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Anno 11 - numero 2290 di giovedì 26 novembre 2009
Diritti e doveri del personale ispettivo Chi può attuare ispezioni e sopralluoghi in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro? Come prepararsi ad un’ispezione? Come deve comportarsi il personale ispettivo e aziendale?
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L’Ordine Ingegneri della Provincia di Milano ha reso disponibile un
documento con alcune indicazioni relative alle norme di comportamento da
adottare in occasione di ispezioni o sopralluoghi in materia di sicurezza ed
igiene sul lavoro da parte dell’Organo di Vigilanza.
Le indicazioni del documento di seguito riportate, possono aiutare le aziende
ad affrontare con più chiarezza e minori timori un momento critico, procedendo nel
rispetto della normativa e tutelando gli interessi aziendali.
L’ispezione
Le ispezioni
in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro, possono essere effettuate dall’ASL,
dalla Direzione
Provinciale del Lavoro e dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e si
caratterizzano in una attività di controllo temporalmente antecedente o
successiva all’emergenza di indizi di reato.
Nel caso di controllo antecedente si parla di vigilanza amministrativa rivolta
alla prevenzione, nel caso di controllo successivo si individua la vigilanza
giudiziaria, rivolta ad assicurare la protezione lavoratori anche ricercando
gli autori e le prove dei reati e, se necessario, procedere con l’arresto in
flagranza di reato.
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Il personale ispettivo
Il funzionario dell’Organo di vigilanza è tenuto a presentarsi:
- con la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Ente di appartenenza
- dichiarando l’oggetto dell’ispezione
- con il provvedimento della magistratura in caso di procedimento penale
e si deve impegnare a condurre l’ispezione in modo da arrecare minor disturbo
possibile all’attività lavorativa, garantendo la riservatezza delle
informazioni e compilando un verbale di ispezione.
Per procedere al sopralluogo gli addetti all’attività di vigilanza sono
autorizzati ad accedere ai luoghi di lavoro dell’impresa per richiedere
informazioni e copie di documenti, procedere ai rilievi necessari alle
verifiche, prelevare campioni e sanzionare eventuali comportamenti diretti ad
ostacolare l’attività di vigilanza.
Preparazione all’eventuale ispezione
Le ispezioni avvengono soprattutto senza preavviso, quindi le aziende per
essere sempre preparate devono:
- individuare la persona autorizzata a ricevere gli addetti al controllo,
informandola del nominativo del legale rappresentante e consegnando copia della
delega
di funzioni e degli organigrammi da esibire in sede di controllo;
- individuare la squadra di tecnici che abbia il compito di seguire gli
ispettori (RSPP, RLS, responsabile del personale);
- definire le modalità di contatto con un eventuale Ufficio Legale e con il
Medico Competente, laddove nominato;
- formare il personale sul comportamento da tenere, anche con simulazioni di
ispezioni;
- conservare tutta la documentazione inerente la materia della sicurezza e salute in
un apposito archivio che contenga
separatamente i documenti ufficiali e i documenti ad uso interno. Questo perché
la documentazione non obbligatoria, se visionata per qualsiasi ragione
dall’organo di controllo, potrebbe comunque essere fonte di indizi di reato.
Arrivo degli ispettori
L’addetto alla portineria deve chiedere al funzionario ispettivo di
qualificarsi richiedendo la tessera di riconoscimento (senza la quale non può
accedere) e deve avvisare la direzione aziendale e la persona da essa incaricata
a ricevere gli addetti al controllo.
Il funzionario a questo punto può decidere di attendere l’incaricato o iniziare
comunque l’ispezione,
per esempio nel caso in cui noti nel comportamento dell’azienda la volontà di
ritardare l’ispezione.
Inizio della visita
Il Rappresentante della Direzione, dopo aver presentato il proprio ruolo, aver
chiesto agli ispettori informazioni su diritti e obblighi degli ispezionati e
aver esaminato l’eventuale provvedimento che autorizza l’ispezione, può
procedere ad accogliere i funzionari, possibilmente riservando a questa
attività una stanza separata.
La visita ha inizio. L’ispettore chiarisce il motivo della visita, la procedura
che intende seguire e i documenti che ha intenzione di esaminare. L’incaricato
comunica il nominativo del legale rappresentante (in possesso della delega di
funzioni) e valuta se nell’assistenza al funzionario avrà necessità di:
- costituire un team con i responsabili del settore interessato dalla visita;
- richiedere la presenza di un consulente o di un legale;
- avvertire il Medico Competente per accertamenti di carattere sanitario.
Attuazione della visita
Nel corso della visita i funzionari devono essere sempre accompagnati
dall’incaricato o, in caso di suddivisione in gruppi, da un dipendente dell’azienda
addestrato allo scopo. È necessario però tener conto che qualora la presenza
del dipendente fosse considerata ostativa al loro operato, gli ispettori
potranno procedere nell’attività anche da soli.
