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03 febbraio 2016 - Cat: Movimentazione carichi
  

Sollevamento carichi: azioni e rischi non accettabili


Le operazioni di movimentazione manuale dei carichi al lavoro che, in modo assoluto, non possono essere eseguite.

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Nell'ambito della movimentazione manuale dei carichi sui luoghi di lavoro, esiste, come noto, l'articolo 168, comma 3 che permette di valutare, con criteri standardizzati, se e come i carichi movimentati al lavoro sono congrui, se possono o meno costituire un rischio per la colonna vertebrale in particolare lombo-sacrale e permette di programmare gli interventi di modifica per ridurre il rischio:”Le norme tecniche costituiscono criteri di riferimento per le finalità del presente articolo e dell’ALLEGATO XXXIII, ove applicabili. Negli altri casi si può fare riferimento alle buone prassi e alle linee guida”.
 

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La movimentazione manuale dei carichiVideocorsi in DVD - La movimentazione manuale dei carichi
Formazione sui rischi specifici nella movimentazione di carichi (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 
 
La metodologia NIOSH a cui si ispirano le norme tecniche permettono di conoscere, quali sono le operazioni che non possono essere effettuate durante il lavoro in quanto, costituiscono un rischio inaccettabile in quanto vi è un'alta probabilità di causare dei danni, nel medio e lungo termine, alla tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale.
 
Le seguenti operazioni quindi NON possono, anche come operazione singola,  essere effettuate da un singolo operatore in modalità manuale (senza ausili meccanici):
  • Sollevare manualmente un carico superiore a
25 kg per l'uomo tra i 18 e 45 anni
20 kg per l'uomo per l'uomo di età inferiore a 18 anni o superiore a 45 anni
20 kg per la donna tra i 18 e 45 anni
15 kg per la donna per l'uomo di età inferiore a 18 anni o superiore a 45 anni

E poi, indipendentemente dal peso del carico sollevato:
  • afferrare un carico da un altezza da terra della mani superiore a 175 cm
  • dislocare un carico (distanza verticale di spostamento del peso fra inizio e fine del sollevamento) superiore a 175 cm. Un esempio: afferrare un carico (anche di 1 kg) da un altezza di 175 cm e collocarlo a terra.
  • spostare un carico spostandolo in avanti per un tratto superiore a 63 cm. La misura va effettuata dal punto di mezzo delle caviglie al punto orizzontale in cui viene posato.
  • Una dislocazione angolare superiore a 135°: sollevare quindi un carico e collocarlo in un punto il cui angolo, rispetto al punto di prelievo, è superiore a 135°.
  • Superare una frequenza di 8 azioni al minuto se il compito di sollevamento dura tutte le 8 ore del turno
  • Superare una frequenza di 10 azioni al minuto se il compito di sollevamento dura almeno 2 ore del turno
  • Superare una frequenza di 12 azioni al minuto se il compito di sollevamento dura almeno 1 ora del turno.
 
La metodologia poi permette, in base al peso ed alle modalità di movimentazione, di stabilire l'entità del rischio.
 
Dott. Cristiano Ravalli
 
 




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

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Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti03/02/2016 (07:10:50)
Superare una frequenza di 10 azioni al minuto se il compito di sollevamento dura almeno 2 ore del turno....Ma dipenderà dal tipo di oggetto che si solleva...dal peso dall'attività. ...Non crede ? Prenda l'esempio di una cassiera....solleva moltissimi oggetti rapidamente per molte ore ma di peso molto basso. ...non farei di tutta l'erba un fascio. ..
Rispondi Autore: Augusto Lombardi03/02/2016 (07:34:00)
Un esempio: afferrare un carico (anche di 1 kg) da un altezza di 175 cm e collocarlo a terra.?!
Forse questa operazione (e qualche altra descritta di seguito) rende poco agevole o affatto applicabile il metodo NIOSH, ma trovo difficile vietarla nell'ambito dell'organizzazione del lavoro.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti03/02/2016 (07:56:32)
Premetto che non vorrei una discussione a 2...ma mi riferivo a persone che sollevanno 15...20 oggetti di 100 grammi...500 grammi in un minuto per molte ore...non credo si possa sempre dire NON si deve fare..è un "grosso" rischio.
Poi una riflessione sul NIOSH...si applica secondo me per lavori ripetitivi e non si può o diventa difficilissimo applicarlo per lavori con moltissime variabili (esempio: la cuoca in cucina che solleva pentolini-pentole-pentoloni...piattini piatti...pile di piatti da altezze diverse per portarli ad altezze altrettanto diverse con angoli di spostamento sempre diversi con pesi e ripetitività sempre variabili. Ho visto applicare il metodo NIOSH in cucina e dopo aver guardato e sfogliato 34 diverse valutazioni NIOSH ho concluso che era tempo perso o comunque era solo un lavoro per dimostrare quanto bene funzionava il software del consulente che si era fatto molte "elucubrazioni" mentali per poi far dire: ecco la "montagna-consulente-software" ha partorito il "topolino-coefficiente NIOSH".
Tutto ha un limite e non si puoò o meglio non di dovrebbe mai dire che una affermazione (come quelle dell'articolo) vanno sempre e comunque bene.
L'articolo è interessante, induce a delle riflessioni che sono anche quelle mie.
Ad altri i commenti.
Grazie.
Rispondi Autore: Stella Massimiliano03/02/2016 (08:17:23)
Buongiorno,
purtroppo nell'articolo di cui sopra vi è un errore di base molto importante e che falsa alcuni esempi riportati ed alcuni commenti da parte dei lettori.
La norma ISO 11228-1, espressamente citata anche nell’allegato XXXIII del Decreto Legislativo 81/08 quale norma tecnica di riferimento per la valutazione dei rischio e concerne tutte quelle mansioni che prevedono il sollevamento o trasporto di oggetti di peso (massa) uguali o superiori a 3Kg!
Tutti gli oggetti aventi dunque peso inferiore ai 3 kg non comportano quindi, secondo la norma, alcun rischio per la salute dei lavoratori e non sono dunque soggetti ai limiti geometrici di movimentazione indicati dalla norma in oggetto è nemmeno debbono essere presi in considerazione nell'affrontare uno studio sul rischio connesso a Movimentazione Manuale dei Carichi.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti03/02/2016 (08:36:52)
Mille grazie. Questo non lo sapevo. Mille grazie ancora è una informazione essenziale, importante e chiara.
Saluti
Rispondi Autore: Stella Massimiliano03/02/2016 (09:31:20)
Un'altra precisazione necessaria è che non è vero che la normativa pone dei limiti assoluti di peso oltre i quali non sia MAI possibile, nemmeno occasionalmente, movimentare il carico.
La Norma parla di "masse di riferimento" differenti per genere ed età come indicato nell'articolo ma non impone assolutamente il divieto del superamento di tali limiti.
E' ovvio che movimentare manualmente carichi superiori alla propria massa di riferimento (anche in condizioni ideali di sollevamento) porta ad avere immediatamente un indice di criticità per il lavoratore in oggetto, ma masse superiori ai 25 kg vengono citate dalla normativa per popolazioni lavorative così dette "particolari" (es. manutenzione straordinaria o ordinaria, ecc). Va da se che tali lavorazioni necessitano di una sorveglianza speciale in quanto i lavoratori sono fortemente esposti al rischio.
Rispondi Autore: Matteo03/02/2016 (09:53:45)
