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15 gennaio 2009 - Cat: Linee guida e buone prassi
  

ATEX: disponibili informazioni, indirizzi e linee guida


Nuovi contenuti per la pagina web dell’ISPESL dedicata all'Unità di Certificazione ATEX: attrezzature in pressione e atmosfere potenzialmente esplosive. L’Istituto è un Organismo Notificato per le certificazioni relative alla Direttiva 94/9/CE.

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L'Ispesl ha recentemente aggiornato sul suo sito la pagina dedicata all'Unità di Certificazione ATEX arricchendola di contenuti e informazioni.
 
Ricordiamo brevemente che ATEX è un termine, creato con le iniziali dei due termini francesi “Atmosphères” ed “Explosibles”, associato alle direttive 94/9/CE e 99/92/CE dell'Unione Europea per la regolamentazione di apparecchiature destinate all'impiego in zone a rischio di esplosione.
Se in realtà già dal 01/07/2003 sarebbe obbligatoria l’applicazione delle Direttive Europee ATEX su tutti i nuovi impianti o modifiche agli impianti esistenti - con la conseguente conformità di tutti i prodotti immessi sul mercato o messi in servizio - spesso le aziende produttive che operano in ambiente con presenza di polveri non conoscono, e di conseguenza non applicano, le disposizioni e le norme previste dalle direttive europee e dalla conseguente legislazione italiana.
 

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Nella pagina web dell’Ispesl si ricorda che tra le sue attività è compresa quella di “Organismo Notificato per attestazioni di conformità relative alle Direttive per le quali non svolge compiti relativi alla sorveglianza del mercato; effettua la certificazione e il riconoscimento dei laboratori e degli organismi di certificazione previsti da norme comunitarie e da trattati internazionali”.
 
Ad esempio è Organismo Notificato per le seguenti direttive di prodotto:
- Direttiva 94/9/CE (Decreto 3 febbraio 2005 - GU 17 febbraio 2005) per apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
- Direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature in pressione;
- Direttiva 99/36/CE in materia di attrezzature in pressione trasportabili.
 
In particolare l'Ispesl, che si rivolge “principalmente a quei settori dell'industria meccanica che fino ad oggi sono stati marginalmente interessati dal problema delle atmosfere esplosive”, riguardo alla Direttiva 94/9/CE è organismo notificato per le seguenti procedure di certificazione:
- esame CE del tipo (Allegato III della Direttiva);
- notifica della garanzia di qualità della produzione (Allegato IV della Direttiva);
- verifica del prodotto (Allegato V della Direttiva);
- conformità al tipo (Allegato VI della Direttiva);
- notifica della garanzia di qualità dei prodotti (Allegato VII della Direttiva);
- verifica di un unico prodotto (Allegato IX della Direttiva);
- deposito del fascicolo tecnico (allegato VIII della Direttiva).
 
Nella pagina web dell’Istituto si possono trovare molte informazioni sul mondo ATEX:
 
Previa registrazione è possibile scaricare anche diversi documenti:
- “Guida alla certificazione - Direttiva 94/9/CE - ATEX in materia di prodotti destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive - Ispesl - Prima parte” - (gratuito);
- “Il rischio esplosione e le direttive ATEX (link) - Legislazione, normativa, casi studio ed elementi di valutazione del rischio negli ambienti con pericolo di esplosione” – Ispesl e Il Sole 24 ore (a pagamento);
- elenco norme armonizzate alla direttiva 94/9/CE (12/12/2007);
- linea guida Commissione europea direttiva 94/9/CE (agosto 2008);
- linea guida Commissione europea direttiva 99/92/CE.
 
 
Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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