Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Colonna vertebrale: le alterazioni e le attività lavorative a rischio

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Movimenti ripetitivi e sovraccarico

03/07/2012

Fattori di rischio e prevenzione delle patologie a carico del rachide correlate all’attività lavorativa. Le alterazioni più comuni, la movimentazione manuale, gli elementi da considerare per la prevenzione e le attività a maggior rischio.

Colonna vertebrale: le alterazioni e le attività lavorative a rischio

Fattori di rischio e prevenzione delle patologie a carico del rachide correlate all’attività lavorativa. Le alterazioni più comuni, la movimentazione manuale, gli elementi da considerare per la prevenzione e le attività a maggior rischio.

 
Roma, 3 Lug – Moltissimi lavoratori dell’Unione Europea, il 25% secondo una ricerca del 2005, soffrono di mal di schiena e sappiamo che questi dolori sono generalmente collegati a patologie a carico del rachide, della colonna vertebrale.
 
Per approfondire il tema riportiamo alcune informazioni tratte dall’edizione 2012 della pubblicazione Inail “ I disturbi muscoloscheletrici lavorativi. La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa”, pubblicazione realizzata con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’ISFOL, del Ministero del Lavoro, del Ministero della Salute e delle organizzazioni sindacali e datoriali.
 
Il documento indica che la struttura portante del corpo umano si chiama rachide.


Pubblicità
Movimentazione manuale dei carichi in cantiere in DVD
Videocorsi in USB - Movimentazione manuale dei carichi in cantiere in DVD
Formazione sui rischi specifici dei lavoratori addetti alla movimentazione dei carichi, in versione specifica per i cantieri edili (Art. 37 D.Lgs. 81/08) in DVD

È composta da ossa (vertebre) e dischi intervertebrali e ospita al suo interno “un’importante struttura nervosa (midollo spinale) da cui partono i nervi che raggiungono le diverse parti del nostro corpo”. Senza dimenticare che sulle vertebre si inseriscono muscoli e legamenti.
Tra tutte queste strutture sono i dischi intervertebrali ad essere maggiormente soggetti ad alterazioni.
Con l’avanzare dell’età tendono a perdere la capacità ammortizzatrice: “la schiena diventa più soggetta a disturbi, soprattutto a livello lombare. Tale processo è accentuato sia da sforzi eccessivi che dalla vita sedentaria”.
Negli ambienti di lavoro ciò avviene ad esempio quando:
- “si sollevano pesi curvando o torcendo la schiena;
- si rimane a lungo in una posizione fissa (in piedi o seduti);
- si svolgono attività di traino o di spinta”.
 
La pubblicazione si sofferma poi sulle alterazioni più comuni:
-becchi artrosici (artrosi): “piccole protuberanze ossee che si formano sul bordo della vertebra e possono provocare dolore locale. Se comprimono un nervo, determinano la comparsa di formicolii e dolori alle braccia o alle gambe quali ad esempio: formicolii alle mani nell’artrosi cervicale; lombo-sciatalgia, ovvero ‘sciatica’ (infiammazione del nervo sciatico), nell’artrosi lombare”;
-lombalgia acuta (colpo della strega): “si manifesta con un dolore acutissimo, spesso temporaneamente immobilizzante, causato da una reazione immediata di muscoli ed altre strutture della schiena a movimenti scorretti o sforzi eccessivi. Solitamente il sintomo compare nel giro di poche ore e va considerato come infortunio se la causa è lavorativa”.
-ernia del disco: “si manifesta quando la parte centrale del disco intervertebrale, detta nucleo polposo, attraversa l’anello fibroso che lo racchiude e fuoriesce dal disco, andando a comprimere il nervo. Essa è spesso conseguenza di movimentazioni manuali sovraccaricanti che possono dare luogo a gravi disturbi, fra cui la lombo-sciatalgia, che si manifesta con dolore alla regione lombare irradiato al gluteo e alla coscia”.
Sono presentate anche le alterazioni delle curve della colonna (scoliosi, dorso piatto, dorso curvo o ipercifosi, iperlordosi). Queste alterazioni, “ed in particolare la scoliosi e l’iperlordosi, non derivano da attività lavorative ma possono essere congenite o dovute a carenza di adeguata attività fisica. Tali alterazioni, se presenti in forma rilevante, possono aumentare le probabilità di avere disturbi alla schiena connessi con il lavoro”.
 
Riguardo ai fattori di rischio l’Inail sottolinea che sono diversi i fattori che possono contribuire, singolarmente o in associazione ad altri, alla comparsa di patologie a carico del rachide.
In particolare l’allegato XXXIII del Decreto legislativo 81/2008 e s.m.i. “individua gli elementi di rischio che devono essere esaminati dal datore di lavoro e che possono essere presenti nella movimentazione manuale di un carico”, dove con movimentazione manuale di un carico “si intendono le operazioni di sollevamento o di trasporto di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico in particolare dorso-lombari”.
 
Questi gli elementi di rischio da considerare secondo il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Caratteristiche del carico:
- è troppo pesante;
- è ingombrante o difficile da afferrare;
- è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;
- è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;
- può, a causa della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto.
Sforzo fisico richiesto:
- è eccessivo;
- può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco;
- può comportare un movimento brusco del carico;
- è compiuto con il corpo in posizione instabile;
- prevede alte frequenze e/o tempi prolungati di sollevamento.
Caratteristiche dell’ambiente di lavoro:
- lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta (spazi ristretti) oppure l’attività dovrebbe essere svolta in posizione seduta o in ginocchio;
- il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o di scivolamento per il lavoratore;
- il posto o l’ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione;
- il pavimento o il piano di lavoro presentano dislivelli che implicano la movimentazione del carico a livelli di diversa altezza;
- il pavimento o il punto di appoggio sono instabili;
- la temperatura, l’umidità o la ventilazione sono inadeguate.
Esigenze connesse all’attività:
- sforzi fisici, che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati (ad es. sostegno statico di un carico, spostamento del carico effettuato in velocità);
- pause o periodi di recupero fisiologici insufficienti;
- distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto;
- un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore.
Fattori individuali di rischio:
- inidoneità fisica a svolgere il compito in questione tenendo anche conto che la forza fisica è solitamente differente in funzione del genere e dell’età;
- indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati indossati dal lavoratore;
- insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze, della formazione o dell’addestramento.
 
Il documento Inail riporta poi ulteriori fattori di rischio presenti in specifiche attività lavorative:
- “le posizioni scorrette e/o statiche per tempi prolungati, per esempio con le mani sollevate al di sopra delle spalle;
- i movimenti ripetitivi, per esempio i tipici lavori di assemblaggio, di macellazione e lavorazione delle carni, di confezionamento di alimenti o abiti ecc.;
- l’esposizione a vibrazioni, per esempio durante la guida di escavatori;
- gli ambienti di lavoro freddi, per esempio nella lavorazione delle carni”.
 
Concludiamo l’articolo ricordando che tali rischi ricorrono in realtà in quasi tutte le attività lavorative quali, ad esempio, in:
- “agricoltura: nella movimentazione durante la raccolta, il magazzinaggio e la distribuzione;
-industria e attività manifatturiere: nel carico e scarico merci, magazzinaggio, movimentazione e confezionamento in linea meccanizzata;
-edilizia: nel trasporto di materiali;
-trasporti: nella guida prolungata di autoveicoli;
-ospedali e case di cura: nella movimentazione dei pazienti;
-servizi e uffici: nel lavoro al videoterminale, gestione archivi cartacei, ...”.
 
 
 
Inail, “ I disturbi muscoloscheletrici lavorativi. La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa”, edizione 2012 (formato PDF, 3.10 MB).
 
 
 
Tiziano Menduto
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Sovraccarico biomeccanico: piani nazionali e attività più a rischio

Le donne e le patologie muscoloscheletriche: criticità e diseguaglianze

RSA e assistenza domiciliare: patologie muscoloscheletriche e prevenzione

Disturbi muscoloscheletrici e rischio residuo: l’impatto sulla sicurezza


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

08GIU

Innovazione, formazione e realtà virtuale per la sicurezza in edilizia

04GIU

Attrezzature di lavoro: aggiornato l’elenco dei soggetti abilitati

29MAG

Le proposte della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
09/06/2026: Corte di Cassazione penale, Sez. 4 - Sentenza n. 16547 del 08 maggio 2026 - Cesoia industriale non sicura e lesioni gravi al lavoratore: responsabilità del datore di lavoro e del RSPP.
08/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 16359 del 06 maggio 2026 - Infortunio mortale durante la manutenzione di un autocarro con sistema di sicurezza manomesso: responsabilità di datore di lavoro e RSPP per DVR inadeguato.
08/06/2026: Ministero della Giustizia – Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro - Relazione finale
05/06/2026: Imparare dagli errori – Gli ambienti confinati e le situazioni di emergenza – la scheda di Infor.mo. 3783
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


DUVRI

L’importanza di valutare le interferenze nei contratti di appalto


MOVIMENTAZIONE CARICHI

Carichi: come verificare l’uso sicuro degli accessori di imbracatura?


RISCHIO ELETTRICO

Linee elettriche aeree: infortuni gravi e prevenzione sul lavoro


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità