Nel primo infortunio, è morto un giovane addetto di una impresa di manutenzione che era stato incaricato di sostituire alcune lamiere sul tetto di un capannone di una acciaieria di San Zeno. L’infortunio è accaduto senza testimoni e quindi non sono ancora chiare le modalità.
Di certo che la morte è avvenuta per la caduta causata dallo sfondamento del tetto su cui si trovava il giovane. Pur essendo stata allestita proprio per queste operazioni di manutenzione una linea vita anticaduta sul tetto, sul corpo dell’operaio non è stata trovata la imbracatura di sicurezza.
L’altro infortunio è avvenuto mercoledì a Vezza D’Oglio. Un operaio è morto schiacciato dalla ruota di una gru smontata che veniva trainata fuori dal cantiere.
L’operaio, che camminava a fianco della gru che procedeva lentamente, e scivolato ed è finito proprio sotto le ruote, senza scampo.
Possiamo solo unirci all’auspicio del nostro lettore che ci ha inviato le immagini: “sperando che questi piccoli semi germoglino e facciano prendere una nuova coscienza sui luoghi di lavoro”.
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