DynDevice LCMS: l'innovativa piattaforma e-learning con editor SCORM™ realizzata da Mega Italia Media.
LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuro Nuovo utente?
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
social-login social-login social-login

29 marzo 2004 - Cat: Varie
  

Istruzioni operative Inail sulle co.co.co.


Emanata dall’Inail una circolare sull’applicazione della nuova disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative.

Pubblicità


Dopo l’Inps ed il Ministero del lavoro, anche l’Inail emana una circolare in merito alla nuova disciplina delle collaborazioni coordiante e continuative introdotta dal Decreto legislativo 276/2003.

Dopo una breve introduzione, che illustra le finalità e gli elementi essenziali della nuova disciplina, si sofferma sui seguenti aspetti: obbligo assicurativo, base imponibile contributiva, denuncia nominativa, prestazioni.

Riguardo all’obbligo assicurativo, l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali dei collaboratori a progetto (Decreto legislativo n. 276/2003, art. 66, comma 4 ) deve essere applicata in base alle condizioni previste per i lavoratori parasubordinati (Decreto legislativo n. 38/2000, art. 5) , “tenendo conto del fatto che l'area dei parasubordinati da assicurare all'Inail continua ad essere individuata mediante richiamo alla norma fiscale che definisce i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
Nell'ambito di tale area rientrano non solo i collaboratori a progetto e quelli che eseguono prestazioni occasionali ma anche alcuni soggetti esclusi dalla disciplina dei lavori a progetto, quali:
- i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società
- i membri di comitati e commissioni
- i collaboratori che percepiscono pensione di vecchiaia.
Restano, invece, escluse dall'assoggettamento all'assicurazione obbligatoria:
- le collaborazioni rese in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, i cui compensi siano inquadrati dal punto di vista fiscale nei "redditi diversi".
- le prestazioni rese da professionisti iscritti agli albi nell’ambito della professione esercitata
- le attività di lavoro autonomo occasionale vero e proprio, nelle quali non si riscontra un coordinamento ed una continuità nelle prestazioni.
Le collaborazioni coordinate e continuative stipulate o che verranno stipulate dalle pubbliche amministrazioni restano regolamentate, […], fino all’emanazione delle determinazioni di armonizzazione da parte del Ministro della Funzione Pubblica”.

Riguardo alla individuazione della base imponibile contributiva, tenuto conto che il corrispettivo per i lavoratori a progetto è "proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito", l’Inail conferma che la base imponibile contributiva si identifica nei "compensi effettivamente percepiti", sia pure nel rispetto del minimale e del massimale di rendita.
“Rimane valido perciò il rinvio alla normativa fiscale anche per la base imponibile contributiva dei lavoratori parasubordinati, che va individuata nei redditi assimilati a quelli derivanti dal lavoro dipendente.”

In merito alla tenuta dei libri matricola restano confermate le istruzioni in tema di semplificazione dei libri matricola e paga relativi ai lavoratori parasubordinati (Istruzioni Operative del 26 gennaio 2001).
Quanto alla denuncia nominativa dei lavoratori parasubordinati, i termini sono stati uniformati alla specifica disciplina che ha modificato, con effetto dal 9 ottobre 2003, le modalità previste per la presentazione delle denunce di esercizio, di variazione e di cessazione dell'attività.
La denuncia, quindi, deve essere effettuata:
-contestualmente all'instaurazione del rapporto di lavoro, in caso di denuncia di esercizio
-non oltre il 30° giorno dal verificarsi dell’evento, nei casi di variazione e cessazione.

La circolare riassume poi i criteri stabiliti per le prestazioni Inail relativamente ai lavoratori a progetto.
Le disposizioni della circolare 22/2004, precisa l’Inail “dovranno essere applicate anche per quanto riguarda il calcolo delle prestazioni spettanti ai lavoratori occasionali che, secondo l'interpretazione ministeriale, rientrano nella categoria dei collaboratori coordinati e continuativi.”


La circolare.

Pubblicità

 


Commenta questo articolo!


Nessun commento è ancora presente.
FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: