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Lavoro e sicurezza stradale


La valutazione del rischio stradale: un confronto tra istituzioni ed imprese pubbliche e private.

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Il 20 novembre u.s. si è svolto a Bologna il seminario “Lavoro e sicurezza stradale confronto tra istituzioni ed imprese pubbliche e private”, un’iniziativa a cura del “Gruppo incidenti stradali in occasione di lavoro” dell’AUSL di Bologna ed Imola, indirizzata alle imprese pubbliche e private che utilizzano per il loro “funzionamento” “flotte” di mezzi (furgoni, automobili, moto, ecc.).


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Formazione sui rischi specifici di chi lavora al volante (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 
Milioni di veicoli ogni giorno circolano sulle strade per motivi di lavoro: automobili, macchine aziendali, furgoni, camion, autoarticolati, taxi, autobus, moto, biciclette, veicoli di soccorso. In effetti ben poche organizzazioni ed individui possono operare nel mondo del lavoro senza l’uso di mezzi di trasporto.
Tutti questi lavoratori sono esposti al rischio del traffico, in particolare agli incidenti stradali, sia in orario di lavoro, sia in itinere. La relazione annuale INAIL relativa al 2014 riferisce che circa il 14% degli infortuni denunciati sul lavoro sono avvenuti con mezzo di trasporto, (in occasione di lavoro o in itinere), e tale dato supera il 50% nel caso degli infortuni con esito mortale (in specifico per il genere femminile supera l’80 %).
La dimensione del fenomeno relativa al mondo del lavoro rispetto al fenomeno generale non è esattamente nota.
Dati inglesi ritengono che gli incidenti sulla strada correlati al lavoro si attestino attorno ad un terzo di tutti gli incidenti e che tra il 25 e 33% degli incidenti gravi o mortali coinvolgono qualcuno che è al lavoro.
E’ fondamentale in questo contesto l’azione di controllo degli organi ed istituzioni preposti, ma altrettanto importante è aumentare la cultura e la consapevolezza della situazione di rischio sia tra le imprese, sia tra i lavoratori.
Le imprese, piccole o grandi, pubbliche o private, dovrebbero agire in tale ambito come per tutti gli altri rischi occupazionali per la sicurezza e la salute. Sono in gioco, infatti sia responsabilità organizzative a carico delle aziende, sia responsabilità individuali dei lavoratori: il fattore umano svolge un ruolo preponderante, gli atteggiamenti ed i comportamenti, la buona pratica alla guida costituiscono un fattore altrettanto significativo per la prevenzione.
 
Scopo del seminario di Bologna è stato aprire un confronto tra Istituzioni e Imprese (pubbliche e private) per conoscere come viene affrontato e gestito tale problema, quale valutazione del rischio, quali i determinanti in gioco, quali le criticità maggiori, quali le misure adottate, quali i risultati, quali azioni di contrasto e prevenzione del fenomeno. Necessario per il confronto è la conoscenza del fenomeno, la sua stima, la sua percezione.
 
European Transport Safety Council
 
Direttore Area PSAL - AUSL di Bologna
 
Consulenza Innovazione Tecnologica - INAIL
 
Presidente Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale RER
 
 
 



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