se confondiamo compiti di sollevamento e compiti con movimenti ripetitivi..beh..forse dovremmo tornare a studiare le norme e i metodi un poco meglio
Rispondi Autore: Stella Massimiliano03/02/2016 (09:54:39)
Un'altra precisazione necessaria è che non è vero che la normativa pone dei limiti assoluti di peso oltre i quali non sia MAI possibile, nemmeno occasionalmente, movimentare il carico.
La Norma parla di "masse di riferimento" differenti per genere ed età come indicato nell'articolo ma non impone assolutamente il divieto del superamento di tali limiti.
E' ovvio che movimentare manualmente carichi superiori alla propria massa di riferimento (anche in condizioni ideali di sollevamento) porta ad avere immediatamente un indice di criticità per il lavoratore in oggetto, ma masse superiori ai 25 kg vengono citate dalla normativa per popolazioni lavorative così dette "particolari" (es. manutenzione straordinaria o ordinaria, ecc). Va da se che tali lavorazioni necessitano di una sorveglianza speciale in quanto i lavoratori sono fortemente esposti al rischio.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti03/02/2016 (10:33:08)
Grazie di nuovo...ci sono altre precisazioni ?
Rispondi Autore: Silvia Sbardellati03/02/2016 (11:58:30)
Buongiorno,
vorrei introdurre un distinguo rispetto a quanto riportato nell'articolo, in particolare sul peso massimo che è possibile movimentare da parte di un lavoratore. L'articolo afferma che un lavoratore non può sollevare un carico superiore a 25 Kg, se uomo, e 20 Kg, se donna. Pur essendo sicuramente auspicabile introdurre ausili meccanici in caso di pesi così consistenti, non corrisponde al vero che è proibito movimentarli. Come tutti sappiamo, il metodo Niosh calcola l'indice di rischio LI come rapporto tra peso sollevato e peso raccomandato. Ma la zona di rischio elevato, che richiede l'IMMEDIATO intervento e quindi la sospensione della lavorazione, scatta formalmente per LI>3, quindi in condizioni ideali per un peso superiore a 75 Kg per un uomo e 60 Kg per una donna. Resta vero, che al superamento dei 25 o 20 Kg occorre una riprogettazione in tempi brevi dei compiti, ma non una loro immediata sospensione.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti03/02/2016 (12:21:35)
Una curiosità...i 60 kg dove li ha letti sulla metodologia NIOSH ? è possibile aVERE il docuemtno
Rispondi Autore: Silvia Sbardellati03/02/2016 (12:39:49)
Non intendo fare lezioni a colleghi, che hanno la mia stessa professionalità, ma il dato non è scritto nella norma ISO 11228-1, ma dedotto da me dagli orientamenti in genere attuati come conseguenza della valutazione dell'indice LI nelle pubblicazioni di settore. Per LI > 1 e < 3 è richiesta l'attuazione delle misure di prevenzione specifiche, per LI> 3 la riprogettazione immediata del compito. Se l'azione deve essere immediata, ne deduco che il compito deve essere sospeso. Tale richiesta di immediatezza non è previste per LI
Rispondi Autore: Silvia Sbardellati03/02/2016 (14:13:36)
Non intendo fare lezioni a colleghi, che hanno la mia stessa professionalità, ma il dato non è scritto nella norma ISO 11228-1, ma dedotto da me dagli orientamenti in genere attuati come conseguenza della valutazione dell'indice LI nelle pubblicazioni di settore. Per LI > 1 e < 3 è richiesta l'attuazione delle misure di prevenzione specifiche, per LI> 3 la riprogettazione immediata del compito. Se l'azione deve essere immediata, ne deduco che il compito deve essere sospeso. Tale richiesta di immediatezza non è previste per LI
Rispondi Autore: Andrea Rotella04/02/2016 (08:02:16)
Nel trovarmi d'accordo con molte considerazioni fatte dai colleghi circa le conclusioni un po' affrettate cui perviene l'autore dell'articolo, volevo segnalare che «Forse non tutti sanno che... (cit.)» in effetti esiste un peso limite di sollevamento per le donne, imposto dalla L. n. 635/1934 «Tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli», la quale determina i seguenti limiti:
a) trasporto a braccia od a spalla: femmine sopra i 17 anni, chilogrammi 20;
b) trasporto con carretti a tre od a quattro ruote su strada piana: otto volte i pesi indicati alla lettera a), compreso il peso del veicolo;
c) trasporto con carretti su guide di ferro: 20 volte i pesi indicati alla lettera a) compreso il peso del veicolo.

