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28 maggio 2008 - Cat: DUVRI
  

Nuova campagna europea sulla “Valutazione dei rischi”


“Ambienti di lavoro sani e sicuri”: l’Osha lancia una campagna europea per il 2008 e il 2009 dedicata alla valutazione dei rischi. Momenti informativi, due settimane europee per la sicurezza sul lavoro e un importante convegno finale.

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«Ambienti di lavoro sani e sicuri» è una campagna europea lanciata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha) per il 2008 e il 2009 che intende promuovere un approccio gestionale integrato alla valutazione dei rischi.
 
Questa campagna parte dal presupposto che la valutazione dei rischi sia in tutti i paesi dell’Unione Europea “la pietra miliare” dell’approccio alla sicurezza e alla salute sul lavoro.
Se infatti il processo di valutazione del rischio “viene realizzato in maniera inadeguata o se tale processo, che costituisce il punto di partenza dell’approccio alla valutazione del rischio, non viene attuato”, è difficile che si mettano in atto corrette misure preventive.
 

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Il giusto approccio alla valutazione del rischio deve tener conto delle diverse fasi di questo processo, “delle particolari esigenze dei singoli datori di lavoro, dell’evoluzione del mondo del lavoro e di un approccio partecipativo che coinvolga tutte le parti interessate sul luogo di lavoro”.
 
L’esigenza di soffermarsi, con una campagna dedicata, su questo argomento è nata nel corso del lavoro legato alla “revisione comunitaria della direttiva quadro 89/391/CEE e delle sue cinque direttive specifiche complementari”.
Dalla revisione è emersa una “generale mancanza di consapevolezza, in particolare tra le PMI (piccole e medie imprese), in merito a cosa sia richiesto per legge e a come debba essere effettuata una valutazione del rischio”.
Nello specifico, la revisione ha sottolineato che:
- la valutazione dei rischi è spesso considerata un’azione una tantum e non viene svolta in maniera sistematica;
- i rischi non sono analizzati e valutati nel loro complesso; di conseguenza, vengono messe in atto misure isolate, non coordinate tra loro;
- nel corso di valutazioni superficiali del rischio l’attenzione viene concentrata sull’individuazione dei «rischi ovvi e immediati», mentre gli effetti a lungo termine, per esempio quelli provocati dalle sostanze chimiche, vengono trascurati;
- i rischi psicosociali e i fattori legati all’organizzazione del lavoro vengono considerati soltanto di rado;
- l’efficienza delle misure adottate non è sufficientemente monitorata dai datori di lavoro.
 
In questa campagna l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si “concentrerà sulla comunicazione dei principi generali della valutazione integrata del rischio, sulla sua importanza per una prevenzione efficace e ribadirà che la valutazione del rischio è obbligatoria, necessaria e attuabile”.
 
Ricordiamo che la campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri» vuole coinvolgere tutti gli attori che possono contribuire a migliorare gli ambienti di lavoro: datori di lavoro, lavoratori, rappresentanti della sicurezza, operatori, servizi di prevenzione, responsabili delle politiche e altre parti interessate nel miglioramento della valutazione del rischio.
 
Due settimane, una a ottobre e l’altra nello stesso mese del 2009, saranno dedicate alla sicurezza e la salute sul lavoro e nel novembre del 2009 si terrà un importante vertice sul tema della “valutazione dei rischi” nel mondo lavorativo.
 
La campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri» rappresenta un’opportunità per rendere i luoghi di lavoro in Europa più sicuri e più sani.
 
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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