I dati sono sufficientemente esplicativi: nei 27 Stati membri dell’UE, il 25% dei lavoratori dichiara di soffrire di mal di schiena, mentre il 23% accusa dolori muscolari. I comparti lavorativi più colpiti sono quello dell’agricoltura e quello dell’edilizia.
È per questo motivo che i premi per le buone prassi, che nel 2006 erano dedicati alla sicurezza dei giovani lavoratori, nel 2007 si sono occupati di scovare e sottolineare i più validi apporti europei alla prevenzione dei
disturbi muscolo-scheletrici (DMS). Il tutto in collegamento con la campagna “
Alleggerisci il carico”, organizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) per promuovere un approccio integrato per risolvere il problema dei DMS, aiutando contemporaneamente i lavoratori che ne sono colpiti a tornare al lavoro.
I nove vincitori dei premi, aziende e organizzazioni, sono stati annunciati proprio in occasione della cerimonia di chiusura di “Alleggerisci il carico”, il 26 febbraio 2008 al centro conferenze Euskalduna a Bilbao, Spagna.
“I disturbi muscolo-scheletrici sono al primo posto in Europa tra le malattie legate all’attività lavorativa: queste patologie colpiscono milioni di lavoratori e possono costare all’economia l’1,6% del PIL. Non possiamo più permetterci di sprecare il potenziale dell’Europa e dobbiamo “alleggerire il carico” per tutti i lavoratori che soffrono di DMS,” ha dichiarato Vladimír Špidla, commissario europeo per l’Occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità. “ Questa campagna ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su tale enorme problema e le buone prassi contribuiranno a prevenire sofferenze future.”
Marjeta Cotman, ministro del Lavoro, della famiglia e degli affari sociali in rappresentanza della presidenza slovena dell’UE, ha aggiunto: “Questa campagna era incentrata sulla promozione di un approccio globale al problema dei disturbi muscolo-scheletrici (DMS), che abbracciava la prevenzione e gli interventi concepiti per consentire ai lavoratori colpiti da queste patologie di rimanere nelle aziende, offrendo loro occasioni di riabilitazione e di reintegro nell’ambiente di lavoro. Crediamo fermamente che la campagna europea di quest’anno abbia contribuito a migliorare l’ambiente in cui operano i lavoratori europei, rendendolo migliore, meno stressante e più salubre; crediamo inoltre che questa campagna europea congiunta permetterà di ridurre il numero di infortuni legati all’attività lavorativa e di malattie professionali”
Questi gli apporti premiati in quanto validi e innovativi e con un approccio orientato sia alla prevenzione che al mantenimento, alla riabilitazione e alla reintegrazione dei lavoratori nell’ambiente di lavoro:
- Repubblica ceca: un programma ergonomico per individuare e adottare misure di prevenzione dei DMS;
- Germania: un programma destinato a migliorare le posture di lavoro e ridurre la movimentazione manuale dei carichi pesanti;
- Germania: sviluppo di una postazione di lavoro ergonomica per operatori di sartoria e delle relative istruzioni operative;
- Cipro: introduzione di un sistema di movimentazione dei carichi (rotaie di scorrimento) per facilitare il processo di produzione e ridurre i rischi della movimentazione manuale;
- Paesi Bassi: riduzione degli elevati livelli di stress fisico e delle segnalazioni di disturbi a carico di schiena e ginocchia da parte dei lavoratori del settore ferroviario;
- Paesi Bassi: soluzioni per ridurre i DMS dovuti alla movimentazione manuale di pallet di legno pesanti;
- Slovenia: misure volte a prevenire i DMS, tra cui miglioramenti tecnici per ridurre la movimentazione manuale, i piegamenti e i movimenti ripetitivi;
- Regno Unito: soluzioni per ovviare all’elevata prevalenza di disturbi muscolo-scheletrici e all’assenteismo tra i formatori;
- Regno Unito: creazione di un’équipe per il miglioramento degli aspetti ergonomici per risolvere i problemi dovuti ai DMS che affliggono i lavoratori di uno stabilimento farmaceutico.
Per visionare i progetti italiani che hanno partecipato prima alla selezione italiana e successivamente a quella europea, vi invitiamo a visionare l’articolo di PuntoSicuro sulle
Buone Pratiche 2007.
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