Senza
dimenticare i
principi fondamentali di un
SGSL:
- “la partecipazione;
- le prestazioni;
- la misurabilità;
- efficacia;
- efficienza;
- adeguatezza alla dimensione ed alle peculiarità dell’azienda che lo
implementa;
- documentabilità;
- flessibilità operativa in base alle diverse esigenze produttive”.
È poi sempre l’art. 30 del D. Lgs. 81/2008 a ricordarci al comma 5 che
in
sede di prima applicazione, i modelli di
organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida
UNI-INAIL per
un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28
settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono
conformi ai
requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti.
L’autore ricorda a questo proposito che
la British Standard
OHSAS
18001:2007 è una
norma tecnica,
cioè una “specifica tecnica, approvata e pubblicata da un'organizzazione
internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di
normalizzazione”, la cui osservanza non è obbligatoria.
Mentre la
UNI-INAIL
per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (
SGSL)
è una
linea guida, cioè un “atto di
indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia
di
salute e sicurezza”.
Una linea guida è predisposta dagli enti pubblici, “ha carattere
volontario per
le imprese”, e non si può considerare come “norme o specifiche tecniche
da
utilizzare a scopo di certificazione di parte terza né per attività di
vigilanza da parte delle Autorità di controllo in materia di sicurezza
ed
igiene del lavoro”.
Dopo aver affrontato brevemente alcune peculiarità delle imprese e delle
attività
edili in relazione ai
SGSL,
l’autore entra nel merito degli
audit di
sicurezza.
L’audit di sicurezza è una
verifica
ispettiva, cioè un “esame sistematico ed indipendente per
determinare se le
attività svolte ed i risultati ottenuti sono in accordo a quanto
pianificato e
se quanto predisposto viene attuato efficacemente e risulta idoneo ed
adeguato
al conseguimento degli obiettivi”.
La verifica ispettiva è “un aspetto imprescindibile di un
SGSL,
anche e soprattutto in assenza di una piena formalizzazione del sistema
stesso”. La norma tecnica correlata a
questi audit è la UNI EN ISO 19011 del 01/02/2003 “Linee guida per gli
audit
dei
sistemi
di
gestione per la qualità e/o di gestione ambientale”.
Quali sono i
requisiti degli auditors?
“Competenza sulle procedure interne, capacità di valutazione dei rischi e
capacità di svolgere attività ispettive”.
Alcuni
compiti degli audit di
sicurezza:
- “controllare la reale efficacia del SG;
- promuovere la conoscenza e la comprensione del SG all’interno
dell’azienda;
- raccogliere, elaborare e conservare le informazioni emerse nel corso
degli
audit e rilevanti in ordine al rispetto del
SG;
- coordinarsi con le altre funzioni aziendali controllare la necessità
di
aggiornamento del SG”.
All’
inizio dell’audit avviene la:
- “definizione degli obiettivi, dell’ampiezza e dei criteri di audit;
- determinazione della fattibilità dell’audit (modifiche significative,
nuove
leggi,…);
- costituzione del gruppo di audit”.
Per
preparare gli audit è importante
comporre il gruppo di verifica, verificare i tempi necessari,
raccogliere la
“documentazione necessaria per la verifica dell’adeguatezza documentale”
e
predisporre liste di riscontro, linee guida, questionari, procedure.
Per l’effettuazione dell’
attività sul
campo bisogna dare particolare rilievo a:
- “ruoli e responsabilità dei verificatori;
- raccolta delle evidenze (interviste, esami dei documenti, prove,
osservazioni
delle attività, esame del sito );
- identificazione dei rilievi;
- preparazione delle conclusioni”.
Il
completamento dell’audit avviene
poi con indicazione di:
- “organizzazione auditata;
- obiettivi, campo di applicazione e piano dell’audit;
- criteri concordati;
- elenco dei documenti di riferimento;
- data e luoghi di esecuzione dell’attività in campo;
- identificazione delle unità organizzative e funzionali o dei processi
sottoposti ad audit e relativo periodo di tempo impiegato;
- membri del gruppo di verifica;
- lista di distribuzione del rapporto;
- sommario del processo di verifica;
- conclusioni dell’audit”.
Ricordando che l’intervento di Galasso si conclude presentando alcuni
documenti
utili per l’audit – che vi invitiamo a visionare nel documento originale
–
concludiamo con l’elenco dei
punti di
verifica ispettiva:
1. Generalità sul
Sistema
di
Gestione
2. Politica per la sicurezza e salute sul lavoro
3. Pianificazione
4. Struttura e organizzazione del sistema
4.1
Sistema
di
gestione
4.2 Definizione dei compiti e delle responsabilità
4.3 Coinvolgimento del personale
4.4 Formazione, addestramento, consapevolezza
4.5 Comunicazione, flusso informativo e cooperazione
4.6 Documentazione
4.7 Integrazione della salute e sicurezza nei processi aziendali e
gestione
operativa
5. Rilevamento e analisi dei risultati e conseguente miglioramento del
sistema
5.1 Monitoraggio interno della sicurezza
5.2 Caratteristiche e responsabilità dei verificatori
5.3 Piano del monitoraggio
5.4 Riesame del sistema
“
La
valutazione
di un Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro”,
a
cura di Valerio Galasso, ISPESL Taranto, intervento dal convegno “La
sicurezza nel cantiere edile alla luce del D. Lgs 106/09 di modifica al
T.U.”
(formato PDF, 203 kB).
Tiziano Menduto