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09 aprile 2003 - Cat: Normativa
  

Radon: pericolo sotterraneo


Pubblicate le linee guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro.

Sono state recentemente rese disponibili on line "Le linee guida per le misure di cocentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro", a cura della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
Le modifiche e integrazioni apportate dal D. Lgs. 26 maggio 2000, n. 241 al D. Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 in materia di radiazioni ionizzanti comportano tra l'altro l'introduzione della tutela dei lavoratori nei confronti dei rischi da esposizione a sorgenti di radiazioni naturali.
Le attività lavorative considerate sono:
- quelle durante le quali i lavoratori e, eventualmente, persone del pubblico sono esposti a prodotti di decadimento del radon e del toron, o radiazioni gamma o ogni altra esposizione in particolari luoghi di lavoro quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte e, comunque, in tutti i luoghi di lavoro sotterranei, oppure in superficie in zone ben individuate o in luoghi di lavoro con caratteristiche determinate;
- quelle che implicano l'uso o lo stoccaggio di materiali abitualmente non considerati radioattivi ma che contengono radionuclidi naturali, o che comportano la produzione di residui abitualmente non considerati radioattivi ma che contengono radionuclidi naturali, e che provocano un aumento significativo dell'esposizione dei lavoratori e/o di persone del pubblico;
- quelle in stabilimenti termali o quelle connesse ad attività estrattive non disciplinate dal Capo IV;
- quelle su aerei, per quanto riguarda il personale navigante.

Sono previsti una serie di obblighi per gli esercenti le attività di cui sopra, i quali devono provvedere, a seconda dei casi, a misurazioni di radon e/o a valutazioni di esposizione nei luoghi di lavoro; in caso di superamento dei limiti fissati, gli esercenti, oltre a dare le prescritte comunicazioni, devono adottare, avvalendosi dell'Esperto qualificato, azioni di rimedio entro tempi definiti.

Il D. Lgs. 241/2000 prevede inoltre l'attivazione, nell'ambito della "Commissione tecnica per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria" già istituita presso l'ANPA, di una apposita "Sezione speciale per le esposizioni a sorgenti naturali di radiazioni".
Proprio tale Sezione ha il compito di ,elaborare linee-guida sulle metodologie e tecniche di misura più appropriate per le misurazioni di radon in aria e sulle valutazioni delle relative esposizioni.

L'insediamento della suddetta Sezione speciale doveva avvenire entro sei mesi dalla pubblicazione del D. Lgs.241/2000 (entro il febbraio 2001) e le linee guida di cui sopra dovevano essere elaborate entro un anno (entro il febbraio 2002).

Gli obblighi per i datori di lavoro sopra richiamati decorrono gradatamente nel tempo; i primi adempimenti, che sono scattati dal marzo 2002, riguardano gli esercenti di attività che si svolgono in luoghi di lavoro particolari, quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte, e luoghi di lavoro sotterranei: si tratta dell'obbligo di procedere alla misura delle concentrazioni di attività di radon
medie in un anno, secondo le linee guida di cui sopra, entro ventiquattro mesi. Per le misurazioni in questione l'esercente si deve rivolgere ad organismi riconosciuti ai sensi dell'art. 107, comma 3, del D. Lgs. 230/95 o, nelle more dei riconoscimenti, ad "organismi idoneamente attrezzati".

Il mancato insediamento della Commissione tecnica di cui sopra, e quindi l'assenza di linee guida sulle metodologie e tecniche di misura più appropriate per le misurazioni di radon in aria, lascia nell'incertezza sia gli esercenti delle attività interessate che gli organismi in grado di effettuare le misure di radon.

Per fare fronte a tale inadempienza da parte delle istituzioni centrali, le Regioni si sono attivate e il Coordinamento Interregionale per la prevenzione ha promosso la costituzione di uno specifico gruppo di lavoro tecnico per l'elaborazione di linee guida per le misure nei luoghi di lavoro sotterranei che, in attesa di quelle emanate secondo le procedure previste dalla normativa, possano costituire un valido riferimento per gli esercenti, gli organismi di misura e gli organi di vigilanza.

Le linee Guida elaborate comprendono:
- la definizione di luogo di lavoro sotterraneo ed i criteri generali per l'impostazione delle misure
di radon;
- i metodi di misura delle concentrazioni di radon;
- i requisiti minimi degli organismi che effettuano le misure.

Le linee guida sono disponibili qui.
 


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