E sì, è ancora vigente.
Rispondi Autore: Gabriele Lorenzetti04/02/2016 (10:35:53)
io ho sollevato per 6 anni cosce di vitellone vitello anteriori e oggi sono stato operato alle spalle (entrambi) e l'INAIL dice che è una malattia genetica.
Rispondi Autore: Mihaela Amelia Ristache04/02/2016 (16:32:33)
INAIL fa tutto il possibile per non pagare...sono stata operata pernia discale L4-L5 dopo sollevamento di un paziente(eravamo in tre) dopo due tentativi non riusciti miei e della mia collega-il mio peso corporeo 45kg,collega cca 75kg,paziente 100kg paraplegico...INAIL ha dichiarato che non e infortunio sul lavoro ne malattia professionale(nella condizione in quale in 10 anni di lavoro si va alla e eella sala operatoria a trasportatre i pazienti con il letto 80% delle volte da soli...con un programma operatorio anche di 10 interventi al giorno)....fate voi
Rispondi Autore: Mihaela Amelia Ristache04/02/2016 (16:41:48)
Tutte belle parole ma i fatti dimostrano tutt altro.Rimanere invalido a 38 anni non potere piu lavorare come una persona normale e per di piu essere tratatti male con disprezamento dal personale medico INAIL e datore di lavoro...perche anche se all assunzione il certificato medico e clinicamente sano...diventi un peso,un nulla tenente che adirritura tante volte ti si dice in faccia di non lamentarti tanto per niente.E ti ritrovi essere buttato in un ambulatorio fare lavori che non dovresti nemmeno fare ma ti tormenti e ci provi fare quello che riesci a fare altrimenti cone tante volte ti si urla in faccia...se non ti conviene..la porta e la....e tanto sappiamo benissimo che le storie INAIL,avvocati,medico legali sono ormai un industria a sfavore del povero cretino che si e rovinato la salute e vita ma tanto sei sempre tu la peccora nera che paga per tutto...tutto sulle tue tasche e sulla tua salute e vita.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti04/02/2016 (18:10:14)
Una curiosità...i 60 kg dove li ha letti sulla metodologia NIOSH ? è possibile aVERE il docuemtno
Rispondi Autore: A.L.05/02/2016 (15:12:50)
L'80% delle valutazione NIOSH esce con coefficente > 1..a mio parere i parametri andrebbero leggermente modificati.
Rispondi Autore: patrizio madaschi06/02/2016 (08:15:33)
attenzione, quando parlate di cassiere che sollevano pesi molto bassi ricordatevi che qualcuno compra anche l'acqua e 6 bottiglie da 1,5 litri cadauna fanno 9 chili.....alla faccia dei pesi bassi!
Rispondi Autore: Victor D'Ovidio06/02/2016 (09:59:12)
Mi pare di poter aggiungere un evidente elemento contradditorio nel Rapporto tecnico ISO TR 12295 (linea guida per l'applicazione della ISO 11228). Da un lato il sollevamento oltre i 25 o 20 o 15 Kg (in base a sesso ed età)è definito nella "valutazione rapida" come "condizione critica" e quindi necessiterebbe di un urgente azione correttiva, cioè a dire non posso mai sollevare carichi di peso superiore (e se ci limitiamo a questo ha ragione l'autore dell'articolo). Tuttavia, se applico la "valutazione dettagliata" (cioè la ISO 11228, in pratica il metodo NIOSH, sempre illustrata nel medesimo rapporto tecnico) per esempio per il sollevamento di 30 Kg emergono spesso e volentieri LI1), a volte di livello alto (LI>2) ma non "proibito" (LI
Rispondi Autore: Victor D'Ovidio06/02/2016 (10:02:59)
Segue commento precendente ...ma non "proibito (LI
Rispondi Autore: Victor D'Ovidio06/02/2016 (10:06:14)
..."proibito" (LI maggiore di 3).
Ora il dilemma è: si possono o no sforare i limiti di 25, 20 o 15 Kg??? Io penso proprio di si: ciò che conta è la combinazione tra peso e geometria/frequenza di movimentazione (cioè l'indice di sollevamento) e non il peso preso a se.
Rispondi Autore: Ivan Castrovillari07/02/2016 (15:16:47)
Articolo banale, basta studiare cosa scrivono gli autori del Niosh e capire come nasce l'equazione.. I Medici dovrebbero portare punti di vista diversi, proprio perché medici.
Rispondi Autore: Gennaro Bilancio24/02/2016 (14:04:59)
Buon Giorno. Leggendo tempo fà le origini della formula NIOSH ho evinto che il risultaton della stessa non rappresenta realmente l'entità del rischio . A dire il vero che io sappia non sono presenti criteri di valutazione del rischio movimentazione manuale dei carichi del tipo dose-risposta. Per tale motivo risulta indispensabile associare i risultati della sorveglianza sanitaria epidemiologica ai criteri di valutazione utilizzati

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