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Anno 10 - numero 2033 di martedì 21 ottobre 2008

ESAW: un sistema di analisi delle cause degli infortuni


Un approfondimento relativo alla codifica ESAW applicata agli infortuni del comparto edile di Torino. Un’analisi degli accadimenti infortunistici occorsi e delle cause. A cura della Direzione Sanità della Regione Piemonte.

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Riportiamo di seguito un approfondimento relativo alla codifica ESAW applicata agli infortuni del comparto edile di Torino pubblicato nel numero di settembre del Bollettino Regionale sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro “Io scelgo la sicurezza” a cura della Direzione Sanità, Prevenzione Sanitaria ambienti di vita e di lavoro della Regione Piemonte.
 
 
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L’articolo è a cura di A. Costa, C. Baeli (ASL TO1) e M. Gullo (Inail Piemonte).
La codifica ESAW applicata agli infortuni del comparto edile di Torino.
L’infortunio è il risultato del susseguirsi di più avvenimenti diversi, tra loro collegati, il cui studio rappresenta un passo importante per l’individuazione dei fattori di rischio rilevanti e la conseguente elaborazione di congrue ed efficaci strategie di prevenzione. La necessità di utilizzare un sistema di informazioni omogenee ha portato fin dagli anni 90 a sviluppare, a livello europeo, il progetto denominato ESAW (European Statistic of Accidents at Work) nato con l’obiettivo di utilizzare codici riconosciuti e definiti a livello europeo per la registrazione dei dati relativi agli accadimenti infortunistici.
 
L’ESAW si compone di due variabili che descrivono il tipo di luogo e la mansione svolta; tre variabili dinamiche, così definite perché su di esse si può intervenire più efficacemente in termini preventivi, che descrivono l’attività fisica specifica svolta dalla vittima, l’evento deviante che ha determinato l’infortunio ed il contatto che ha causato la lesione; tre agenti materiali associati a ciascuna delle variabili dinamiche.
 
Nel marzo del 2007 lo SPRESAL dell’ASL TO1, in accordo con gli orientamenti manifestati dalla politica europea in fatto di registrazione e codifica degli infortuni, ha scelto di dare particolare rilievo analitico al comparto edilizia elaborando il progetto "Analisi degli accadimenti infortunistici occorsi, nel comparto edile, nell’ambito territoriale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Asl1 di Torino mediante la codifica ESAW con particolare riferimento a quelli con prognosi inferiore a tre giorni e occorsi a cittadini extracomunitari" qui per comodità definito Progetto ESAW. Lo studio, realizzato con il finanziamento e la collaborazione di INAIL Piemonte, ha proposto una indagine qualitativa degli accadimenti infortunistici occorsi nel comparto edile nell’ambito territoriale del comune di Torino. Si è scelto di focalizzare l’attenzione sugli anni 2005 e 2006 perché particolarmente significativi per la città grazie alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali quali la Metropolitana, le Olimpiadi Invernali ed il Passante Ferroviario. Oggetto d’indagine sono state 1.441 aziende impegnate in cantieri edili attivi in città, classificate da INAIL con voce di tariffa appartenente al Grande Gruppo 3. L’applicazione della codifica ESAW è stata effettuata su tutti gli accadimenti avvenuti “in cantiere” (335 per il 2005 e 386 per l’anno successivo) e denunciati ad INAIL. Sono stati individuati e definiti quattro principali gruppi di dinamiche:
VITTIMA IN MOVIMENTO (MOV): la vittima sta attraversando un’area del cantiere oppure sta svolgendo la propria attività professionale sul posto, anche su superficie posta in altezza, abbassandosi e/o rialzandosi per montare/smontare qualcosa;
MANIPOLAZIONE OGGETTI (MAN–OBJ): l’attività dell’infortunato si sostanzia nel prendere, deporre, legare o sciogliere un oggetto, sia esso materiale da costruzione o pezzo lavorato;
TRASPORTO MANUALE (TRASP): la vittima è impegnata nel trasportare da un’area all’altra del cantiere, o sollevare/spingere un carico, un materiale, un utensile;
USO DI UTENSILI (UTENS): l’infortunato esegue lavorazioni che prevedono l’utilizzo di utensili (a mano o motorizzati).
Nel biennio di riferimento la percentuale più significativa di accadimenti infortunistici ha avuto come vittima un lavoratore intento a muoversi, spostarsi all’interno dell’area di cantiere (oltre il 41% nel 2005, 39,4% nel 2006). La lesione è determinata dal contatto con il suolo risultante dalla caduta. Seguono per incidenza, anche se meno significative, le dinamiche connesse rispettivamente alla manipolazione, montaggio/smontaggio di oggetti (il 20% dei casi registrati nel 2005 e il 16,3% nell’anno successivo), il trasporto manuale (18,2% nel 2005 – 23,1% nel 2006) e l’utilizzo di attrezzi, utensili manuali o meccanici (16,4% nel 2005 – 18,1% nel 2006). 
 
COMPARTO EDILE CITTA’ DI TORINO
INFORTUNI IN CANTIERE - BIENNIO 2005/2006
 
 
2005
2005
2006
2006
DINAMICA
INF
%
INF
%
MOV
138
41.2
152
39.4
MAN-OBJ
67
20
63
16.3
TRASP
61
18.2
89
23.1
UTENS
55
16.4
70
18.1
Altro
14
4.2
12
3.1
TOTALE
335
100
386
100
 
Dinamiche di infortunio, biennio 2005/2006 comparto edile città di Torino, infortuni “in cantiere”. Dall’analisi dei dati si può concludere che le dinamiche di accadimento infortunistico nel comparto edile sono distribuite in modo pressoché omogeneo nel biennio di analisi; le percentuali riferite alle dinamiche più direttamente connesse all’attività svolta in cantiere, quali il trasporto e la manipolazione di oggetti o l’uso di attrezzi manuali, appaiono meno significative rispetto a quelle legate ai movimenti con caduta dall’alto o in piano della vittima.
 
 


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