Ricordando che le lesioni alle mani rappresentano circa un terzo di tutti gli infortuni sul lavoro, con l’aiuto delle linee guida indicate sopra vediamo alcune delle indicazioni contenute nell’
allegato VIII del
D.Lgs. 81/2008.
Ad esempio un elenco indicativo dei dispositivi di protezione delle mani:
- “guanti contro le aggressioni meccaniche (
antitaglio, antivibrazione, ecc..);
- guanti a sacco;
- ditali;
- manicotti;
- fasce di protezione dei polsi;
- guanti a mezze dita;
- manopole”.
E un elenco indicativo e non esauriente delle lavorazioni che richiedono l’uso di guanti di protezione:
- “
saldatura, manipolazione di spigoli vivi (esclusi i casi in cui sussista il rischio che il guanto rimanga impigliato nelle macchine), manipolazione a cielo aperto di prodotti acidi ed alcalini”. Mentre si utilizzeranno guanti a maglia metallica nelle
operazioni di disossamento e di squartamento nei macelli, nell’attività protratta di taglio con il coltello nei reparti di produzione e macellazione, nella sostituzione di coltelli nelle taglierine.
Inoltre le linee guida ricordano che i
guanti devono corrispondere alle seguenti
caratteristiche:
- “se usati contro tossici, devono rimontare il più alto possibile sugli avambracci e devono applicarsi ermeticamente a livello dell’apertura;
- devono essere sempre controllati prima dell’uso e non vi devono essere strappi;
- devono essere impermeabili all’aria e non perdere > 5% peso dopo esposizione protratta al calore se resistenti contro agenti chimici;
- sulla base della permeabilità agli agenti chimici vengono divisi in guanti che forniscono protezioni basse (P ), discrete (F) o buone (G) contro gli agenti chimici”;
In particolare, riguardo ad alcune
specifiche attività e ai rischi correlati, si possono utilizzare
dispositivi di protezione delle mani in:
- “gomma naturale contro tagli e punture nell’industria del vetro e in metallurgia”;
- “PVC nelle lavorazioni con oli, acidi , caustici e solventi (non chetoni)”;
- “neoprene e gomma nitrilica ove vi sono calore, umidità , pericolo di tagli e acidi”;
- “neoprene ricoperti in lattice zigrinato dove occorre
buona presa e resistenza a fattori meccanici e chimici”;
- “goretex e tessuti speciali per la difesa dalle basse temperature e da umidità”;
- “latice nelle
attività sanitarie e ove si richiede buona sensibilità tattile,resistenza ad acidi ed alcali diluiti”;
Si ricorda inoltre che:
- “i solventi penetrano velocemente nel tessuto quanto più è elevata la temperatura;
- con il tempo tutti i guanti diventano permeabili: sostituzione necessaria dopo periodi di manipolazione continua si agenti chimici”;
- gli “elementi rotanti controindicano l’uso di guanti”;
- umidità e calore interni possono favorire l’assorbimento cutaneo di composti chimici;
- è possibile l’utilizzo contemporaneo di “creme barriera o di sottoguanti”.
Ricordando l’importanza delle nostre mani, non ci rimane a questo punto che concludere questa breve disamina raccogliendo i “
Tre consigli per la salute delle mani” raccolti in un piccolo pieghevole per i lavoratori prodotto da
Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni:
- lavarsi con detergenti delicati, prima di ogni pausa e di lasciare il posto di lavoro;
- curare la pelle quotidianamente con una crema adeguata”.
Tiziano Menduto