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La lista di controllo per l’uso in sicurezza delle presse automatiche


Una lista di controllo di Suva è dedicata alla sicurezza dei lavoratori nell’utilizzo delle presse automatiche. I pericoli principali, la postazione di lavoro, l’equipaggiamento della macchina e le misure di sicurezza.

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Lucerna, 2 Mar – Una delle attrezzature su cui la rubrica di PuntoSicuro “ Imparare dagli errori”, destinata al racconto e all’analisi degli infortuni lavorativi, si è soffermata più spesso è la pressa. Nella rubrica abbiamo analizzato, ad esempio, i rischi relativi alle  presse per alimenti e tessuti, alle presse utilizzate nella  lavorazione dei metalli, nell’imballaggio e inscatolamento, nello stampaggio di plastica e nella  lavorazione del legno. E di conseguenza abbiamo anche seguito le diverse pubblicazioni prodotte in questi anni sulla prevenzione degli incidenti con le presse.
In particolare le pubblicazioni di  Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, che ha affrontato i pericoli delle  presse per stampaggio a iniezione, delle  presse pneumatiche ed elettriche, e delle  presse idrauliche con alimentazione manuale e che ha pubblicato qualche mese fa una nuova lista di controllo, che presentiamo oggi, sulle presse automatiche.

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In “Presse automatiche - Lista di controllo” ci si chiede se nei luoghi di lavoro sia garantita la sicurezza di chi lavora con le presse automatiche.
Infatti “nonostante la presenza dei dispositivi di sicurezza, ogni anno si registrano numerosi infortuni con le presse; alcuni di questi comportano l’amputazione delle dite o delle mani”.
 
Questi i pericoli principali:
- “schiacciamento delle dita o delle mani a causa dell’utensile in fase di chiusura o da parti in movimento del nastro;
- lesioni dovute alla regolazione della pressa e alla manipolazione del materiale;
- patologie connesse al rumore”.
 
Raccogliamo alcune indicazioni dalle domande contenute nella lista per individuare le fonti di pericolo.
 
Riguardo alla postazione di lavoro si segnala che:
- la zona intorno alla pressa e al nastro deve essere priva di pericoli. Ad esempio i pavimenti non devono essere scivolosi e presentare intralci e ci deve essere “spazio sufficiente per le operazioni di regolazione, per la produzione automatizzata e per gli interventi di manutenzione”;
- il rumore pericoloso per l’udito deve essere attenuato con adeguate misure fonoisolanti;
- gli ambienti di lavoro devono essere ben illuminati. La lista di controllo elvetica riporta un indicazione precisa per l’illuminamento necessario: minimo 500 Lux;
- quando si sostituiscono i rotoli di lamiera si devono adottare le necessarie misure di protezione (nella lista sono riportate immagini con esempi di protezioni).
 
Veniamo all’equipaggiamento della macchina.
 
La lista chiede di verificare se “i comandi sono in buone condizioni, contrassegnati in modo chiaro e univoco e protetti dall’inserimento accidentale. In altre parole:
- comando a due mani con pulsanti muniti di collarino di protezione o copertura;
- interruttore a pedale con cuffia di protezione”.
E durante le operazioni di regolazione “si adottano dei provvedimenti per impedire di inserire le mani nella zona di pericolo in fase di chiusura dell’utensile”?
La scheda riporta alcuni esempi:
- “regolazione con azionamento disinserito;
- comando a impulsi e velocità di chiusura limitata a 10 mm/s massimo;
- comando a due mani;
- interruttore passo a passo (massimo 6 mm movimento del punzone ogni passo)”.
Inoltre durante le corse di prova e durante il funzionamento automatico si adottano adeguate misure di sicurezza “per impedire l’inserimento delle mani nella zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura”?
Un riquadro nella scheda riporta alcune misure per impedire l’inserimento delle mani nella zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura:
- “limitazione della corsa a max. 6 mm”;
- “utensili chiusi”;
- “copertura mobile interbloccata” (misura non consentita sulle presse con innesto a chiavetta girevole);
- “copertura mobile interbloccata con ritenuta”;
- “comando a due mani” (misura non consentita sulle presse con innesto a chiavetta girevole e applicabile solo durante la regolazione della pressa);
- “dispositivo di protezione immateriale (barriera fotoelettrica di sicurezza)” (misura non consentita sulle presse con innesto a chiavetta girevole);
- “riparo fissato con viti imperdibili”.
Anche in questo caso il documento di Suva, che vi invitiamo a visionare integralmente, riporta diverse immagini esplicative.
 
Riportiamo altre indicazioni relative all’equipaggiamento:
- devono essere presenti dei dispositivi di protezione “che impediscono l’inserimento delle mani nella zona di pericolo dell’utensile in fase di chiusura sia lateralmente che posteriormente”;
- gli utensili delle presse devono essere facili da utilizzare e montare;
- è necessario che tutti i dispositivi di protezione siano “in buono stato e funzionano correttamente”;
- con la barriera fotoelettrica attiva non deve essere possibile “inserire le dita nella zona di pericolo passando sopra, sotto e a lato della barriera”;
- le parti mobili della pressa (volano o punzone) devono essere messe in sicurezza da dispositivi di protezione;
- deve essere possibile “inserire il nastro senza pericoli durante la regolazione tramite aspo svolgitore, raddrizzatrice e avanzamento del nastro”;
- “durante il funzionamento automatico, tutte le zone di pericolo dell’impianto a nastro o del dispositivo di alimentazione sono state messe in sicurezza”?
Inoltre si ricorda che il comando a due mani deve essere sicuro.
Ad esempio con riferimento ai i seguenti criteri:
- “i tasti devono essere disposti in modo tale da essere azionati contemporaneamente con entrambe le mani;
- la distanza di sicurezza tra il comando a due mani e la zona di pericolo deve essere tale da impedire di inserire le dita nella zona pericolosa né durante l’azionamento dei tasti né durante il loro rilascio;
- entrambi i tasti devono essere azionati entro 0,5 secondi;
- la pressa si deve arrestare non appena si rilascia uno dei tasti”.
 
Concludiamo questa breve presentazione ricordando che la parte finale della lista di controllo è dedicata all’organizzazione, con particolare riferimento alla presenza della necessaria documentazione, alla formazione degli operatori e all’importanza che la pressa, i dispositivi connessi al nastro e i dispositivi di sicurezza siano sottoposti a manutenzione regolare.
 
N.B.: Gli eventuali riferimenti e obblighi normativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati possono essere comunque di utilità per tutti i lavoratori.
 
 
Suva, “ Presse automatiche - Lista di controllo”, versione novembre 2015 (formato PDF, 869 kB).
 
 
 
RTM
 
 
Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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