Il Rappresentante della direzione deve
impegnarsi a fornire al funzionario i dispositivi
di protezione individuali (ove necessario) e tutte le informazioni
richieste, anche individuando fra i dipendenti la persona più indicata a
fornirle, richiedendo a sua volta eventuali chiarimenti.
È necessario inoltre che prenda nota dei luoghi visitati, di tutto il materiale
esaminato e delle informazioni richieste, esprimendo eventuali contestazioni
nei riguardi dell’operato dei funzionari.
“Si tenga presente che il personale ispettivo deve svolgere le proprie funzioni
con imparzialità, obiettività, efficienza, riservatezza professionale e
trasparenza, si deve attenere a norme di onestà e integrità, e il suo operato
non deve essere in alcun modo influenzato da interessi personali e finanziari.
L’attività dei funzionari non potrà comunque essere ostacolata,” neanche
opponendo il segreto industriale, “salvo il caso in cui compiano atti
palesemente illegittimi (per es. i funzionari non possono compiere di propria
iniziativa perquisizioni sulle persone, se non nel caso di flagranza di reato).”
Il personale aziendale, nel corso
dell’ispezione, deve rimanere calmo, cortese, e deve collaborare con il
funzionario comportandosi in modo onesto, disponibile ed evitando di mostrare
un atteggiamento ostruzionistico.
Se i funzionari chiedono informazioni relative al ciclo produttivo e agli
aspetti di sicurezza correlati, il personale dovrà cooperare dando indicazioni
in base alle proprie conoscenze e in modo breve e conciso richiedendo, se
necessario una più chiara formulazione della domanda ed evitando di fornire
informazioni e documenti non richiesti.
Nel caso non ci si senta in grado si rispondere è meglio evitare di dare risposte
errate o incomplete.
Nel caso invece che la richiesta riguardi la visione di documenti è necessario
fare attenzione a rendere disponibili solo i documenti “ufficiali”, escludendo
la documentazione sanitaria, la cui gestione è affidata al Medico
Competente.
I funzionari possono richiedere copia dei documenti, in questo caso l’azienda deve:
- mettere a disposizione un addetto che si incarichi di fotocopiare e numerare tale
materiale;
- eseguire un’ulteriore copia di ciascun documento fotocopiato, che riporti
l’indicazione di dove è stato trovato l’originale, al fine di allegarla al
rapporto finale.
In caso di prelievo di un campione (o di prove
strumentali), il personale deve assistere il funzionario nell’operazione e
procedere, con l’ausilio di un addetto, al prelevamento di un controcampione da
far analizzare ad un laboratorio a propria scelta e deve far mettere a verbale
eventuali non conformità rilevate in fase di prelievo.
Il funzionario può anche decidere di procedere ad un rilievo fotografico, in
questo caso è necessario assicurasi che le fotografie rappresentino sia il
quadro generale che il singolo dettaglio. Se necessario è possibile effettuare
delle proprie fotografie chiedendo che siano menzionate nel verbale.
Stesura del verbale
A conclusione della visita, il personale ispettivo redige il verbale di
accertamento, l’incaricato dopo averne evidenziato la confidenzialità, deve valutarne
attentamente i contenuti e può apporre sul documento le proprie osservazioni
relative alle evidenze indicate dai verbalizzanti.
Infine deve firmarlo e farne una copia per l’azienda.
“Nel caso di accertamenti amministrativi,
qualora il verbale sia fatto pervenire successivamente alla visita, occorre
verificare che non sia trascorso il termine di 90 giorni prescritto dalla
normativa. Nel caso in cui i funzionari non vogliano contestualmente stendere
il verbale (ad es. negli accertamenti di natura penale) si dovrà attivare il
proprio legale al fine di accedere nei termini di legge all’acquisizione degli
atti di indagine.”
Al termine della visita
L’incaricato deve informare immediatamente la direzione di eventuali
contestazioni di reati od illeciti amministrativi, predisponendo anche un
Rapporto Interno sull’ispezione che contenga:
- copia del verbale e di tutta la documentazione acquisita o fotocopiata nel corso
della visita;
- il nome degli ispettori incaricati del caso, l’indicazione dei luoghi
visitati, i documenti visionati e le informazioni richieste;
- le eventuali difformità di giudizio con il funzionario;
- le eventuali violazioni
riscontrate ed i possibili rischi per lo stabilimento.
Il Rapporto interno dovrà essere consegnato alla direzione e l’incaricato dovrà
successivamente valutare eventuali integrazioni del rapporto e, in caso di
accertamento di violazioni, predisporre una prima memoria difensiva, consultando
i consulenti ed eventualmente il legale.
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