960x90 WKI settembre ISL
LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuro Nuovo utente?
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
social-login social-login social-login

  

MAL.PROF.WEB: nuova versione


È disponibile on line la nuova versione dell’applicativo MAL.PROF.web relativo alle esposizioni delle Malattie Professionali nel decennio 2000-2009 per la Toscana e la Lombardia.

Pubblicità

È disponibile on line la nuova versione dell’applicativo MAL.PROF.web relativo alle esposizioni delle Malattie Professionali nel decennio 2000-2009 per la Toscana e la Lombardia.
 
In questa sezione è possibile effettuare un’analisi dei casi di malattia professionale identificati dai Servizi di prevenzione delle ASL di Lombardia e Toscana nel decennio 2000-2009. L’analisi può avvenire attraverso due percorsi guidati predefiniti per le variabili malattia, settore e professione, ognuna con due possibili livelli di disaggregazione. Nelle tabelle prodotte vengono riportati i dati assoluti e le relative percentuali: i dati sono ordinabili in senso crescente o decrescente e sono esportabili su foglio Excel. Le analisi possono essere condotte con riferimento ad uno specifico anno o a tutto il decennio e distinte per sesso.

Pubblicità
Sicurezza nelle imprese di puliziaVideocorsi in DVD - Sicurezza nelle imprese di pulizia
Formazione sui rischi specifici per gli operatori delle imprese di pulizia (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 
Descrizione del sistema di sorveglianza MAL.PROF.
Il progetto MAL.PROF. mira a costruire un sistema di sorveglianza delle malattie professionali che evidenzi tempestivamente i rischi lavorativi al fine di attivare efficaci interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Il sistema di sorveglianza si base sulla registrazione delle segnalazioni di patologie correlate al
lavoro da parte dei Servizi di prevenzione delle ASL e consente di analizzare, secondo un modello strutturato, la possibile esistenza di nessi causali tra l’attività lavorativa e la patologia riscontrata nel lavoratore.
Nel corso degli ultimi anni l’attività di rilevazione si è estesa a 14 Regioni, di queste i dati di Lombardia e Toscana, che hanno avviato per prime la sorveglianza, rendono disponibile una serie storica estesa e consolidata che comprende circa il 25% degli occupati in Italia ed attraverso la quale, in MAL.PROF. WEB, è possibile dettagliare le professioni coinvolte da una determinata patologia attraverso due distinti percorsi di approfondimento.
Nel primo percorso, ottenuta inizialmente la distribuzione dei casi per tipo malattia con riferimento al periodo, al sesso, alla Regione e alle ASL, si può selezionare una specifica malattia per conoscere la sua distribuzione secondo il settore di attività economica e, infine, puntando ad un particolare settore ricavare la distribuzione per professioni.
Nel secondo percorso il punto di partenza è la tabella dei casi per settore economico, scegliendo uno di questi si ricava la distribuzione delle malattie in esso rilevate per giungere quindi, secondo la selezione effettuata, alle professioni interessate.
All’interno dei due percorsi si fa sempre riferimento alle segnalazioni di malattia per cui è stato
riscontrato un nesso di causa positivo con l’attività lavorativa. Per tale ragione, le distribuzioni
secondo il settore di attività economica e la professione conteggiano tutti i casi di esposizione
riconosciuti come causali della malattia.
Ad esempio le sordità da rumore di origine professionale nel decennio 2000-2009 sono pari a
18.398 casi con 26.945 nessi di causa positivi, come si evidenzia nella distribuzione per settore di attività economica e professioni. Infatti un soggetto può aver trascorso periodi di lavoro in più settori considerati causali della sua malattia.
 
 
Fonte: Ispesl.
 
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
 


Commenta questo articolo!


Nessun commento è ancora presente.
FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: