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03 settembre 2013 - Cat: Rischi da amianto
  

Inail: la presenza di amianto nelle scuole e i piani di prevenzione


Negli edifici pubblici e nelle scuole sono ancora presenti molti materiali contenenti amianto. I rischi per la salute degli studenti, i prodotti contenenti amianto, gli obblighi del dirigente scolastico, le azioni di bonifica e il piano di prevenzione.

 
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Roma, 3 Set – PuntoSicuro si è più volte soffermato sul problema della sicurezza delle scuole italiane, anche in relazione ai diversi incidenti avvenuti in questi ambienti di studio e lavoro.
rapporti sullo stato delle scuole elaborati in questi anni da  Cittadinanzattiva, un movimento di partecipazione civica che opera per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, hanno raccontato di scuole in stato precario, di frequenti distacchi di intonaco, di finestre rotte, di palestre malandate, di aule sporche e sovraffollate, di carenza di manutenzione, di certificazioni mancanti. Ed è sufficiente ascoltare la cronaca di tutti i giorni per comprendere come la sicurezza delle strutture possa essere spesso messa ulteriormente in pericolo anche da episodi di bullismo e vandalismo.
 
Anche il  Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha invitato in passato i genitori a controllare se la scuola frequentata dai figli risulti sicura, igienica e conforme alle norme. Infatti secondo alcuni dati, che risalgono al 2006, “il 75% degli  edifici scolastici riservati ai bambini e agli studenti in genere (scuole, asili nido e scuole materne) non sono completamente sicuri rappresentando un potenziale rischio per la salute dei bambini”.
E uno  studio di Legambiente del 2003 ha messo in rilievo, tra le altre cose, che circa nel 20% degli edifici scolastici monitorati è stata rilevata la presenza di fonti di amianto.

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Per questo motivo ci soffermiamo oggi su un documento, su un factsheet, curato dal Dipartimento Igiene del Lavoro dell’Inail che si sofferma proprio sul tema dei rischi e della prevenzione relativa alla presenza di amianto nelle scuole.
 
Nel factsheet “Amianto nelle scuole” il Dipartimento Igiene del Lavoro indica che malgrado la normativa italiana abbia proibito (nel 1992) l’impiego e la produzione dell’amianto e dei materiali che lo contengono, “il rischio di esposizione a tale minerale permane tuttora, perché la maggior parte di questi materiali sono situati principalmente negli edifici pubblici e nelle scuole”.
E segnalando che vi è un lungo periodo di latenza (da circa 15 anni in su) tra la prima esposizione all’amianto e la comparsa della malattia, “è necessario porre attenzione agli ambienti frequentati dai bambini, tra cui quello scolastico è certamente uno dei più importanti, per il molto tempo che un bambino vi permane”. Infatti gli studenti trascorrono spesso “13 anni a scuola, per almeno 30 ore a settimana, per circa 35 settimane all’anno”. E “fattori di tipo fisiologico, quale una maggiore attività biologica, e fattori di tipo comportamentale, quale l’assenza della percezione del pericolo” contribuiscono ad aumentare il rischio di effetti nocivi sulla salute del bambino.
 
Dopo aver ricordato che la contaminazione da amianto all’interno di un edificio dipende per lo più dalla friabilità e dallo stato di degrado del materiale contenente amianto (MCA), nel factsheet è contenuta una tabella che indica i principali prodotti contenenti amianto nelle scuole:
- ricoprimenti a spruzzo e rivestimenti isolanti: fino all’85% di amianto (prevalentemente amosite spruzzata) e elevato potenziale di rilascio fibre;
- rivestimenti isolanti di tubazioni o caldaie: in tele, filtri, imbottiture in genere il contenuto di amianto è al 100%. Per altri rivestimenti in miscela al 6-10% con silicati di calcio. Elevato potenziale di rilascio fibre se i rivestimenti non sono ricoperti con strato sigillante uniforme e intatto;
- prodotti in amianto-cemento (coperture, tramezzi, cassoni dell’acqua, canne fumarie): 10-15% di amianto (crisotilo e anfiboli). Rilascio possibile solo se abrasi, segati o deteriorati;
- pavimenti vinilici: 10-15% di amianto crisotilo. In questo caso il rilascio di fibre è improbabile.
 
Cosa fare in presenza di amianto?
Il documento ricorda che il dirigente scolastico “in qualità di datore di lavoro è tenuto ad assolvere tutti gli obblighi previsti dall’art.18 del D.Lgs. 81/08 per quanto concerne la sicurezza, la formazione e la salute dei lavoratori”. Il dirigente scolastico ha inoltre la responsabilità ed il dovere di richiedere all’Ente proprietario dell’immobile “la verifica ed il monitoraggio del rischio amianto nonché l’eliminazione dello stesso tramite bonifica”.
 
Se è accertata la presenza di amianto nella struttura scolastica, “deve essere predisposto un piano di prevenzione specifico che includa:
- informazione: comunicazione agli studenti, al personale scolastico, al personale amministrativo ed ausiliario della presenza e della localizzazione di MCA; comunicazione al personale di eventuali imprese appaltatrici addetto ad operazioni di pulizia e/o manu tenzione della presenza e della localizzazione di MCA; segnalazione della presenza di MCA con la cartellonistica specifica; comunicazione ai genitori degli studenti dell’esistenza e dell’attuazione del piano di prevenzione scolastico relativo al rischio amianto;
- formazione: formazione degli studenti, del personale scolastico, del personale amministrativo ed ausiliario sui rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, indicando in particolar modo le corrette procedure comportamentali; formazione del personale di eventuali imprese appaltatrici addetto ad operazioni di pulizia e/o manutenzione sui rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, indicando in particolar modo le corrette procedure comportamentali;
- verifiche periodiche: valutazione, almeno una volta al mese, delle condizioni dei MCA presenti negli ambienti maggiormente frequentati dagli studenti (aule, corridoi, bagni, palestre, mense) tramite ispezioni visive e monitoraggi ambientali effettuati da laboratori qualificati; valutazione ogni sei mesi delle condizioni dei MCA negli ambienti non facilmente accessibili e non frequentati dagli studenti (locali caldaie, locali tecnici)”;
- interventi per prevenire il danneggiamento dei MCA: la scelta degli interventi da effettuare sui MCA è determinata da un diagramma di flusso riportato sul factsheet (“laddove è possibile è necessario dare priorità ad interventi di bonifica volti all’eliminazione dell’amianto all’interno della scuola); nel caso in cui si presentino situazioni di danneggiamento improvvise di scarsa entità dovute a cause accidentali o ad atti vandalici (piccole rotture di mattonelle viniliche, graffiature su tramezzi, ecc), è necessario intervenire immediatamente con appropriati restauri utilizzando idonei materiali incapsulanti volti ad eliminare il possibile rischio di dispersione di fibre”.
 
Si ricorda, infine, che qualsiasi azione di bonifica si intenda intraprendere, “questa dovrà avvenire assolutamente in assenza di studenti e personale con conseguente chiusura della scuola”.
 
Riportiamo, per concludere, alcuni utili riferimenti normativi:
- D.M. 06/09/1994 del Ministro della Sanità “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto”;
- D.Lgs 09/04/2008, n. 81, “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
- D.M. 20/08/1999 del Ministro della Sanità “Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art.5, comma 1, lettera f), della Legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”;
- D.Lgs 03/08/2009, n. 106, “Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
 
 
Dipartimento Igiene del Lavoro dell’INAIL, “ Amianto nelle scuole”, factsheet, edizione 2012 (formato PDF, 1.00 MB).
 
 
 
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RTM
 
 
 
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