Il “
Factsheet
n.
88: Manutenzione sicura — Lavoratori sicuri” riprende alcuni
temi già
trattati nel nostro articolo di
presentazione
della
campagna sulla manutenzione sicura.
Dopo aver mostrato come molte attività possano essere ricomprese nel
termine di
manutenzione
(ispezione, collaudo, misurazione, …), il documento informativo continua
proponendo i
principali rischi a cui
sono sottoposti tecnici, ingegneri e semplici lavoratori addetti alla
manutenzione. Con particolare riferimento, in questo caso, ai disturbi
muscolo-scheletrici (DMS) che possono prodursi a causa di attività che
“comportano piegamenti e posture disagevoli, a volte in condizioni
ambientali
difficili (ad esempio al freddo)”.
Oltre a riprendere le
cinque regole di
base per una manutenzione sicura, che abbiamo già presentato nel
precedente
articolo, il documento affronta i
risultati
di manutenzioni non idonee o assenti e le possibili conseguenze in
termini
di incidenti:
- “un incidente/infortunio può verificarsi durante il processo di
manutenzione:
i lavoratori che eseguono la
manutenzione
di una macchina possono ferirsi se la macchina viene accesa
accidentalmente,
possono essere esposti a radiazioni o a sostanze pericolose, essere
colpiti da
una parte in movimento della macchina o correre il rischio di sviluppare
un
disturbo muscolo-scheletrico;
- “una manutenzione di qualità scadente può causare problemi di
sicurezza:
l’utilizzo di componenti sbagliati per la sostituzione o la riparazione
può
provocare gravi incidenti e infortuni ai lavoratori nonché danneggiare
l’attrezzatura;
- l’assenza di
manutenzione
può non soltanto accorciare la vita di attrezzature o edifici, ma anche
provocare incidenti: ad esempio, un danno non riparato al pavimento di
un
magazzino può provocare un incidente durante l’uso del
carrello
elevatore, ferendo il conducente, le persone intorno e danneggiando
anche
le merci movimentate”.
Il “
Factsheet
n.
89: Manutenzione sicura — Per i datori di lavoro. Lavoratori sicuri —
Risparmio
di denaro” si rivolge in particolare ai datori di lavoro e, dopo
avere
nuovo ripreso la definizione di manutenzione e indicato i principali
rischi dei
manutentori, propone alcune considerazioni.
Visti i rischi associati alla
manutenzione,
questa attività dovrebbe essere inclusa “nel sistema di gestione globale
della
società” eseguendo anche un’attenta valutazione dei rischi, comprendente
tutte
le fasi dell’attività. Ciò “è particolarmente importante per le piccole e
medie
imprese, perché sono più vulnerabili agli effetti negativi degli
incidenti”.
Vengono infine proposte alcune riflessioni.
Approccio strutturato
Un approccio strutturato alla
manutenzione
presuppone che l’attività inizi con una fase di progettazione e di
pianificazione. Un datore di lavoro deve “destinare tempo e risorse
sufficienti
per l’attività di manutenzione, assicurare la formazione e le competenze
del
personale addetto alla manutenzione, istituire sistemi di lavoro sicuri
basati su
un’adeguata valutazione dei rischi”, favorire una comunicazione efficace
tra il
personale addetto alla produzione e alla manutenzione”. Inoltre “una
volta
portate a termine le operazioni di manutenzione, è necessario eseguire
controlli speciali (ispezioni e test) per assicurare che la manutenzione
sia
stata eseguita correttamente e che le
apparecchiature
o il luogo di lavoro vengano lasciati in condizioni sicure per il
proseguimento
delle operazioni”.
Sistemi di lavoro
In molti casi la
manutenzione
può comportare “l’arresto di un processo di produzione e può richiedere
che gli
addetti operino in posizioni insolite e pericolose (ad esempio
all’interno di
un macchinario o impianto)”. Inoltre spesso la manutenzione viene
eseguita
sotto pressione: “per riavviare un processo di produzione interrotto o
ultimare
i lavori programmati prima di una scadenza”. E in alcuni casi gli
addetti alla
manutenzione “potrebbero anche dovere lavorare con macchinari che non
dispongono delle abituali misure di sicurezza”.
È evidente che in queste situazioni i rischi e pericoli associati sono
molti.
Per ridurli è necessario che venga “istituito un
sistema,
basato sulla valutazione dei rischi, per garantire che la
manutenzione possa essere eseguita in maniera sicura, che i lavoratori
impegnati
in un processo di produzione continuo rimangano sicuri e che
l’apparecchiatura
possa essere avviata in seguito in maniera sicura”.
Formazione
È evidente che le
competenze del
personale addetto alla
manutenzione
sono fondamentali per la sicurezza. Ma anche la maggior parte dei
lavoratori si
trova a svolgere nella propria vita professionali alcune semplici
attività di
manutenzione. Dunque la formazione dei lavoratori deve includere queste
attività che non vengono svolte regolarmente: se infatti “tentano di
svolgere
mansioni per le quali non sono formati o in cui non sono esperti
potrebbero
verificarsi degli incidenti”.
I datori di lavoro devono dunque “
accertarsi
che gli operai abbiano le capacità adatte ad assolvere le mansioni
necessarie,
siano informati circa i rischi e le procedure di lavoro sicure e
sappiano che
cosa fare quando una situazione esula dalle loro competenze”.
Approvvigionamento delle apparecchiature
Certe attività di manutenzione possono comportare l’utilizzo di
“apparecchiature che non vengono abitualmente utilizzate sul posto di
lavoro,
compresi i
dispositivi
di
protezione individuale (DPI)”. E dunque devono essere adottate “
procedure di approvvigionamento per
assicurare che siano disponibili gli strumenti e i
DPI
necessari (insieme alla formazione e alla manutenzione necessaria di
tali
strumenti) per una manutenzione sicura”.
Subappalto
Poiché le organizzazioni affidano sempre più spesso ad esterni le
loro
attività di manutenzione, la
“manutenzione svolta dall‘appaltatore deve essere bene integrata nelle
attività
svolte dalla società per tutelare la sicurezza e la salute di tutti i
lavoratori coinvolti”.
In particolare durante il
processo
di
subappalto, “oltre alle competenze e alla comunicazione, devono
essere
considerate le tematiche delle
differenze
culturali
e linguistiche, nel caso dei lavoratori immigrati, nonché le
questioni derivanti dai contratti precari utilizzati da alcuni
subappaltatori”.
Manutenzione come processo
Il factsheet ricorda che è essenziale “considerare la manutenzione
come un
processo anziché una singola attività”. Un processo che inizia con la
fase di pianificazione, in cui viene
eseguita una valutazione completa dei rischi. Viene poi “stabilita la
portata
del lavoro e vengono individuate le risorse necessarie (ad esempio la
gamma
delle competenze, il numero di lavoratori e i rispettivi ruoli, gli
strumenti
necessari), oltre ai pericoli e alle precauzioni da adottare” (se
possibile
coinvolgendo nella pianificazione i lavoratori addetti alla manutenzione
o i
loro rappresentanti). Successivamente “l’area di lavoro deve essere resa
sicura
e mantenuta pulita e priva di pericoli (accensione di parti mobili dei
macchinari bloccata, ventilazione provvisoria installata, percorsi di
uscita e
di accesso stabiliti ecc)” e devono essere messi a disposizione
strumenti
adeguati (compresi i DPI). Ora si potranno seguire le procedure
stabilite in
fase di pianificazione, ma “devono anche essere adottate delle misure
per
gestire problemi imprevisti”.
Conclusa la manutenzione, è necessario “
controllare
il lavoro per assicurarsi che l’elemento su cui si è intervenuti sia
sicuro
per poter essere nuovamente utilizzato, che gli isolamenti siano stati
rimossi
e che tutti gli strumenti siano stati recuperati e siano stati eliminati
i
residui”.
Il processo deve essere anche documentato e i “documenti sulle attività
svolte,
nonché la condizione di conclusione, devono essere verificati e
approvati”.
Il documento informativo si conclude ricordando che i
datori
di
lavoro “che non effettuano correttamente la manutenzione delle
apparecchiature o che ignorano la sicurezza degli impianti, soprattutto
di
elementi critici per la sicurezza (ad esempio sistemi di controllo e di
raffreddamento, allarmi), rischiano danni catastrofici” per i lavoratori
e per
la propria azienda.
EU-OSHA, “
Factsheet
n.
88: Manutenzione sicura — Lavoratori sicuri” (formato PDF, 104 kB).
EU-OSHA, “
Factsheet
n.
89: Manutenzione sicura — Per i datori di lavoro. Lavoratori sicuri —
Risparmio di denaro” (formato PDF, 87 kB).
Tiziano Menduto