Questo computer
portatile, chiamato anche laptop, è dotato insieme di display, tastiera,
alimentazione a batteria, ha chiaramente il vantaggio di avere dimensioni e
peso ridotti e dunque una facile trasportabilità.
Questa attrezzatura è dotato di una grande gamma di accessori incorporati – ad
esempio la webcam e l’antenna
Wi-fi – e viene venduta con una periferica di puntamento, un touchpad, ed
uno schermo a cristalli liquidi. Riguardo allo schermo si possono trovare
modelli retroilluminati e transriflettivi. Se nel primo caso un pannello
luminoso dietro lo schermo genera energia luminosa che viene modulata poi dai
cristalli liquidi, nel secondo caso la luce ambientale viene riflessa da uno
specchio posto dietro allo schermo.
Questi notebook
hanno permesso in questi anni un processo di “scollegamento” sempre più evidente tra lavoratore e luogo di
lavoro, adattandosi perfettamente alle figure professionali caratterizzate da
attività in continuo movimento (ad esempio agenti e rappresentanti).
Tuttavia a queste attrezzature si è affiancata recentemente una nuova tipologia
di prodotto: il netbook.
I netbook sono ancora più piccoli, economici, leggeri. Hanno modelli di buona
potenza di calcolo e rischiano di confinare per il futuro i notebook alla
funzione che un tempo era dei computer da tavolo.
Quali sono i rischi dei computer
portatili? Sono gli stessi dei classici computer
fissi?
Cerchiamo di capirlo attraverso il documento Inail “Il
lavoro al videoterminale”, prodotto da un gruppo di lavoro Inail nel
2002 - rielaborando una pubblicazione di Suva, Istituto nazionale svizzero di
assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – e aggiornato nel mese di giugno
2010.
Il documento ricorda che “in generale, l’uso
dei computer portatili o notebook comporta maggiori difficoltà nel mantenere
una posizione ergonomica”. Pertanto - continua – “non dovrebbero essere utilizzati nel luogo di lavoro se non per brevi
periodi”.
Inoltre l’Inail indica espressamente che “con
il Decreto legislativo 81/2008 anche le attività connesse all’uso del computer
portatile rientrano in quelle tutelate dal titolo VII relativo ai videoterminali”.
In relazione al Decreto
legislativo 81/2008 riportiamo alcune delle indicazioni per la sicurezza
contenute nell’allegato XXXIV:
|
1. Attrezzature
(…)
f) Computer portatili
L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una
tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonché di un
idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo. |
Dopo una breve digressione relativa alla normativa, veniamo ad alcune
buone pratiche nell’uso di computer
portatili:
- “regolare l’inclinazione, la luminosità e il contrasto sullo schermo in modo
ottimale;
- quando si prevede di dover effettuare un lavoro prolungato è bene munirsi e
fare uso di una tastiera esterna, di una base per il notebook (in modo da
sollevare lo schermo) e di un mouse separati rispetto al computer portatile. È
bene invece usare uno schermo esterno se i caratteri sullo schermo del computer
portatile sono troppo piccoli”. Ricordiamo che l'adozione di un mouse ottico
(al posto del touchpad) e di una tastiera ergonomica favoriscono l'appoggio di
entrambi gli avambracci. In questo modo è possibile attenuare il
sovraccarico
degli arti superiori, ridurre l'angolazione dei polsi e l'affaticamento dei
tendini della mano;
- “cambiare spesso
posizione
facendo pause molto frequenti;
- evitare di piegare la
schiena
in avanti;
- mantenere gli avambracci, i polsi e le
mani
allineati durante l’uso di mouse e tastiera, evitando di piegare o angolare i
polsi”.
È evidente che le misure di prevenzione possibili e consigliabili dipendono sia
dal tipo di uso del portatile, che dall’ambiente in cui si lavora.
Se del portatile si fa un
uso saltuario
i rischi sono minori, ma comunque non vanno
sottovalutati. In ogni caso come per un computer fisso anche per un portatile è
importante sistemare la
postazione
di lavoro regolando la sedia, posizionando e regolando lo
schermo,
con particolare attenzione alla posizione di finestre o fonti di luce che
potrebbero abbagliare o creare fastidiosi riflessi sullo schermo.
Se poi si utilizza il portatile durante il
viaggio, il documento propone innanzitutto di “non posizionare il
computer
portatile direttamente sulle gambe, ma tenerlo un po’ più alto anche usando un
piano di appoggio di fortuna".