro sono competenze da acquisire nel programma
di studi curricolari: non devono però essere intese come un soggetto autonomo,
bensì devono essere incorporate negli obiettivi di apprendimento scolastici
riferiti ad altre materie (ad esempio la scienza, l’educazione fisica, l’educazione
sanitaria e la cittadinanza). Diventa, dunque, prioritario
preparare il corpo docenti sulle modalità attraverso le quali
offrire l’
educazione
al rischio. Con la sottoscrizione tra Regione Lombardia, rappresentata
dalla Direzione Generale Sanità e dalla Direzione Generale Istruzione,
Formazione e Lavoro, e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, in data
22 febbraio 2010, dell’”Intesa per la diffusione della cultura della salute e
sicurezza sul lavoro (SSL) nel sistema di istruzione”, le controparti hanno
assunto impegni, tra cui la
ricerca di
risorse per la formazione degli insegnanti”;
-la formazione alla sicurezza e salute
dei soggetti aziendali: anche per queste iniziative, a partire dalle
risorse economiche trasferite alla Regione Lombardia dall’”Accordo ai sensi
dell’articolo 11 comma 7 del DLgs 81/08 tra il Governo, le Regioni e le
Province Autonome di Trento e Bolzano, per individuare le priorità per il
finanziamento di attività di promozione della cultura e delle azioni di
prevenzione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” (Repertorio atti
n. 226/08 del 20 novembre 2008) e da stanziamenti finanziari aggiuntivi, la DG (Direzione
Generale) Istruzione, Formazione e Lavoro “mette a disposizione quote, con il
sistema delle ‘doti’, per la realizzazione di percorsi formativi per
datori di lavoro, lavoratori, …. Complessivamente, il budget ammonta a €
11.626.529,00, suddiviso in € 9,6 ml per imprese lombarde e € 2 ml per le
scuole di II° ciclo”.
Infine
ricordiamo che uno degli strumenti con cui realizzare gli obiettivi posti dal
Piano
regionale 2011-2013 è il
Sistema
Informativo Regionale della Prevenzione (Impres@ e Person@).
In
particolare “elemento centrale dell’integrazione è lo sviluppo del Sistema
Informativo Regionale della Prevenzione
IMPreS@
(acronimo di Informatizzazione Monitoraggio Prevenzione Sanitaria), strumento
ideato e realizzato con lo scopo primario di condividere tra operatori dei
diversi Servizi delle ASL e di altri Enti afferenti al Sistema regionale della
Prevenzione, e di sottoporre alle parti sociali, sia l’anagrafe delle strutture
soggette all’attività di vigilanza (imprese e aziende, strutture sanitarie e
socio-sanitarie, scuole, cantieri, …) che i
controlli
effettuati dagli stessi operatori”.
È
previsto che
Impres@ si sviluppi inoltre
grazie al “collegamento con altre banche dati e alla convergenza al suo interno
delle
informazioni
riferite ai
controlli
su aziende/strutture del territorio, svolti da tutti gli Enti competenti in
materia sicurezza e salute sul lavoro è presupposto inderogabile alla selezione
delle aziende ad elevato rischio per i lavoratori e alla realizzazione del
coordinamento delle attività”.
Un
primo passo verso queste forme di coordinamento è stato realizzato in occasione
della
creazione di GECA (Gestione
Cantieri), un
sistema
informativo per la gestione delle notifiche preliminari di avvio cantiere
ex art. 99 DLgs 81/08 e s.m. E infatti a partire dal 1° gennaio 2010, la
Direzione Generale Sanità “ha disposto che la trasmissione della notifica
preliminare di avvio lavori nei cantieri e dei suoi aggiornamenti avvenga
tramite sistema informatizzato”. Sulla base dei “principi di semplificazione
amministrativa”, l’inserimento on-line, sul sito predisposto, dei dati
richiesti dalla legge in materia di sicurezza e salute nei cantieri, e
vantaggioso sia per il cittadino - committente/responsabile dei lavori o il
professionista (ingegnere, architetto, geometra incaricato dei lavori), che non
deve più recarsi all’Ufficio postale o agli Uffici dell’
ASL
e della Direzione Provinciale del Lavoro; sia per gli organi di vigilanza territorialmente
competenti che possono immediatamente, facilmente e rapidamente fruire delle
informazioni a vantaggio di una programmazione mirata ed efficace dell’
attività
di controllo”. Inoltre con l’avvenuta messa in rete delle Casse Edili
Lombarde, “sono state gettate le basi di
nuove collaborazioni tese allo scambio dei dati e all’implementazione delle
anagrafi già esistenti in Impres@. La confluenza in Impres@ - “di cui GECA
rappresenta l’anagrafe aggiornata dei cantieri presenti sul territorio lombardo
- dei
controlli
riferiti al comparto edile, effettuati dalle ASL e dalle DPL, nonché delle
visite effettuate dagli Organismi Paritetici Territoriali per l’
edilizia,
e strumento fondante di una programmazione che supera la prospettiva dell’intervento
congiunto tra operatori di Enti diversi, consentendo interventi autonomi ed
indipendenti, ma inseriti in una medesima pianificazione e che assegna un ruolo
partecipativo concreto agli
Enti
bilaterali”.
Oltre
a quanto detto si sottolinea che è essenziale realizzare un sistema di rilevazione integrato sulla
salute dei lavoratori: Person@
(questo il nome assegnato al nuovo sistema informativo).
Al
pari di Impres@,
Person@ è il
sistema
informativo centrato sulla persona che “garantisce il rispetto dei debiti
informativi e consente una rielaborazione a livello regionale del profilo di
salute del cittadino/lavoratore”.
In
particolare per l’area delle informazioni individuali e dello stato di salute/
malattia
del cittadino/lavoratore le
criticità
attengono a:
-
“la necessita di superare l’attuale frammentazione e la dispersione in più
archivi. I dati relativi ad infortuni e malattie professionali, attualmente
raccolti in numerosi sistemi informativi centrali, implementati a livello
periferico, non sono integrati: il che comporta, talvolta, la necessità di
duplicazione dell’inserimento;
-
la necessità di migliorare lo scambio di informazioni tra SPSAL e UOOML,
prevedendo che tutti gli elementi diagnostici raccolti nell’ambito di un’indagine,
all’origine o concausa dell’evento infortunio e
malattia
professionale, confluiscano in un unico archivio;
-
all’importanza di realizzare collaborazioni con INAIL cosi da garantire
integrazione tra banche dati e sinergie nelle attività di prevenzione.
In particolare, con riguardo al tema
amianto,
e in corso di stipula un’apposita convenzione finalizzata all’acquisizione da
parte di Regione Lombardia”.
Ricordiamo
infine che, come indicato nel Piano regionale, le attività di inchiesta per infortunio e malattia professionale
devono “essere sottoposte a valutazione di efficacia”.
Infatti
– indica la Regione Lombardia – “in un sistema che persegue l’efficacia degli
interventi ispettivi, l’analisi di questa tipologia di attività deve essere
critica, tesa a comprendere la ragione degli scarti tra, ad esempio, l’evento
indagato per il quale vi è stato accertamento di responsabilità e
richiesta
di invio a giudizio, e quello che si e concluso con una richiesta di
archiviazione, ovvero tra il proposto e il confermato”.
Tiziano
Menduto